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Addio ad Alessandro D’Alatri
Lo scorso 3 maggio è scomparso a 68 anni il regista romano Alessandro D’Alatri. Lo abbiamo voluto ricordare con le parole di chi lo ha conosciuto bene ed ha lavorato con lui, Pasquale Diaferia.
"E' stata una bella botta: una persona che tutti stimavano e un professionista che tutti apprezzavano. A tanti creativi ha cambiato la vita, realizzando al meglio quell'idea a cui si teneva tantissimo.
Anche nel mio caso, ho realizzato una delle più belle campagne della mia vita, lavorando con lui e Sergio Dabovich, addirittura nella fase di pre produzione a casa sua a Roma: abbiamo condiviso un percorso tra i più interessanti della mia carriera.
Eppure, d'istinto non ho pensato a quegli spot, ma ad uno dei suoi film più belli, “La Febbre”. L'avevo visto appena uscito in sala, mi aveva entusiasmato e ne avevo parlato poi con lui al telefono. Abbiamo chiacchierato a lungo della necessità per ogni uomo di realizzarsi seguendo i propri sogni e della difficoltà che questo possa succedere ai giovani nel nostro paese, come la sua pellicola rendeva evidente.
(Lo avevo anche preso in giro, perché era riuscito, come sempre, a far recitare perfino il suo amico Fabio Volo, allora ancora solo un personaggio televisivo. D'Alatri nasceva come attore, ed era fantastico vederlo costruire i personaggi lavorando con gli interpreti. Anche i meno talentuosi.)
E ripensando al tanto lavoro di qualità che Alessandro ha realizzato in mondi profondamente diversi, la pubblicità, i video musicali, il cinema, la fiction televisiva, lui è stata anche la dimostrazione che il valore di un artista si può davvero realizzare completamente.
Eppure, maledizione, è anche la prova che un talento immenso non ti preserva dalla tortuosità della vita.
Un motivo in più per apprezzare ogni singolo momento che resta a quelli come me, che non hanno neanche una milionesima parte della sua arte".
D'Alatri vanta una lunga carriera nella regia cinematografica e pubblicitaria, e numerosi premi vinti. in pubblicità. Fece il suo debutto al cinema nel 1969 nel film Il ragazzo dagli occhi chiari di Emilio Marsili; l'anno seguente recitò nel film Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica. Passò alla regia nei primi anni ottanta, dirigendo più di 100 spot pubblicitari che ottennero ottimi riconoscimenti. Nel 1991 realizzò il suo primo film Americano rosso, con il quale vinse il David di Donatello e il Ciak d'Oro come miglior film esordio.
Nel 1993 diresse Kim Rossi Stuart in Senza pelle, film che presenterà a Cannes nella sezione Quinzaine des réalisateurs. Realizzò uno speciale per la tv su Sergio Citti e successivamente un documentario dal titolo Il prezzo dell'innocenza che raccontava la prostituzione infantile in Thailandia. Nel 1997 progettò anche un film in lingua inglese, Bravo Randy, che doveva vedere tra gli interpreti Valeria Golino e Jovanotti, suo vecchio amico. Il film tuttavia non venne mai girato, per problemi di budget.
Nel 1998 lavorò ancora con Kim Rossi Stuart ne I giardini dell'Eden, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Nel 2000 vinse il Leone d'argento al festival della pubblicità di Cannes, per lo spot della posta prioritaria. Nel 2002 diresse il debuttante Fabio Volo in Casomai, che ottenne un ottimo successo di critica e pubblico e che permise all'altra interprete del film, Stefania Rocca, di essere candidata al Nastro d'argento come miglior attrice.
Nel 2005 tornò a lavorare con Fabio Volo ne La febbre, in cui raccontò la vita di provincia immobile e lenta. Nel 2006 diresse Commediasexi con Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Margherita Buy, Stefania Rocca, Elena Santarelli, Rocco Papaleo e Michele Placido. Nel 2008 vinse il Premio "Città di Trieste", Alabarda d'oro riconoscimento alla carriera per il cinema. Nello stesso anno gli venne consegnato l'Angelo alla carriera nel corso del festival cinematografico "Cielo e Terra" di Terni, che gli rese omaggio anche con una proiezione di I giardini dell'Eden.
Nel 2008 realizzò per la Rai un'innovativa ed ironica campagna di spot pubblicitari televisivi per il canone d'abbonamento dove noti personaggi storici (Adamo ed Eva, Dante Alighieri, Galileo Galilei, Napoleone, Robespierre, Karl Marx) guardando i programmi Rai modificavano i loro comportamenti e le loro decisioni. Nel 2009 fu il regista del videoclip di Ancora qui, il singolo con cui Renato Zero ritornò protagonista della scena musicale italiana.
Nel febbraio del 2009 fu di nuovo a Terni per partecipare al festival "StraValentino" dove presentò Casomai e annunciò l'intenzione di portare sullo schermo il romanzo In bilico sul mare di Anna Pavignano, sceneggiatrice dello stesso Casomai. Sempre nel 2009 fu presidente di Giuria per l'assegnazione dell'Alabarda d'oro, Premio "Città di Trieste" della sezione speciale "Cinema".
Fu docente del corso di Filmmaker alla ACT MULTIMEDIA la scuola di cinema a Cinecittà.
Nell'aprile 2010 uscì Sul mare, film di cui D'Alatri era sceneggiatore e regista, vincitore del premio speciale 2010 al festival Alabarda d'oro. Nella stagione teatrale 2013 fu il regista dello spettacolo Quando la moglie è in vacanza di George Axelrod, con Massimo Ghini ed Elena Santarelli e le musiche di Renato Zero.

