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Arteficegroup: guarda il video dell'evento a Milano con cui 'rinasce' con 4 unit, +15% di crescita, obiettivo 2026 di un +20%, un nuovo modello tra AI, Predictive Hub, retail e una struttura per il new business

Sabato 19 settembre, come già pubblicato da ADVexpress, l'agenzia ha celebrato il 30° compleanno con un rito di passaggio in Gae Aulenti, di fronte a migliaia di persone, per raccontare la fine di un’epoca e un nuovo inizio. Un evento immaginato, progettato e totalmente autoprodotto grazie alla sinergia delle 4 unit con competenze verticali di Branding&Communication, Digital Experience, Packaging Solutions e Retail Design.

Lo scorso 19 settembre in Gae Aulenti a Milano Arteficegroup ha celebrato i suoi 30 anni con un evento - funerale. Come già anticipato da ADVexpress, non si è trattato solo di una provocazione, ma di un party di rigenerazione, di fronte a un migliaio di persone, per raccontare la fine di un’epoca e un nuovo inizio per il Gruppo che oggi conta più di 100 persone con competenze verticali,  una visione strategica e creativa rinnovata, una fitta rete di contatti e relazioni, una grande capacità produttiva in house.

Una cassa da morto pop, una processione accompagnata da una brass band, un immaginario che mescola morte, colore e rinascita e una festa costruita interamente dalle quattro unit raccontano in forma spettacolare le novità organizzative del Gruppo.

Per chi non avesse avesse partecipato live all'evento, ecco il video della serata.

La “morte” è quella del modello dei primi trent’anni, mentre la rigenerazione guarda ai prossimi con obiettivi ancora più sfidanti. Un passaggio che arriva, peraltro, in una fase di crescita: il primo semestre 2026 si è chiuso con un incremento del fatturato di circa il 15% e l'obiettivo è di mantenere una crescita double digit, nell’ordine del 15-20%, anche a fine anno.

Come  hanno spiegato in un’intervista ad ADVexpress Luca Licandro, Managing Partner e  Stefano Cucinotta, da luglio in agenzia nel ruolo di Group Creative Head Office, al centro della nuova fase c’è un modello costruito sulle quattro unit del gruppo: Artefice, per branding e comunicazione, IDìA, per digital e social, che verrà potenziata con un ampliamento del team; Espoworkr, per Retail Experience e Design e MAD-E, per Packaging & Artwork Management (Per approfondire le unit clicca qui).

La direzione non è quella di fondere le competenze, ma di renderle più verticali e, allo stesso tempo, più componibili, per permettere a ogni  cliente di partire da una singola esigenza e accedere progressivamente all’intero ecosistema, dalla strategia alla creatività, dal digitale al packaging, fino alla progettazione e produzione dell’esperienza retail.

Il posizionamento storico resta “Branding the Difference” mentre il nuovo capitolo di Arteficegroup dà il via alla Regeneration Time, l’inizio di una nuova era di comunicazione ancora più competitiva.

 

AI e Predictive Hub: la creatività diventa anche predittiva

L’intelligenza artificiale è un altro dei pilastri della rigenerazione. Oltre all’utilizzo quotidiano dei tool AI nei processi creativi, il gruppo sta sviluppando strumenti proprietari.Il principale è il Predictive Hub, un sistema che integra analisi AI, competenze di branding e una base di dati proveniente da precedenti attività di eye tracking, per supportare le decisioni strategiche e valutare preventivamente la possibile percezione di un contenuto. A questo si aggiunge lo sviluppo di strumenti AI agentici per la valutazione dei KPI.

L’obiettivo, quindi, non è soltanto utilizzare l’AI per produrre più velocemente, ma inserirla nel processo decisionale e nella valutazione delle performance.

 

Il nuovo polo retail

La rigenerazione di Arteficegroup passa anche dalla capacità produttiva. Espoworkr ha ampliato il proprio perimetro con l’acquisizione di un nuovo polo produttivo retail e il potenziamento dell’ufficio tecnico, della progettazione e della prototipazione.

Un investimento che permette al gruppo di controllare una parte più ampia della filiera: dalla strategia e dal concept fino alla progettazione e alla realizzazione degli elementi destinati al punto vendita. È un tassello importante del nuovo modello, sottolineano i manager, perché promette un controllo più esteso della trasformazione di un’idea creativa in un’esperienza fisica.

Sul fronte packaging, Mad-e mantiene invece il presidio dell’intero flusso dell’artwork, dallo sviluppo creativo alla prestampa, attraverso strumenti proprietari di artwork management e un controllo diretto dei file in funzione delle tecnologie di stampa dei fornitori.

 

Crescita e new business: l’obiettivo è accelerare

Il nuovo modello arriva insieme a una strategia di crescita articolata. Il primo obiettivo resta il consolidamento e l’espansione dei clienti attuali spiegano Licandro e Cucinotta, aumentando la collaborazione tra le quattro unit. A questo si affianca una nuova struttura dedicata al new business, con un approccio dichiaratamente più strategico, guidata da una nuova figura, quella del New Business Expert, completamente dedicato allo sviluppo commerciale, con il compito di analizzare mercati e categorie merceologiche e individuare prospect coerenti con le diverse competenze delle unit.

Sul fronte creativo ha fatto il suo ingresso in agenzia Stefano Cucinotta, con il nuovo ruolo di Group Creative Head Office, una direzione creativa trasversale alle quattro unit.

La crescita potrà passare anche da operazioni esterne: Arteficegroup dichiara di guardare a eventuali realtà complementari, in particolare negli ambiti media, PR e content creation, senza escludere acquisizioni che possano ampliare il portafoglio di competenze o clienti.