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Cannes Lions 2026. Grand Prix per l'Italia in Social & Creator con la campagna “Could Have Been a Heineken” di LePub Milan, che vince anche 2 ori nel Media, 1 oro e 1 argento nel Direct

La campagna ha conquistato la giuria per la sua capacità di trasformare situazioni sociali quotidiane in storytelling partecipativo, costruendo un linguaggio digitale riconoscibile e altamente condivisibile. I premi assegnati in di giornata sulla Croisette mettono in evidenza un’evoluzione verso progetti pubblicitari che si sviluppano come sistemi narrativi distribuiti tra ambienti digitali e interazioni reali, con forte capacità di generare coinvolgimento culturale. Tra i casi più premiati spicca un’iniziativa legata a un noto marchio birrario, costruita su un insight comportamentale relativo ai messaggi vocali: lunghi contenuti audio vengono trasformati in stimolo a interrompere la comunicazione online per favorire incontri diretti, con ricompense legate alla socialità fuori dallo schermo. Riconoscimenti anche per una reinterpretazione creativa dei simboli olimpici attraverso un alimento di uso quotidiano, e per progetti che riflettono in chiave narrativa il ruolo dei luoghi di aggregazione e la loro trasformazione simbolica.

Da Cannes—  A emergere con forza  in questa terza giornata del Festival è ancora Heineken, insieme a LePub Milan e LePub Sao Paulo, con cui l'Italia torna a vincere un GP nella categoria Social & Creator con la campagna “Could Have Been a Heineken”, una delle campagne più premiate dell’edizione.

L'ultimo GP ottenuto dal nostro Paese a Cannes Lions riasle al 2021, anno nel quale Publicis Italy vinse il Grand Prix Outdoor con la campagna “Shutter Ads” realizzata per Heineken, che trasformava le saracinesche abbassate dei bar chiusi durante la pandemia in spazi pubblicitari, generando visibilità e sostegno per il settore dell'ospitalità

Advexpress ha chiesto il segreto della formula vincente di LePUB  a Mihnea Gheorghiu, Global Chief Creative Officer dell'agenzia e Presidente della giuria Social & Creator Lions 2026 (vedi video)

 

Il Grand Prix Social & Creator: il caso “Could Have Been a Heineken”

Il massimo riconoscimento nella categoria Social & Creator va a “COULD Have Been A Heineken”, firmata da LEPUB Milano e LEPUB San Paolo per Heineken.
La campagna ha conquistato la giuria per la sua capacità di trasformare situazioni sociali quotidiane in storytelling partecipativo, costruendo un linguaggio digitale riconoscibile e altamente condivisibile.

Come Mihnea Gheorghiu ha dichiarato al nostro inviato a Cannes: “Il mondo intero oggi è il nostro brief”, per sottolineare la odierna mole di occasioni di ascolto e ricerca di intuizioni che infiammano le grandi creatività.

L’idea che si è aggiudicata il GP nasce da un dato: le persone inviano miliardi di note vocali ogni giorno su WhatsApp, spesso lunghe e poco efficaci. La campagna trasforma questo comportamento in un incentivo: se un utente riceve (o inoltra) una nota vocale molto lunga, può convertirla in un vantaggio reale, come una birra gratuita o un invito a incontrarsi in un bar vicino, invece di restare a “perdersi” nel digitale.

Il messaggio centrale è semplice: invece di passare tempo a mandare o ascoltare vocali interminabili, meglio uscire e incontrarsi dal vivo — “could have been a Heineken” appunto.

La campagna, ricordiamo, è stata premiata al Festival anche un argento in Audio & Radio, 1 oro in Outdoor. 

 

Argento Social & Creator: sport e cultura pop

Sempre nella categoria Social & Creator, l’argento è stato assegnato a “OLYMPIC Rings Pasta”, sviluppata per il International Olympic Committee da LEPUB Milano. L’idea ha giocato con l’iconografia olimpica reinterpretandola attraverso un oggetto quotidiano, la pasta, per amplificare l’ingaggio culturale del brand olimpico.

PR Lions: tra ironia e storytelling sociale

Nella categoria PR, l’argento va a “Tocayos”, ancora di LEPUB Milano per Heineken, mentre il bronzo premia “The Pub That Refused To Die”, sviluppata da LEPUB Milano e Publicis Dublin per Heineken.
Entrambe le campagne si distinguono per un approccio narrativo fortemente legato alla cultura dei luoghi di socialità e alla loro trasformazione simbolica.

Direct Lions: la forza di un’idea replicata e amplificata

Nella categoria Direct, “Could Have Been A Heineken” si conferma una delle campagne dell’anno per il brand, ottenendo sia l’oro sia l’argento, a testimonianza della sua efficacia su diversi livelli di comunicazione e attivazione. Il bronzo va ancora a “The Pub That Refused To Die”, sempre di LEPUB Milano, consolidando la presenza del progetto tra le campagne più premiate del festival.

 

Le campagne vincitrici dei Cannes Lions 2026, presentate oggi, confermano la centralità della creatività integrata e della capacità dei brand di costruire narrazioni culturali coerenti su più canali

 

Un’edizione segnata dalla coerenza creativa

Il palmarès 2026 evidenzia una tendenza chiara, come ha anche sottolineato la presidente di giuria della categoria Media: “Notiamo l'imprescindibile forza e capacità delle campagne di espandersi oltre il singolo format pubblicitario, diventando ecosistemi narrativi capaci di vivere simultaneamente su social, PR e attivazioni dirette. Oggi il 'Media' non è più compartimentato, ma rappresenta l'intero ecosistema adv”. In questo scenario, Heineken e LEPUB si confermano tra i protagonisti della scena creativa internazionale.

DR