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Oscar di Bilancio Ferpi, dalla Bocconi il via alla 62ª edizione: il reporting al centro della Twin Transition
Ha preso il via il 9 settembre dall’Università Bocconi di Milano il Roadshow nazionale della 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio, il Premio promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e FERPI, che da oltre sessant’anni valorizza le organizzazioni capaci di fare della rendicontazione uno strumento di trasparenza, responsabilità e relazione con gli stakeholder.
Nell’Auditorium Ferrero del Campus SDA Bocconi, imprese, accademici e professionisti si sono confrontati sul tema scelto per l’edizione 2026: “Tracciare il futuro. Il reporting al centro della Twin Transition”, ovvero la sfida di governare in maniera integrata le due grandi trasformazioni che stanno ridisegnando organizzazioni e società, quella digitale e quella sostenibile.
Ad aprire i lavori, moderati da Andrea Riccobene, Consigliere della Delegazione FERPI Lombardia, sono stati il Rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari e il Presidente FERPI Filippo Nani. Billari ha richiamato la storica collaborazione tra Bocconi e FERPI e il contributo scientifico del Dipartimento di Accounting all’Oscar di Bilancio, sottolineando il valore del dialogo tra università, imprese e associazioni. Nani ha ricordato invece la funzione culturale del Premio e l’evoluzione stessa del bilancio: non più soltanto documento tecnico o adempimento, ma strumento strategico di governo e comunicazione, capace di orientare le decisioni e costruire fiducia con gli stakeholder.
Il rapporto tra transizione green e digitale è stato approfondito da Annalisa Prencipe, Professoressa Ordinaria del Dipartimento di Accounting dell’Università Bocconi. Due processi che non possono più essere considerati separatamente e rispetto ai quali il reporting assume una funzione di interfaccia: il digitale migliora raccolta, tracciabilità e affidabilità dei dati, mentre la rendicontazione li trasforma in informazioni utili alle decisioni, rafforzando accountability e dialogo.
Con Antonio Marra, Professore Ordinario del Dipartimento di Accounting, il confronto si è spostato sui nuovi linguaggi del reporting e sulla Generazione Z. Cambiano, infatti, le modalità di fruizione delle informazioni: short video, social, chatbot e strumenti di intelligenza artificiale possono rendere i contenuti più accessibili e coinvolgenti, a condizione di non rinunciare a verificabilità, fonti e qualità dell’informazione. Perché la fiducia non si dichiara, ma si dimostra.
La tematica al centro della 62ª edizione e le principali novità sono state illustrate da Cristiana Rogate, Direttrice Scientifica dell’Oscar di Bilancio e Presidente Refe. Nel corso della sua storia, il Premio ha costruito una vera comunità di imprese e organizzazioni che riconoscono nel reporting una leva di competitività, consapevolezza e relazione con gli stakeholder.
La Twin Transition impone oggi un ulteriore salto di qualità: il digitale può accelerare la transizione sostenibile, mentre i principi della sostenibilità e della responsabilità devono orientare sviluppo e utilizzo delle tecnologie, valutandone gli effetti di lungo periodo sulle persone, sull’ambiente e sul bene comune. Il reporting diventa così essenziale per misurare le trasformazioni e, quindi, poterle governare.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, la distinzione della categoria utility e multiutility tra quotate e non quotate e i tre Premi Speciali dedicati a: Comunicazione della Sostenibilità nell’era digitale, ESRS nel reporting volontario e Generazione Z e nuovi linguaggi del reporting.
Il confronto con le imprese ha visto protagonisti Alberto Comi, Responsabile Sustainability Planning and Reporting di A2A, Isabella Manfredi, Chief Sustainability and Communications Officer di Feralpi Siderurgica, e Yuri Santagostino, Presidente Confservizi CISPEL Lombardia. Dall’integrazione del reporting nella pianificazione industriale ed ESG all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rendere i dati più accessibili; dalla centralità di trasparenza e affidabilità delle informazioni al ruolo delle utility nei territori. Le testimonianze hanno mostrato come la doppia transizione stia già modificando strategie, competenze e modalità di relazione con gli stakeholder.
A concludere il panel Matteo Colle, membro del Consiglio Direttivo Nazionale FERPI e Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità del Gruppo CAP, che ha richiamato anche le tensioni della Twin Transition: gli impatti ambientali del digitale, le diverse capacità di investimento delle imprese e le conseguenze sul lavoro e sulla competitività. In questo scenario il reporting può superare la logica della semplice compliance per diventare strumento di misurazione, indirizzo strategico e democrazia.
La prima tappa del Roadshow lancia così il percorso verso l’appuntamento conclusivo della 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio, in programma il 10 dicembre a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. Imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore possono candidarsi entro il 26 ottobre 2026.
Il Regolamento è disponibile sul sito FERPI, nella sezione dedicata all’Oscar di Bilancio. Per ulteriori informazioni: [email protected].

