Mercato

Digital Magics lancia Gioin, network per l’innovazione delle imprese, e apre due nuove sedi in Sicilia e Puglia

Dopo il recente varo della nuova governance (leggi news), il business incubator ha annunciato oggi il lancio del primo network in Italia per aggregare aziendestartup intorno al nuovo paradigma dell’Open Innovation. L’obiettivo è quello di offrire alle imprese concrete opportunità di crescita, in termini di business e di sviluppo di competenze tecnologiche. Gioin nasce da un’idea di Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics, scomparso prematuramente lo scorso novembre (leggi news), recentemente insignito del premio di ‘Pioniere dell'Innovazione Digitale' agli NC Digital Awards 2015 (leggi news). Da segnalare anche l’apertura di due nuove sedi di Digital Magics, a Palermo e a Bari, per sostenere i giovani talenti e le startup innovative digitali del Sud Italia.
Non c’è sviluppo senza innovazione. Digital Magics, business incubator quotato sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana, ha annunciato il lancio di Gioin, il primo network esclusivo dedicato all’innovazione delle imprese italiane, e l’apertura di due nuove sedi, una a Palermo e l'altra a Bari, per sostenere i giovani talenti e le startup innovative digitali del Sud Italia.
 
Gli annunci sono stati effettati quest’oggi, mercoledì 16 dicembre, presso la nuova sede di Talent Garden Milano Calabiana (dove Digital Magics stabilirà presto la sua nuova sede, anche alla luce della recente partnership strategica stabilita con Talent Garden), nell’ambito del Digital Magics Investor Day, evento che ha coinvolto oltre cento investitori e aziende partner.
 
Il tutto a pochi giorni dal varo della nuova governance (leggi news). Ricordiamo, infatti, la nomina del socio fondatore Alberto Fioravanti (in foto) in qualità di presidente esecutivo di Digital Magics, e di Marco Gay (apri la gallery fotografica, foto 2), che vanta oltre 15 anni di esperienza imprenditoriale nel settore digitale e dell’innovazione, come nuovo consigliere e vicepresidente della società.

Da segnalare anche il potenziamento della prima linea dei partner storici, attraverso la nomina di tre amministratori delegati: Alessandro Malacart per il corporate&finance, Layla Pavone per l'industry innovation e Gabriele Ronchini per il portfolio development
 
A illustrare il lancio di Gioin, primo network esclusivo (riservato agli imprenditori, al management delle imprese e ai professionisti), che nasce per aggregare aziende italiane e startup intorno al nuovo paradigma dell’Open Innovation, è stata Layla Pavone (apri la gallery fotografica, foto 3) .
 
“L’obiettivo - ha spiegato Pavone ad ADVexpress - consiste nell’offrire concrete opportunità di crescita in termini di business e di sviluppo delle competenze tecnologiche. Gioin, infatti, consentirà alle aziende l’opportunità di accedere a percorsi di informazione, formazione e condivisione di esperienze italiane e internazionali, focalizzate sul concetto di disruption tecnologica, applicato a tutti i settori del made in Italy”. Attualmente, ha aggiunto Pavone, sono già in corso programmi di 'open innovation' con aziende come Adecco, Euro Engineering e Uvet.
 
Precisiamo che il termine Gioin deriva dall’acronimo ‘Gasperini Italian Open Innovation Network’, in quanto il progetto nasce da un’idea di Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics, scomparso prematuramente lo scorso novembre (leggi news), recentemente insignito del premio di Pioniere dell'Innovazione Digitale' agli NC Digital Awards 2015 (leggi news).
 
Nel dettaglio, come spiegato da Pavone, Gioin fornirà ai soci, strumenti di supporto e stimoli per la ricerca di soluzioni non convenzionali, fondamentali per affrontare la sfida dell’innovazione, migliorare i processi industriali e ideare nuovi prodotti e servizi, attraverso le piattaforme digitali. Arrivando così a formare una figura professionale strategica e indispensabile, quella degli Innovation Officer.
 
Gioin coinvolgerà i membri del network in otto appuntamenti, nelle sedi di Digital Magics e nei campus Talent Garden a Milano, Roma, Torino, Padova Napoli, Bari, Palermo. Questi incontri verteranno sulle opportunità che offrono i programmi di Open Innovation, attraverso la presentazione e la discussione di case-study, ricerche, soluzioni tecnologiche, best practice e incontrando imprenditori pionieri e startupper italiani e stranieri.
 
Ogni appuntamento, che sarà anche un’importante occasione di networking fra aziende e startup, approfondirà un tema specifico, concentrandosi su: fintech, healthtech, direct to consumer, internet of things, digital economy, disruptive innovation, digital commerce globalization e data centric society.
 
Aggiungiamo che ogni anno Gioin organizzerà per i propri associati un grande evento, che coinvolgerà importanti personalità nazionali e internazionali del digitale, imprenditori under 40, economisti, sociologi, scienziati, startupper nazionali e di fama mondiale, che hanno raggiunto il successo creando innovazione nei loro settori professionali. Il primo incontro si svolgerà l’1 e il 2 luglio 2016 a Saint Vincent.
 
Il vicepresidente, Marco Gay, e l’amministratore delegato per l’industry innovation, Layla Pavone, coordineranno i lavori del Gioin e i programmi di Open Innovation, per supportare le aziende italiane nel loro processo di innovazione, creando un ponte strategico con tutto l’ecosistema delle startup. Edmondo Sparano, chief digital officer, contribuirà all’implementazione dei progetti di Open Innovation, attraverso la progettazione di soluzioni ad hoc per le aziende, con anche l’attività di selezione e di scouting mirata delle startup e delle scaleup.
 
DIGITAL MAGICS SBARCA IN SICILIA E IN PUGLIA
 
Ma non finisce qui. Come anticipato a inizio articolo, Digital Magics ha annunciato oggi anche l’apertura di due nuove sedi, una a Palermo e l’altra a Bari, grazie agli accordi di collaborazione esclusiva con partner locali. L’obiettivo di queste nuove iniziative è quello di selezionare idee e startup, e promuovere lo sviluppo di ecosistemi dell’innovazione in tre Regioni specifiche, ossia la Sicilia, la Puglia e la Basilicata.
 
Nel dettaglio, Digital Magics e le aziende partner offriranno servizi di accelerazione e di incubazione di alto profilo, per supportare la nascita e il processo di crescita delle startup di queste Regioni.
 
Gli obiettivi dei programmi di incubazione sono: creare network locali di investitori che vogliano investire in neoimprese digitali; lanciare ogni anno startup innovative; organizzare eventi, iniziative e incontri di business, che possano coinvolgere tutti gli operatori della filiera dell’innovazione del territorio.
 
La società partner di Digital Magics Palermo è Factory Accademia. Il nuovo incubatore siciliano di Digital Magics sarà inaugurato a gennaio 2016, nel cuore della città, in via Lincoln 21, all’interno della sede storica de Il Giornale di Sicilia, dove nascerà anche il futuro campus di co-working di Talent Garden. Il fondatore e ceodi Factory Accademia è Alessandro Arnetta.
 
In Puglia, Digital Magics Bari è in collaborazione con la società Augmentum,partner per lo sviluppo e la gestione del nuovo programma di incubazione. Sono già iniziati i lavori per costruire un campus Talent Garden nel capoluogo pugliese. Ilceo di Augmentum è Enzo Tucci, fondatoredella società con Vincenzo Notaristefano.
 
I due nuovi incubatori si aggiungono a Digital Magics Napoli, presente in Campania dal 2012, che nelle prossime settimane inaugurerà la nuova sede, all’interno del nuovo campus di co-working di Talent Garden Napoli. Ricordiamo che gli storici partner di Digital Magics per il Sud Italia sono Gennaro Tesone e Domenico Soriano, fondatori di Techintouch.
 
Gabriele Ronchini, amministratore delegato di Digital Magics per il Portfolio Development, gestirà insieme a Talent Garden e ai partner di Digital Magics lo sviluppo territoriale dei programmi di incubazione su tutto il territorio nazionale e internazionale.
 
L’ANDAMENTO DI DIGITAL MAGICS
 
Nel corso dell’evento di quest’oggi, il presidente esecutivo Alberto Fioravanti ha evidenziato l’ottimo andamento di Digital Magics, che, grazie alla recente aggiunta di dieci nuove startup, può chiudere il 2015 vantando ben 49 startup in portfolio (altre 5 startup sono attualmente in fase di negoziazione), con oltre 8 milioni di euro di investimenti, che rappresentano un +50% rispetto agli investimenti del 2014.
 
Tra i risultati del 2015, Fioravanti ha sottolineato, in particolare, la sottoscrizione di un aumento di capitale in opzione per 5 milioni di euro, e le partnership strategiche avviate con Talent Garden (Tag) e con Tamburi Investment Partners (Tip).
 
Ricordiamo che il lancio di Gioin e dei programmi di incubazione in Sicilia e in Puglia rientrano nel piano strategico della Piattaforma per il Digital Made in Italy, avviata con Talent Garden e Tamburi Investment Partners nella primavera di quest’anno.
 
Infine, guardando al 2016/2017, l’obiettivo dichiarato da Fioravanti è quello di creare il più grande hub di innovazione italiano per lo sviluppo e l’accelerazione di startup digitali, arrivando alla cifra di 100 startup nei prossimi due anni e all’apertura di 50 nuovi campus di co-working Tag in Italia e in Europa, contribuendo attivamente alla trasformazione digitale delle imprese italiane, grazie ai programmi di Open Innovation.

Mario Garaffa