Mercato

Pavone: Assocom può ancora fare molto per l'industry e per il Digitale

Nella sua pagina Facebook il managing director di Isobar (Gruppo Aegis) ribadisce i motivi della sua candidatura al Consiglio di Assocom dopo quanto già dichiarato ad ADVexpress (leggi news). Formazione, informazione, regolamentazioni legislative europee ed italiane, Agenda Digitale, web tax e data protection, sono questi alcuni dei temi cruciali che l'associazione dovrebbe portare avanti, anche col suo contributo. 
Sono convinta che Assocom (www.assocomunicazione.it) abbia un ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra industry.
Lo credevo due anni fa, quando mi ero candidata, e lo riaffermo ora, con ancora più forza e consapevolezza.

Insieme ai colleghi del Consiglio Direttivo uscente ho lavorato per creare le migliori condizioni perché Assocom potesse riappropriarsi del proprio ruolo nella nostra industry e nel sistema Paese, favorendo la partecipazione di tutte le imprese di comunicazione, piccole, medie e grandi, nessuna esclusa.
Vorrei proseguire su questa strada, vorrei contribuire a dare continuità ai progetti che sono stati già avviati nel corso del 2013 ed a quelli in fieri, che vedranno la luce nei prossimi mesi.

Sono “da sempre” convinta che il Digitale è e sempre più sarà un driver di innovazione e di crescita molto importante per la nostra categoria.
C’è ancora molto da fare in questo ambito, a partire dall’attività di formazione ed informazione, passando per le regolamentazioni legislative europee ed italiane, continuando nella direzione di una maggiore influenza del nostro comparto per lo sviluppo dell’Agenda Digitale e conseguentemente delle opportunità di crescita per le aziende italiane e per le imprese di comunicazione.

Un esempio è il progetto interassociativo paneuropeo European Interactive Digital Advertising Alliance, al quale Assocom partecipa attraverso l’EACA, che ha dato vita ad una guida sulla pubblicità comportamentale e la privacy online ( http://www.youronlinechoices.com/it ), proponendo un modello di autoregolamentazione.

Un altro esempio di tema “caldo” che credo non abbia ricevuto la dovuta attenzione e che, se non compreso o sottovalutato, potrebbe modificare in negativo le sorti della nostra industry e del nostro business è quello relativo alla direttiva europea relativa alla “data protection” intorno alla quale vi è ancora un acceso dibattito internazionale, perchè rischia di penalizzarci a causa della volontà da parte della UE di un’applicazione molto restrittiva ( http://www.iabeurope.eu/news/european-parliament-libe-committee-fails-europe-data-protect ). O ancora la piu’ recente “webtax” che, cosi’ come pensata, con l’obiettivo regolamentare i soggetti internazionali che operano su internet nel nostro Paese fatturando in altri Stati europei, di fatto penalizzerà anche le aziende italiane
( http://www.webnews.it/2013/12/16/critiche-webtax-italia-usa-internet-governo ).

Questi sono alcuni dei temi cruciali che ci riguardano da vicino e dei quali credo si debba fare carico la nostra Associazione.
Io mi metto a disposizione.
Sento forte la responsabilità di dover continuare ad impegnarmi e di contribuire al raggiungimento di risultati concreti per Assocom, di cui Isobar fa parte, cosìcome ho cercato di fare in questi ultimi due anni di mandato, a beneficio di tutto il nostro comparto, collaborando con il futuro Presidente, i colleghi del Consiglio Direttivo ed i Gruppi di lavoro, con trasparenza, con determinazione, ma soprattutto con quella passione che è la nostra inesauribile fonte di energia rinnovabile.