Mercato

Unicom: presentato il piano formativo 2017/2018 in nove aree tematiche

Il piano si concentra su marketing e comunicazione, branding creatività, universo digital, comunicazione nei vari settori merceologici, consulenza, motivazione e coaching, comunicazione politica, governance. Obiettivo dell'associazione presieduta da Alessandro Ubertis è costituire, nel breve, un punto di riferimento per coloro che necessitano e cercano formazione di qualità.

Presentato oggi a Milano presso la Sala Duomo dell'Excelsior Hotel Gallia il Piano Formativo UNICOM per il 2017 e il 2018.

"Siamo un’Associazione di categoria che considera la formazione pilastro portante dei servizi offerti – dichiara Alessandro Ubertis (nella foto), Presidente UNICOM – elemento distintivo sul mercato e fattore competitivo per costruire relazioni durature con gli stakeholder di riferimento”.

Il Piano è articolato in 9 aree tematiche, rispettivamente:

1. marketing e comunicazione

2. branding

3. creatività

4. universo digital

5. comunicazione nei vari settori merceologici

6. consulenza

7. motivazione e coaching

8. comunicazione politica

9. governance

"I temi proposti sono frutto di un matching realizzato con i principali player e sull’offerta in materia presente a livello nazionale. I docenti – sostiene Maria Grazia Persico, Consigliere UNICOM con delega alla formazione e responsabile del Piano formativo – sono stati selezionati per esperienza, competenza e reputation negli ambiti di riferimento. Per alcuni argomenti ci si è avvalsi del contributo di primari enti formativi sul territorio (alla data, Accademia di PNL e IED) e, per garantire completezza all’offerta, sono stati siglati accordi di partnership con realtà quali l’European House Ambrosetti".

Obiettivo di UNICOM è costituire – nel breve – un punto di riferimento per coloro che necessitano e cercano formazione di qualità, frutto di un ascolto attento alle esigenze della base associativa e di un confronto costante tra domanda e offerta nell’ottica di tarare bene quello che NON serve al mercato.

"In questo modo – conclude Alessandro Ubertis – siamo certi che la soluzione sarà win win per entrambi".

 

EC