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FCP Associnema: investimenti pubblicitari a +16% nel primo trimestre 2026. Aumenta anche il valore del contatto in sala
Nel primo trimestre del 2026 il cinema advertising torna a consolidare il proprio ruolo all’interno delle strategie di comunicazione delle aziende. A confermarlo sono i dati diffusi da FCP-Associnema, che evidenziano una crescita del 16% degli investimenti pubblicitari rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo Alessandro Maggioni, presidente di FCP-Associnema, il dato rappresenta un segnale chiaro della rinnovata centralità del mezzo cinema nel panorama mediatico contemporaneo. “Il mercato guarda sempre di più a contesti di comunicazione qualificati, immersivi e ad alta efficacia”, sottolinea Maggioni, evidenziando come il grande schermo riesca oggi a offrire ai brand un ambiente distintivo e altamente coinvolgente.
A rafforzare questa tendenza contribuisce anche l’aumento del valore medio del contatto, cresciuto anch’esso del 16% rispetto allo scorso anno. Un risultato che, secondo la federazione delle concessionarie italiane di cinema advertising, dimostra la crescente capacità del cinema di generare attenzione reale e una fruizione di qualità.
In un ecosistema mediatico sempre più frammentato, il cinema continua infatti a distinguersi per la sua forza narrativa. Lo spettatore in sala è presente, concentrato e coinvolto emotivamente: caratteristiche che trasformano la pubblicità cinematografica in un’esperienza ad alto impatto. È proprio questa combinazione di attenzione, emozione e qualità percettiva a rendere il cinema uno dei canali più efficaci per la comunicazione dei brand.
Interessante anche la distribuzione degli investimenti: il 70% del fatturato proviene dal canale mediato, mentre il restante 30% arriva da clienti diretti. Un equilibrio che conferma sia la piena integrazione del cinema nelle pianificazioni dei centri media, sia la crescente capacità del mezzo di dialogare direttamente con le aziende attraverso progetti territoriali e campagne mirate.
Un altro elemento significativo riguarda la durata degli spot pubblicitari. Se il formato da 30 secondi rappresenta il 40% del totale, quasi il 30% degli spot supera questa soglia. Una scelta che dimostra come il cinema venga percepito non soltanto come un semplice touchpoint video, ma come uno spazio creativo dove i marchi possono raccontare storie, costruire atmosfera e valorizzare contenuti più articolati.
Tra i comparti più attivi figurano tecnologia e comunicazione, mobilità, casa e famiglia, beni di consumo e servizi professionali. Settori diversi tra loro che confermano la trasversalità del mezzo e la sua capacità di raggiungere pubblici differenti in un contesto premium e memorabile.
Le prospettive per i prossimi mesi appaiono positive anche grazie all’andamento del box office italiano. I risultati di aprile e l’avvio incoraggiante di maggio mostrano infatti un pubblico sempre più presente nelle sale, sostenuto anche da un calendario ricco di uscite ad alto potenziale, soprattutto durante il periodo estivo.
Per FCP-Associnema è quindi necessario superare definitivamente il concetto di stagionalità legato al cinema. “L’estate è ormai una finestra strategica”, sottolinea Maggioni, capace di offrire ai brand occasioni di contatto qualificato in un periodo in cui l’attenzione del pubblico assume un valore ancora più rilevante.
Il quadro delineato dai dati del primo trimestre restituisce così l’immagine di un mezzo sempre più moderno, misurabile e distintivo, pronto a rafforzare ulteriormente il proprio peso nel media mix delle aziende italiane.

