
Media
Mondadori: nel 2021 in crescita l'utile (44,2 mln) e i ricavi netti che toccano 807,3 mln (+8,5%). Raccolta a + 27%. Il digital segna +40% e rappresenta oltre il 62% del totale. Nel 2022 rafforzamento dell'area Libri e del digitale
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 presentati dall’Amministratore Delegato Antonio Porro (nella foto).
Nell’esercizio 2021 il Gruppo ha saputo dare l’avvio a un nuovo capitolo del proprio percorso di crescita conseguendo allo stesso tempo un deciso rafforzamento economico e finanziario.
A conferma della propria capacità di perseguire opportunità di sviluppo, nel 2021 Mondadori ha portato a termine l’acquisizione di D Scuola - insieme a Rizzoli Libri l’investimento più importante degli ultimi 15 anni - che ha consentito al Gruppo di conseguire una posizione di leadership anche nel mercato dell’editoria scolastica e di dare concretezza alla strategia di crescente focalizzazione sul core business dei libri.
In tale indirizzo strategico si inseriscono anche le ulteriori operazioni annunciate nell’esercizio: le acquisizioni del 50% di A.L.I. - Agenzia Libraria International - e di DeA Planeta Libri nonché l’ulteriore alleggerimento dell’esposizione al settore dei periodici cartacei.
“Nel 2021 la bontà delle scelte intraprese ha premiato il Gruppo Mondadori con risultati consolidati superiori alle guidance, benché queste fossero già state riviste al rialzo nel corso dell’anno”, ha sottolineato Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “La dinamica particolarmente positiva dei mercati di riferimento ci ha infatti consentito di cogliere un’importante opportunità di crescita e ha favorito, insieme alla maggiore efficienza operativa, un forte incremento sia della redditività sia della generazione di cassa. Tutto ciò si è concretizzato nel miglior risultato netto degli ultimi 10 anni e in una posizione finanziaria netta tornata, dopo oltre 15 anni, positiva. Il favorevole quadro economico e la solidità finanziaria del nostro Gruppo hanno quindi creato le condizioni per il ritorno, dopo 10 anni, a una politica di remunerazione degli azionisti”, ha concluso Porro.
L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2021
I ricavi consolidati dell’esercizio 2021 si sono attestati a 807,3 milioni di euro, evidenziando un incremento dell’8,5% rispetto ai 744 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie all’evoluzione positiva che ha caratterizzato in generale tutte le aree di business e, in particolare, l’area Libri e l’area Retail che hanno particolarmente beneficiato del dinamismo del mercato del libro.
Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 44,2 milioni di euro ed evidenzia un significativo incremento, pari a circa 40 milioni di euro rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2020.
MEDIA
L’area Media ha registrato ricavi per 206,6 milioni di euro nel 2021, in crescita del 4,5% rispetto ai 197,6 milioni di euro dell’esercizio precedente.
In particolare:
- i ricavi derivanti dalle diffusioni sono risultati in calo del 7,1%, mostrando una performance allineata a quella del mercato di riferimento, con una market share al 24,1%, stabile rispetto al 2020 (20% circa al netto delle due testate cedute a fine 2021) 21;
- i ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono risultati in riduzione del 15,8% rispetto al 2020 per l’impatto negativo derivante dalla ridotta disponibilità di titoli DVD dovuta all’assenza di significative uscite cinematografiche a causa del protrarsi della pandemia;
- i ricavi pubblicitari sono risultati in crescita del 27% circa a livello complessivo (+15% escludendo il contributo dell’acquisizione di Hej!):
- le attività digitali risultano in crescita del 40% anche grazie al contributo di AdKaora e al consolidamento di Hej! (+18% escludendo tale acquisizione);
- la raccolta sulle testate periodiche print ha fatto segnare un incremento del 10% circa, anche grazie alla ripresa degli investimenti adv.
È importante rilevare come l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari sia superiore al 62% (dal 57% del 2020), a conferma della posizione di leadership di Mondadori Media nel digitale e sui social e della sempre minore dipendenza dei ricavi della business unit dalla raccolta pubblicitaria print.
- Gli altri ricavi, che includono quelli derivanti dall’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento del 10% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo la crescita delle attività di distribuzione degli editori terzi nel canale edicola.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il positivo profilo economico ed evolutivo e l’ulteriore miglioramento della performance economica e della capacità di generazione di cassa, si legge nella nota stampa del Gruppo, trasmettono un quadro di grande solidità del Gruppo e consentono di guardare con accresciuto ottimismo ai risultati conseguibili nel nuovo esercizio nonostante le recenti sfide poste dall’incremento dei prezzi relativi ai consumi energetici e all’acquisto di materie prime, in primis la carta.
Da un punto di vista strategico, la Società proseguirà il percorso di rafforzamento del core business e quindi della propria leadership nell’area Libri, aumentandone la rilevanza ed incidenza sul complesso delle attività.
Tale percorso vedrà il Gruppo Mondadori sia espandersi in senso orizzontale attraverso l’ingresso in nuovi segmenti del settore dell’editoria libraria, o adiacenti ad esso, sia proseguire e consolidare il processo di integrazione verticale avviato con le recenti operazioni di acquisizione in ambito di promozione e distribuzione libraria.
Parallelamente, il Gruppo continuerà il percorso di sviluppo delle proprie competenze e della propria offerta in ambito digitale nonché di razionalizzazione delle attività non strategiche.
Da un punto di vista operativo, gli obiettivi economico-finanziari del Gruppo che seguono sono riferiti a un perimetro che include le operazioni concluse nel 2021 e quindi il consolidamento di D Scuola2 e il deconsolidamento delle attività riferite alle testate cedute; tali previsioni non includono invece gli eventuali impatti negativi derivanti dall’attuale contesto di instabilità geo-politica e si basano sull’assenza di rilevanti cambiamenti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche e nei consumi a livello globale.

