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Piscopo (Rai Pubblicità): a novembre raccolta a +7,5%. Chiusura d'anno verso il pareggio, a quota 800 mln. Digitale a +9. Nel 2015 pacchetti speciali per Expo
Questi i risultati della concessionaria Rai come spiega ad ADVexpress l'ad Fabrizio Piscopo. Ad incidere positivamente sul risultato previsto per il 2014 e sull'ottimo andamento sulla tv, anche la performance della raccolta a novembre, con la tv a +8%. Il rafforzamento della rete commerciale e un lavoro di formazione interna ha portato, nei primi 11 mesi del 2014, all’acquisizione di oltre 200 nuovi clienti con un ricavo aggiuntivo di 50 milioni di euro. "Per il 2015 - anticipa Piscopo - le previsioni vedono un mercato che nel migliore dei casi sarà flat e nel peggiore sarà ancora negativo di uno o due punti. Rai Pubblicità si presenterà con molte novità sia come formati e prodotti pubblicitari, sia come tecnologie applicate all’advertising. Inoltre l’offerta Rai nel 2015 appare forte con previsioni di ascolto positive”.
Rai Pubblicità si avvia verso una chiusura d'anno in pareggio, con una raccolta lorda di 800 mln (netta di 680 milioni), il digitale che vale ad oggi circa 9 mln, in crescita a dicembre del 14,2% dopo un +8,1% a novembre e con una previsione del +9 -10% complessivo entro fine d'anno. E con le iniziative speciali che dimostrano grande vivacità.Lo ha dichiarato ad ADVexpress Fabrizio Piscopo, ad della concessionaria, che sottolinea come in questi due giorni gli occhi siano puntati sui due monologhi di Benigni dedicati a 'I Dieci Comandamenti' in onda ieri e oggi si Rai1, da cui è prevista una raccolta di circa 4 - 4,5 mln di euro. All'interno degli speciali sono stati pianificati quattro break come ‘evento Benigni’, uno in apertura, uno dopo un'anteprima, uno alla fine del monologo e l’ultimo in coda al Tg1. A questi si aggiungono l'offerta tabellare, le iniziative speciali Channel Box e l'Invito all'ascolto.
Ad incidere positivamente sul pareggio del 2014 e sull'ottimo andamento sulla tv anche la performance della raccolta a novembre, che ha segnato un +7,5% su tutti i mezzi e con la tv al +8%.
"Sipra - dichiara Piscopo - aveva perso più di 244 milioni di euro nel 2012 e da 5 anni perdeva costantemente quote di mercato. Questa situazione stava danneggiando Rai stessa ed era determinata dalla assoluta rigidità della concessionaria di pubblicità che non aveva interpretato le difficoltà del mercato. Un ulteriore anno con una perdita così grave avrebbe messo in serie difficoltà l’intero Gruppo. La svolta, verso una normale competizione, si era quindi rivelata indispensabile”.
Piscopo ribadisce poi ad ADVexpress quanto affermato in una nota diffusa oggi dalla concessionaria stessa. "Nielsen segnala che il risultato della concessionaria è stato ottenuto con un decremento di prezzo medio, abbastanza inevitabile in periodo recessivo così difficile , molto meno accentuato però rispetto al competitor come si evince con semplicità dal costo per secondo di pubblicità emessa. Vanno quindi fermamente respinte le illazioni su presunte politiche di ‘svendita’ del prodotto pubblicitario da parte di Rai Pubblicità. Sia il costo per grp’s sul target 25 -54 dove si concentra l’80% degli investimenti, sia il costo per secondo di Rai che è più alto di quello del diretto competitor ( dati Nielsen). Bisogna inoltre tenere conto del fatto che Rai ha una quota pubblicitaria del 23% e un affollamento del 4%. Rai non è un leader di mercato nella pubblicità televisiva mentre lo è negli ascolti. Non essendo un leader Rai non può ‘fare il mercato’. Né per affollamento, di gran lunga inferiore al competitor, né per quote, anch’esse di molto inferiori al competitor diretto. Nel periodo 2013 - 2014 la Concessionaria Rai ha guadagnato circa 1 punto di quota”.
Il risultato della concessionaria è stato possibile grazie a due fattori si legge nella nota stampa:
L’innovazione delle politiche commerciali e la creazione di un gran numero di iniziative speciali nel biennio .
La performance editoriale dell’offerta Rai sia nel segmento generalista sia in quello della TV specializzata con particolare riguardo alle tv per i bambini. Le fiction in autunno si sono rivelate il vero motore di RAI, sotto il profilo degli ascolti. Anche la qualità dei programmi, come Tale e Quale, ha dato spinta alla vendita degli spot negli ultimi due mesi dell’anno 2014.
Rai Pubblicità ha rafforzato la rete commerciale e sta perseverando in un lungo lavoro di formazione interna: questo ha portato, solo nei primi 11 mesi del 2014, all’acquisizione di oltre 200 nuovi clienti con un ricavo aggiuntivo di 50 milioni di euro.
"Per il 2015 - conclude Piscopo ad ADVexpress - le previsioni vedono un mercato che nel migliore dei casi sarà flat e nel peggiore sarà ancora negativo di uno o due punti. Rai Pubblicità si presenterà con molte novità sia come formati e prodotti pubblicitari, sia come tecnologie applicate all’advertising .Inoltre stiamo preparando progetti speciali con Rai Expo e pacchetti pubblicitari ad hoc da offrire agli investitori. Inoltre l’offerta Rai nel 2015 appare forte con previsioni di ascolto positive”.
EC

