Premi

Cannes Lions 2026. Primi 7 Leoni per l'Italia: 1 oro e 2 bronzi in Creative B2B, 1 argento in Audio & Radio, 1 oro, 1 argento e 1 bronzo in Oudoor con LePub, Heineken e Plenitude

Il primo ORO va alla campagna Tocayos di LePub Milan per Heineken in Creative B2B, categoria in cui 'DARK MODE ADS' di LePub per Plenitude vince 1 bronzo, oltre ad aggiudicarsi 1 argento in Outdoor. 'The Pub that refused to die' sempre dell'agenzia di Publicis Groupe per Heineken si aggiudica il 2° bronzo in B2B. “Could Have Been A Heineken” vince l'Oro in Outdoor, l'argento in Audio & Radio, categoria nella quale il progetto “Rooftop Revival” si merita un bronzo.

Nella  prima giornata del Festival di Cannes l'Italia conta 1 oro e 2 leoni di bronzo in Creative B2B, 1 leone d'argento in Audio & Radio,  1 oro, 1 argento e 1 bronzo in Outdoor per LePub Milan per le campagne Heineken e Plenitude. 

 

CREATIVE B2B

Il primo ORO va alla campagna Tocayos di LePub Milan per Heineken 

Il primo BRONZO va alla campagna DARK MODE ADS realizzata da LePub Milan per Plenitude.  

Il secondo BRONZO alla campagna The Pub that refused to die per Heineken, firmata anche da Publicis Dublin.

 

Vediamo i progetti nel dettaglio

 

La campagna Heineken Tocayos

La campagna Heineken Tocayos, ideata da LePub per il mercato spagnolo nel 2026, nasce da un insight molto semplice: in Spagna esistono centinaia di bar indipendenti che portano lo stesso nome del proprietario o del fondatore, come "Bar Paco", "Bar Pepe", "Bar Luis" o "Bar Manolo". Questi locali condividono sfide simili, ma fino a oggi erano realtà isolate.

L'idea creativa è trasformare una coincidenza (avere lo stesso nome) in una rete di collaborazione.

Heineken ha creato una piattaforma chiamata Tocayos ("omonimi" in spagnolo) che mette in contatto i bar indipendenti che condividono il nome. Attraverso questa rete, i locali possono accedere a formazione professionale, strumenti di marketing, maggiore visibilità, supporto commerciale; opportunità di networking con altri esercenti che vivono le stesse problematiche.

La campagna è stata lanciata con un film che racconta le storie vere di diversi proprietari di bar sparsi per la Spagna. Persone che non si conoscevano ma che condividono lo stesso nome, la stessa attività e spesso le stesse difficoltà. Il racconto mostra come questa comunanza possa diventare una forza collettiva.

 

La campagna ‘Dark Mode Ads’  ideata dall’agenzia creativa LePub con il supporto del proprio collettivo tech e innovation LeGarage, si basa su un'idea semplice ma potente: convertire i contenuti pubblicitari in modalità dark. I primi risultati mostrano come questo approccio possa portare a una riduzione dei consumi energetici fino al 74% rispetto alle visual tradizionali (leggi news).

L’iniziativa non si limita agli asset proprietari: Plenitude ha già avviato la conversione in dark mode degli schermi LED nelle vetrine dei propri negozi italiani e dei propri spazi pubblicitari DOOH in Italia, Spagna e Francia. Per favorire l’adozione su larga scala, LePub ha realizzato una piattaforma digitale - https://darkmodeads.com/ - a disposizione di tutti i brand in grado di convertire automaticamente le creatività in modalità dark, preservandone l’efficacia visiva. L’obiettivo è abilitare un nuovo standard per la pubblicità digitale, coinvolgendo brand, media owner e agenzie in un ripensamento concreto del ruolo della creatività nel ridurre i consumi energetici. 

 

La campagna è stata lanciata con un’attivazione pianificata dell’agenzia media Carat Italia, in alcune delle location DOOH più iconiche e luminose d’Europa, tra cui Plaza Callao a Madrid, insieme a esecuzioni coordinate a Milano, Roma e Parigi. Una scelta che dimostra come soluzioni creative orientate alla sostenibilità possano mantenere elevati standard di visibilità e impatto.

 

 

The Pub That Refused to Die è una campagna globale di LePub sviluppata per Heineken nel 2026. Il progetto si inserisce nella piattaforma di brand dedicata alla tutela della cultura dei pub come luoghi di aggregazione e socialità.

La campagna nasce da un problema reale: in Irlanda e nel Regno Unito molti pub di comunità stanno chiudendo, con una perdita significativa di spazi sociali per i piccoli centri. Secondo Heineken, in Irlanda un pub chiude mediamente ogni 2,8 giorni.

Il documentario racconta il caso reale del villaggio irlandese di Kilteely. Quando l'ultimo pub del paese rischiò di chiudere definitivamente, 26 abitanti senza alcuna esperienza nel settore dell'ospitalità decisero di unirsi per acquistarlo e salvarlo. Dopo l'acquisizione, il locale fu rilanciato con il nome di Street Bar, tornando a essere il centro della vita sociale della comunità.

Invece di realizzare una tradizionale pubblicità, LePub e Heineken hanno prodotto un corto che trasforma una storia locale in un racconto universale sul valore dei luoghi di incontro. Il film mostra come una comunità possa mobilitarsi per preservare il proprio tessuto sociale. 

 

In AUDIO & RADIO sempre LePub Milan è protagonista con un Leone d’Argento grazie a “Could Have Been A Heineken”, campagna firmata  insieme a LePub San Paolo per Heineken.

La campagna nasce da un comportamento ormai diffuso: l'uso crescente dei messaggi vocali lunghi su WhatsApp e altre app di messaggistica. Secondo i dati utilizzati da Heineken, miliardi di vocali vengono inviati ogni anno e molti stanno diventando veri e propri monologhi che sostituiscono le conversazioni faccia a faccia. Inoltre, una parte significativa degli utenti dichiara di non ascoltarli fino in fondo o di dimenticarne rapidamente il contenuto.

L'insight è semplice: se hai tempo per ascoltare un messaggio vocale di tre minuti, probabilmente hai anche il tempo per incontrare quella persona davanti a una birra.

Heineken ha trasformato una delle piccole frustrazioni della comunicazione digitale — i vocali interminabili — in un incentivo per uscire di casa.

La campagna invitava gli utenti a inoltrare a un bot WhatsApp i messaggi vocali particolarmente lunghi. Quando il sistema rilevava una nota vocale superiore a tre minuti, rispondeva con il messaggio:

"Could Have Been A Heineken" ("Avrebbe potuto essere una Heineken").

In cambio, l'utente riceveva un voucher per una birra gratuita e indicazioni sui locali aderenti dove incontrarsi realmente.

L'attivazione è stata lanciata inizialmente in Brasile, mercato scelto perché particolarmente attivo nell'utilizzo dei messaggi vocali. Per garantire privacy e semplicità d'uso, il sistema operava attraverso un bot WhatsApp criptato che analizzava soltanto la durata del messaggio ricevuto.

La campagna è stata supportata da film digitali e social; contenuti per influencer; attivazioni nei bar; una piattaforma WhatsApp dedicata.

Heineken non si limita a sponsorizzare il momento sociale, ma interviene direttamente sul comportamento che lo ostacola.

Invece di promuovere il prodotto attraverso il consumo, il brand identifica una barriera alla socializzazione (l'eccesso di comunicazione digitale) e propone una soluzione concreta: sostituire il messaggio con un incontro reale.

La campagna si inserisce nella più ampia piattaforma globale di Heineken che fa riflettere su come la tecnologia possa aiutare a incontrarsi, ma non dovrebbe sostituire gli incontri reali. 

 

Ancora più ricco il bilancio nella categoria OUTDOOR con 1 ORO alla campagna Could have been a Heineken di LePub Milan/Le Pub Sao Paulo, 1 Argento per “Dark Mode Ads”, sviluppato da LePub Milano per Plenitude, un lavoro che si distingue per l’innovativo approccio alla sostenibilità nella comunicazione outdoor digitale.

Infine, 1 Bronzo va a “Rooftop Revival”, progetto realizzato da LePub Singapore e LePub Milano per Heineken.

E' una campagna globale sviluppata dalle agenzie per Heineken nel 2025. L'iniziativa affronta un problema tipico delle grandi metropoli: la crescente solitudine urbana nonostante l'elevata densità abitativa.

La campagna nasce dal cosiddetto “Proximity Paradox”: vivere fisicamente vicini agli altri senza riuscire a creare relazioni significative. Una ricerca commissionata da Heineken ha evidenziato che oltre la metà degli abitanti delle grandi città intervistate dichiara di sentirsi spesso sola, e che molte città sono progettate più per la produttività che per la socializzazione.

Nel caso di Seoul, il problema è particolarmente evidente: appartamenti molto piccoli; scarsità di spazi informali per incontrarsi; numerosi tetti inutilizzati presenti in tutta la città.

LePub ha individuato una risorsa nascosta osservando la città dall'alto: migliaia di tetti piatti dipinti di verde. L'idea è stata quella di trasformare questi spazi dimenticati in nuovi luoghi di incontro, reinterpretando il tradizionale Pyeong Sang, una piattaforma coreana utilizzata storicamente per la socialità all'aperto.

Heineken ha modernizzato questo elemento culturale aggiungendo: ombrelloni con la celebre stella rossa del brand; vani refrigerati per le bevande; speaker Bluetooth; arredi per favorire la permanenza e l'interazione.

Per generare curiosità, i rooftop sono stati rivelati attraverso immagini satellitari e fotografie aeree che mostravano grandi superfici verdi interrotte da una stella rossa Heineken. I cittadini erano invitati a individuare queste location e partecipare agli eventi organizzati sui tetti recuperati.

Nel corso di tre giorni sono stati organizzati concerti dal vivo; workshop artistici; esperienze gastronomiche; incontri culturali guidati da creativi e personalità coreane.

La campagna è interessante perché trasforma un elemento già presente nella città in un media e in uno spazio di esperienza:

Urban design come comunicazione: il brand non costruisce nuove strutture ma riattiva infrastrutture esistenti.
Brand integration naturale: il verde dei tetti e la stella rossa creano un richiamo visivo immediato a Heineken.
Esperienza reale: il progetto genera incontri fisici anziché interazioni digitali.
Valorizzazione culturale: recupera una tradizione coreana adattandola al contesto contemporaneo.

Questi riconoscimenti confermano il ruolo centrale dell’Italia nel panorama creativo internazionale e il contributo rilevente di LePub nel portare la creatività italiana ai vertici del Festival.