Poltrone
Addio a Lucio Dalla, genialità prestata anche a pubblicità e sociale
“Per sempre presente" la canzone sul tema della disabilità composta appositamente per la campagna promossa da Pubblicità progresso, è solo un esempio della poliedricità con cui l'eclettico cantautore portava la sua arte a servizio di altri mondi. La sua morte improvvisa ha generato una profonda ferita nel mondo della musica italiana. Amici e colleghi lo salutano ognuno con un personale ricordo.
A Montreux, in Svizzera per una serie di concerti Lucio Dalla, che il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni, si è spento per un attacco cardiaco. A darne notizia per primi i frati della Basilica di San Francesco d'Assisi. Su twitter, alle 12,10, 23 minuti prima dei lanci d'agenzia, attraverso il profilo della rivista San Francesco patrono d'Italia.Poeta e cantautore di innumerevoli successi, ha mostrato in più occasioni di essere eclettico e geniale in altri campi come ad esempio quella di compositore di musiche da film per Monicelli, Antonioni, Giannarelli, Verdone, Campiotti, Placido e altri. Per non parlare poi delle sue avventure nel linguaggio televisivo che lo hanno portato ad ideare programmi di successo come “Taxi” (Raitre), “Te voglio bene assaje” (Raiuno), “Mezzanotte: angeli in piazza” (Raiuno), fino a “La Bella e la Besthia” (Raiuno, 2002) con Sabrina Ferilli.
Anche in ambito pubblicitario ha avuto modo di esprimere la sua genialità. Nel 1962 l'artista firmò il suo primo contratto con i Flippers, per un filmato del 1965 per "Carosello".
Le sue canzoni hanno spesso fatto da colonna sonora a celebri spot pubblicitari tra cui ricordiamo quello di Alfa Romeo girato sulle note della celebre canzone 'Nuvolari'. Nell’anno accademico 2002/2003, Dalla è docente di “Tecniche e linguaggi pubblicitari” presso l’Università di Urbino.
Aveva spesso prestato la propria arte al servizio di nobili cause tra cui memorabile la sua partecipazione a “E allora?”, una delle maggiori campagne per combattere i pregiudizi sui disabili per cui Dalla non solo aveva scritto una canzone e girato un video ma aveva anche lavorato nel cuore del progetto insieme a Pubblicità progresso e Cooperativa Solidarietà. In quell'occasione è nata “Per sempre presente" canzone sul tema della disabilità.
Appresa la notizia della morte di Lucio Dalla, il Presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri (in foto), ha così dichiarato: “Lucio è stato un grande amico di Pubblicità Progresso. Aveva già donato i diritti di una sua canzone (Latin lover) per la campagna del 93 "Vai a trovare un malato". Nel 2002 gli chiesi di scrivere appositamente una canzone sul problema dei disabili, sulla quale costruimmo insieme al suo regista Lo Giudice uno splendido videoclip con i ragazzi down che recuperavano dignità lavorando come chiunque altro. La canzone si chiamò "Per sempre presente", a significare che il mistero della vita ci sorprende sempre sotto qualunque forma si presenti, e fu inserita anche nel suo lp "Lucio".Ricordo con grande commozione quando il Presidente Ciampi ci insignì entrambi al Quirinale dell'onorificenza di Grand'Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana per aver creato insieme una campagna così bella e commovente su un tema così difficile. Era appassionato di comunicazione, insieme tenemmo pure delle lezioni all'università. E' ovvio che ci mancheranno il suo genio, il suo affetto, la sua simpatia, le cene con tanti amici: per noi resterà per sempre presente”.
Immenso il cordoglio espresso da tutto il mondo della musica italiana.
“Con Lucio Dalla perdiamo un immenso protagonista della musica italiana. Un artista che, tra i primi, ha saputo coniugare la musica cosiddetta popolare con la musica colta, contribuendo in maniera determinante alla crescita dell’intero mondo della musica” Queste le parole del Presidente di Fimi, Enzo Mazza
"Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: “Olè”. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande…" Eros Ramazzotti
"Lucio no, proprio non me l'aspettavo! L'avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da Elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava "Com'è Profondo Il Mare", 30 anni fa. Lo stesso che cantava "Paff Bum" con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in Pop Star. Mi ha fatto l'onore di suonare in 2 mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio! Buon viaggio, salutami Caruso..." Eugenio Finardi
"Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno" Pino Daniele.
Anche Ligabue rende omaggio all'artista e amico scomparso con una lettera su Facebook: "Ciao Lucio. Grazie. Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia. Era libero di seguire tutti i doni che gli sono stati fatti.Prima di tutto quello di una musicalità che gli usciva da ogni poro. Bastava che posasse le mani su un pianoforte o soffiasse su un sax o un clarinetto e ne usciva subito MUSICA. Poi la sua voce che, naturalmente, ...era così piena di MUSICA che tante volte era costretto a inventare linguaggi e suoni perché la lingua italiana non gli bastava.
E finalmente le parole, quando ha cominciato a scriverle - da “Come è profondo il mare” in poi - sono sempre state piene di malinconia, meraviglia, ironia, gioco, stupore.
E tutto è sempre stato all’insegna di un’enorme, instancabile vitalità.
Durante l’anno più difficile della mia vita - quando mi sono ritrovato a fare l’artigliere da montagna a Belluno - le poche volte che mi hanno dato una licenza, non più di cinque/sei, sul mangianastri della mia vecchia Opel girava sempre “Dalla”, l’album con “Balla Balla Ballerino”, “Il parco della luna”, “La sera dei miracoli”, “Meri Luis”, “Cara” e altre meraviglie. In uno stato emotivo come quello era incredibile l’effetto che mi facessero quelle canzoni. Chiaramente, al rientro in caserma, le stesse canzoni avevano il compito di passarmi un po’ di forza ma succedeva sempre che su “Futura”, l’emozione diventasse quasi insostenibile. Amarezza e speranza, malinconia e gioiosità, attaccamento al passato e spinta verso il futuro, in quel pezzo (insieme a chissà quanti altri stati d’animo) c’erano e ci sono tutti.
Era il terzo album di una trilogia di capolavori: “Come è profondo il mare”, “Lucio Dalla”e “Dalla” che, cosa più unica che rara nella nostra storia, erano uno dietro l’altro. Un filotto di gioielli.
Parecchi anni fa, mi arriva una chiamata sul telefono. Io rispondo ed era proprio lui. Non c’eravamo mai sentiti prima. Mi dice “Guarda, scusa se ti disturbo, ma avevo bisogno di dirti una cosa velocissima. Ho sentito la tua nuova canzone per radio e vedrai che con quella vendi settecentomila copie”. Io non feci neanche in tempo a ringraziarlo per la sorpresa che lui aveva già messo giù. Dentro di me pensavo “See, settecentomila copie… ma quando mai…”. La canzone, appena uscita, era “Certe notti”.
Concludo dicendo che fra le tante cose che ammiro in lui c’è la sua anomalia. Lo classificano fra i cantautori ma è un’etichetta che non lo inquadra bene. Lui era ed è Lucio Dalla."
Recente l'ultima apparizione in occasione del Festival di Sanremo insieme a Pierdavide Carone, in cui oltre ad essere l'autore del brano Nanì si è calato nel ruolo di direttore d'orchestra e ammiccando alla telecamera ha salutato il suo pubblico.
MF

