Poltrone
Addio a Umberto Eco
Il noto scrittore, filosofo e semiologo italiano e grande esperto di comunicazione è scomparso nella notte tra il 19 e il 20 febbraio all'età di 84 anni. Tra i suoi maggiori successi letterari ‘Il nome della rosa’ del 1980, che ispirò il film di Jean-Jacques Annaud e ‘Il pendolo di Foucault’ (1988). Il suo ultimo libro critica al giornalismo, ‘Numero zero’ è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani.
Lutto nel mondo della cultura per la scomparsa a 84 anni di Umberto Eco, noto scrittore, filosofo e semiologo italiano e grande esperto di comunicazione.
Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, è deceduto alle 22:30 di venerdì 19 febbraio nella sua abitazione.
Tra i suoi maggiori successi letterari ‘Il nome della rosa’ del 1980, che ispirò il film di Jean-Jacques Annaud e ‘Il pendolo di Foucault’ (1988).
Il suo ultimo libro critica al giornalismo, ‘Numero zero’ è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani.
Durante la sua lunga carriera Eco è stato autore anche di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.
Come riporta l'Ansa, ricordandolo, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato: “Esempio straordinario di intellettuale europeo, univa una intelligenza unica del passato a una inesauribile capacità di anticipare il futuro”. “Una perdita enorme per la cultura, cui mancherà la sua scrittura e voce, il suo pensiero acuto e vivo, la sua umanità”
Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, è deceduto alle 22:30 di venerdì 19 febbraio nella sua abitazione.
Tra i suoi maggiori successi letterari ‘Il nome della rosa’ del 1980, che ispirò il film di Jean-Jacques Annaud e ‘Il pendolo di Foucault’ (1988).
Il suo ultimo libro critica al giornalismo, ‘Numero zero’ è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani.
Durante la sua lunga carriera Eco è stato autore anche di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.
Come riporta l'Ansa, ricordandolo, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato: “Esempio straordinario di intellettuale europeo, univa una intelligenza unica del passato a una inesauribile capacità di anticipare il futuro”. “Una perdita enorme per la cultura, cui mancherà la sua scrittura e voce, il suo pensiero acuto e vivo, la sua umanità”


