Poltrone

ADVexpress ricorda Franco Moretti

E’ improvvisamente mancato uno dei maestri della pubblicità italiana, che ha ricoperto ruoli guida in McCann Erickson e Leo Burnett, oltre ad essere stato presidente Adci dal 1995 al 1998 e presidente Adce dal gennaio 2008. La nostra testata lo ricorda con quello che ci piace considerare un suo testamento professionale, un'intervista rilasciata quattro anni fa durante la Settimana della Comunicazione, nella quale Moretti, con parole e contenuti quanto mai attuali, parla della mancanza di coraggio dell'industry italiana nella comunicazione pubblicitaria, dello spazio che deve essere dato ai giovani, delle grandi opportunità offerte dal digitale, e della centralità delle idee perchè un messaggio funzioni. 
E’ improvvisamente mancato Franco Moretti, uno dei maestri della pubblicità italiana.


ADVexpress lo ricorda con un video risalente a quattro anni fa, un'intervista fatta da Valeria Benatti all’interno della Settimana della Comunicazione, nella quale Moretti  fa il punto sulla creatività, sui creativi e sui giovani.
Parole e contenuti molto attuali che ADVexpress propone ai suoi lettori come un testamento professionale del creativo. 


Guarda il video

Già allora Moretti lamentava un ritardo nel mondo della comunicazione pubblicitaria italiana, così come una mancanza di coraggio, non tanto per colpa dei creativi ma più del comparto stesso, incapace di comprendere l'importanza dell'efficacia delle idee. Un esempio? Moretti citava l'eccessivo utilizzo dei testimonial da parte delle nostre marche definendolo "un vizio terribile" che cela la mancanza di idee e di personalità della marca stessa, facendola brillare di luce riflessa.

"Pochi brand in Italia brillano di luce propria" lamentava Moretti, un vero peccato in un Paese che vanta eccellenze quali moda e design, ma non la comunicazione.  E per far emergere le migliori idee, sottolineava Moretti, è importante che i giovani creativi abbiano spazio di espressione. 

Non da ultimo Moretti enfatizza le opportunità dei mezzi digitali per le aziende per dialogare con i consumatori, per poterli conoscere, per comunicare messaggi coerenti e interessanti ed essere  aziende credibili. Ma prima di qualsiasi mezzo, tecnologia o supporto, sottolinea  Moretti, serve una grande idea perchè la comunicazione funzioni.

Questa la sua ricca biografia. 

Moretti ha iniziato la sua carriera nel 1963 in Australia. Nel 1971 vola a Londra. Dal 1973 è in McCann-Erickson Milano. Nel 1979 parte per New York e segue per due anni i progetti internazionali di Coca-Cola.
Nel 1982 torna in Italia e dal 1984 diventa vicepresidente e direttore creativo esecutivo dell’agenzia. Nel 1990 è senior vice president worldwide e direttore delle risorse creative per l’Europa.

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