Poltrone

Anche Nicholas Negroponte diventa ambasciatore di 'Internet for Peace'

Il noto guru statunitense dei nuovi media e fondatore di MIT MediaLab ha aderito al progetto lanciato da Wired Italia per candidare ufficialmente Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. L'idea che la rete si costituisca anzitutto come strumento di dialogo globale e democrazia verrà discussa dal direttore di Wired Italia Riccardo Luna con Negroponte al Festival delle Scienze.
Nicholas Negroponte, il noto guru statunitense dei nuovi media e fondatore di MIT MediaLab, ha aderito a Internet for Peace, il progetto lanciato da Wired Italia per candidare ufficialmente Internet al Premio Nobel per la Pace 2010.

Negroponte, ospite del Festival delle Scienze a Roma per l'incontro 'Dove ci porta il web?' in programma oggi, 15 gennaio, vestirà i panni di ambasciatore di Internet for Peace nella lunga marcia per sostenere il web come prossimo Premio Nobel per la Pace.

A due mesi dal lancio ufficiale del progetto ideato da Wired Italia con la collaborazione di Wired Usa e Wired Uk, numerosi sono i sostenitori che hanno sottoscritto il manifesto ufficiale dell'iniziativa attraverso il sito web www.internetforpeace.org, per supportare la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. L'idea che la rete si costituisca anzitutto come strumento di dialogo globale e democrazia, alla base di Internet for Peace, verrà discussa dal direttore di Wired Italia Riccardo Luna con Nicholas Negroponte all'interno dell'incontro 'Dove ci porta il web?' in programma al Festival delle Scienze il 15 gennaio alle 21. Alla tavola rotonda, per discutere di Internet come strumento di conoscenza e del futuro che si va delineando per la rete, parteciperanno anche Franco Bernabè (Telecom Italia), Paolo Ferri (Università degli Studi Milano Bicocca), Stefano Maruzzi (Google Italia) e Luca Sofri.

Così il direttore di Wired Italia Riccardo Luna commenta Internet for Peace: "Da quando abbiamo lanciato il manifesto con Shirin Ebadi, ogni giorno, anche a Natale, anche la notte di Capodanno, qualcuno nel mondo è andato sul sito www.internetforpeace.org e ha aderito. Ha firmato per un concetto solo apparentemente folle: Internet quale strumento di pace, la prima arma di costruzione di massa. È un movimento culturale che sta nascendo: ha il suo cuore in Italia e rimbalza dal Belize all’Australia, dal Sud Africa al Giappone. L’adesione di Nicholas Negroponte, che fra le altre cose di Wired fu il primo finanziatore, è una tappa importante che ci aiuta a crescere proprio alla vigilia della presentazione ufficiale della candidatura che avverrà ad Oslo entro il 1 febbraio".

Nicholas Negroponte si aggiunge così al Premio Nobel Shirin Ebadi, al Professor Umberto Veronesi e allo stilista Giorgio Armani, primi prestigiosi firmatari del manifesto e ambasciatori ufficiali di Internet for Peace.

SP