Poltrone
Carlo Aliverti entra in Carmi e Ubertis Milano
E' lui il nuovo Partner e Responsabile dell'area Packaging della società specializzata nella creazione e nella gestione dell'immagine di marca. "Dobbiamo concentrare i nostri sforzi attenzione agli aspetti riconducibili alla marca, all’immagine, alla percezione del consumatore" dichiara Carlo Aliverti (nella foto) che a Carmi e Ubertis si occuperà del governo della marca per i brand rivolti ai mass market.
Carlo Aliverti, dopo una serie di lunghe esperienze nei più importanti studi italiani di pack design, sceglie Carmi e Ubertis come partner. In questa nuova avventura si occuperà soprattutto del governo della marca per i brand rivolti ai mass market.
“Il design è uno strumento tra i più efficaci che la marca ha a disposizione per definire un linguaggio capace di generare emozioni - scrive Aliverti in uno suo saggio recente - questo linguaggio è fatto di colori, forme, materiali, simboli, immagini e condensa la modalità espressiva di tutto il racconto: dall’origine del prodotto al momento di consumo”.
Perché Carmi e Ubertis?
“Qui ho trovato risposte efficaci alle aziende che sentono sempre più forte l’esigenza di definire e comunicare in maniera distintiva la propria identità, con un progetto d’insieme dove il packaging ricopre un ruolo fondamentale e completa l’architettura di marca”.
Quanto conta il packaging nelle scelte di consumo finale e quindi nelle strategie di posizionamento aziendale?
“Sviluppare la conoscenza e la fiducia di un marchio nei confronti della clientela significa investire per aumentare il valore dell’azienda. Ci troviamo quindi di fronte ad un processo di medio/lungo termine e ad un vero e proprio investimento alternativo. Soprattutto in questo momento particolare è necessario puntare tanto sulla distintività di un’azienda”.
Che esperienza personale porta in Carmi e Ubertis?
"Carmi e Ubertis ha al suo attivo numerosi progetti di comunicazione con una visione design oriented. A mio parere questo modello qualitativo di branding consente una visione completa, in tutte le sue manifestazioni verso il pubblico interno ed esterno.
Oggi più che mai, un prodotto definisce la sua presenza nel mondo, oltre che per i suoi attributi, per i significati che assume, per il dialogo che è capace di instaurare con il consumatore, per la carica simbolica che sprigiona. Dobbiamo, di conseguenza, concentrare i nostri sforzi per spostare l’attenzione dagli aspetti tangibili, legati al prodotto tout court e che omologano ormai molte offerte, a quelli intangibili e riconducibili alla marca, all’immagine, alla percezione del consumatore. In questo modo, la marca-prodotto può aumentare la possibilità di distinguersi, trovando una migliore caratterizzazione ed unicità in un panorama sempre più affollato di prodotti simili.
La marca diventa il simbolo di un luogo in cui il consumatore trova nuove esperienze di consumo. Lo sviluppo della relazione emotiva con il consumatore, costruita sulla condivisione di valori comuni, questo è il mio punto di partenza professionale.”
EG

