Poltrone
Costa: Emanuele Pirella, me lo ricordo così
Da Massimo Costa, Chairman & Ceo Young & Rubicam Brands Europa ed Emea, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera in ricordo di Emanuele Pirella. Come noto, Costa è stato l’amministratore delegato della Pirella per cinque anni e con Emanuele Pirella ha gestito la fusione della Lowe Lintas.
Da Massimo Costa (nella foto), Chairman & Ceo Young & Rubicam Brands Europa ed Emea, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera in ricordo di Emanuele Pirella. Come noto, Costa è stato l’amministratore delegato della Pirella per cinque anni e con Emanuele Pirella ha gestito la fusione della Lowe Lintas. Io lo conoscevo bene.
Emanuele era un tipo tosto, non facile a volte, molto dolce e sornione altre.
Non era di Parma ma ne parlava come se venisse da lì.
Emanuele era un imprenditore amico e confidente di imprenditori.
Emanuele era un grandissimo talent scout, un attento narratore delle relazioni umane ed un grande lettore dei cambiamenti sociali, come dimostra il suo lungo sodalizio con Espresso e Repubblica ed i numerosi premi vinti.
Emanuele era un grandissimo pubblicitario, autore di campagne storiche.
Tra i più grandi pubblicitari in assoluto in Italia e nel mondo.
Ma questo lo sappiamo tutti.
Reggimenti di Copy e Art si sono formati, sono cresciuti e sono diventate star grazie a lui e tutti oggi possono ‘raccontarlo’ molto meglio di me.
Io dirò solo che mi ha dato la chance di lavorare per lui, di imparare insieme all'inseparabile Arrigo Frisoni, come si gestisce un'agenzia e di questo lo ringrazierò sempre.
Ma non voglio parlare di lavoro o della grandezza intellettuale e professionale di Emanuele, lo voglio invece ricordare come in uno dei tanti assolati venerdì pomeriggio di inizio estate mentre si appresta a lasciare Milano alla volta dell'amata Portofino.
Un saluto a Duccio, Nicoletta sorridente che già siede al volante, e lui che canticchiando si avvia verso la macchina augurandomi buon weekend.
E' felice.
Ma Emanuele è incondizionatamente interista ed io profondamente milanista.
So già che lunedì ci aspetterà l'ennesima discussione calcistica assolutamente irrazionale e partigiana, tipica dei tifosi che ragionano di calcio con il cuore.
E tra una sigaretta ed un caffè si parlerà di quante coppe e scudetti alla fine le due squadre hanno collezionato, ricordandosi nomi ripescati nella memoria degli album delle figurine Panini che avevano le faccie delle glorie di altri tempi.
Ciao Emanuele.
Forse quest'anno è la volta buona che l'inter riesce a vincere la coppa dei campioni.
Grazie di cuore.
Massimo

