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Damiani nomina Laura Manelli Managing Director della Business Unit Lusso
Damiani, gruppo della gioielleria made in Italy, con i suoi 93 anni di storia rappresenta oggi un sistema d’impresa completo che continua a rinnovarsi nel segno della tradizione. Una delle poche aziende di gioielleria a livello internazionale ancora nelle mani dei discendenti del fondatore, e cioè dei fratelli Damiani che rappresentano la terza generazione e con nessuna intenzione di cederla, ma anzi guardando alla quarta generazione.
La manager affiancherà proprio Guido, Giorgio e Silvia Damiani nella definizione delle strategie di business e diventerà la figura chiave alla guida della Business Unit con il compito di potenziare e consolidare il posizionamento di Damiani e la sua espansione globale, che oggi si definisce in un network di quasi 70 boutique monomarca, situate nelle principali vie del lusso delle città internazionali, in un network di oltre 500 gioiellerie multibrand nel mondo e in relazioni privilegiate con le maggiori catene di gioielleria e Department Stores.
Laureata in Economia e commercio, Laura Manelli ha una consolidata esperienza nel settore del lusso avviata nell’ambito del retail con Armani. Nella sua carriera ha ricoperto posizioni di rilievo in Versace, Fendi, Sergio Rossi, fino all’esperienza di amministratore delegato di Billionaire Italian Couture. La manager vanta, inoltre, una specifica conoscenza dei mercati esteri, in particolare di quello asiatico su cui ha operato per diversi anni.
Damiani si affida alle competenze di Laura Manelli per attivare i progetti aziendali in programma per il futuro, che prevedono lo sviluppo del marchio dal punto di vista gestionale, finanziario e commerciale.
Con l’ingresso di Manelli, la famiglia Damiani conferma la propria filosofia di valorizzazione della presenza femminile nei ruoli chiave dell’azienda come dimostrato dai vari premi ed attestati ricevuti al riguardo tra cui l’attestato Mela Rosa per la rivalutazione del talento femminile ai vertici aziendali e il premio da parte del Ministero del lavoro per il progetto Companies investing in women.
EC

