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EQUITA: entra Gianfilippo Mancini come Senior Advisor. Il team IB consolida il ruolo nei settori energy, utilities e infrastructure
EQUITA continua il suo percorso di crescita annunciando l’ingresso di Gianfilippo Mancini come senior advisor, con l’obiettivo di rafforzare l’expertise del team di Investment Banking nei settori energia, utilities e infrastrutture.
Forte di una lunga esperienza manageriale di rilievo internazionale, Mancini ha ricoperto ruoli di responsabilità in primari gruppi quali Olivetti, Enel e Sorgenia – per otto anni Amministratore Delegato di quest’ultima – ed ha guidato alcune delle più significative storie di trasformazione degli ultimi venti anni nel mercato dell’energia in Italia. Mancini ė da dieci anni membro del comitato investimenti e del cda di due importanti fondi infrastrutturali impegnati nella de-carbonizzazione su scala europea (Marguerite e FIEE).
Il suo ingresso contribuirà a consolidare il ruolo di EQUITA quale primario financial advisor nei settori energy e utilities, ambiti dove il team di Investment Banking vanta un track record di crescente successo, oltre alla profonda conoscenza delle dinamiche di settore da parte degli analisti di ricerca di EQUITA e le recenti iniziative del Gruppo, incluse quelle rivolte agli investimenti in infrastrutture ed energie rinnovabili del fondo EQUITA Green Impact Fund - EGIF.
Carlo Andrea volpe, co-responsabile Investment Banking di EQUITA, ha commentato: “Siamo entusiasti che Gianfilippo entri nel nostro Gruppo. In una fase di così grande evoluzione nel settore dell’energia, la sua competenza e credibilità sul mercato saranno di grande supporto ai nostri progetti di crescita e consolidamento del ruolo di EQUITA al fianco dei principali players domestici ed internazionali”.
Gianfilippo Mancini, senior advisor di EQUITA, ha dichiarato: “Professionalità, correttezza e indipendenza: sono queste le caratteristiche che ho subito ritrovato nel team di EQUITA e che vengono messe ogni giorno al servizio dei clienti della banca d’affari. Credo dunque ci siano le premesse per una collaborazione proficua, che possa aiutare le aziende italiane a crescere in modo veloce e sostenibile”.

