Poltrone
Eraldo Poletto si è dimesso dalla carica di ceo di Furla. I rumors lo danno verso la guida di Salvatore Ferragamo
Il top executive era stato nominato a.d. della realtà bolognese nel 2010, subentrando a Paolo Fontanelli, dopo essere stato membro del board di Retail Brand Alliance, capogruppo dell'americana Brooks Brothers. La collaborazione si era interrotta a fine 2012, quando Poletto era stato chiamato a ricoprire l'incarico di ceo di Alfred Dunhill. Nel 2013 il manager era rientrato in Furla, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e avviare nuovi piani di espansione. Non aveva deluso le aspettative, come dimostrano i dati di bilancio, con un fatturato raddoppiato in cinque anni, a quota 339 milioni di euro nel 2015 (+30%). Nel fiscal year gli utili hanno fatto un balzo del 41%.
Eraldo Poletto ha rassegnato le dimissioni da ceo di Furla, "per perseguire nuovi obiettivi professionali" si legge nella nota stampa. Il manager continuerà a guidare l'azienda fino alla fine di giugno 2016. Voci di corridoio sempre più insistenti in questi giorni, lo darebbero per successore di Michele Norsa alla guida di Salvatore Ferragamo.
L'azienda ringrazia Poletto "per l'importante contributo dato alla società" e gli augura il meglio per il suo futuro personale e professionale.
Artefice di un ampliamento di orizzonti del brand - con l'apertura a nuove merceologie intorno al core business della pelletteria, in un'ottica di rafforzamento del marchio nel segmento premium luxury -, Eraldo Poletto era da tempo al lavoro sul progetto di quotazione di Furla, che avrebbe trovato il 2 maggio l'intesa con la società di investimento Tip per l'avvio dell'operazione.
Il top executive era stato nominato a.d. della realtà bolognese nel 2010, subentrando a Paolo Fontanelli, dopo essere stato membro del board di Retail Brand Alliance, capogruppo dell'americana Brooks Brothers. La collaborazione si era interrotta a fine 2012, quando Poletto era stato chiamato a ricoprire l'incarico di ceo di Alfred Dunhill.
Nel 2013 il manager era rientrato in Furla, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e avviare nuovi piani di espansione. Non aveva deluso le aspettative, come dimostrano i dati di bilancio, con un fatturato raddoppiato in cinque anni, a quota 339 milioni di euro nel 2015 (+30%). Nel fiscal year gli utili hanno fatto un balzo del 41%.
L'azienda ringrazia Poletto "per l'importante contributo dato alla società" e gli augura il meglio per il suo futuro personale e professionale.
Artefice di un ampliamento di orizzonti del brand - con l'apertura a nuove merceologie intorno al core business della pelletteria, in un'ottica di rafforzamento del marchio nel segmento premium luxury -, Eraldo Poletto era da tempo al lavoro sul progetto di quotazione di Furla, che avrebbe trovato il 2 maggio l'intesa con la società di investimento Tip per l'avvio dell'operazione.
Il top executive era stato nominato a.d. della realtà bolognese nel 2010, subentrando a Paolo Fontanelli, dopo essere stato membro del board di Retail Brand Alliance, capogruppo dell'americana Brooks Brothers. La collaborazione si era interrotta a fine 2012, quando Poletto era stato chiamato a ricoprire l'incarico di ceo di Alfred Dunhill.
Nel 2013 il manager era rientrato in Furla, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e avviare nuovi piani di espansione. Non aveva deluso le aspettative, come dimostrano i dati di bilancio, con un fatturato raddoppiato in cinque anni, a quota 339 milioni di euro nel 2015 (+30%). Nel fiscal year gli utili hanno fatto un balzo del 41%.


