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Francesco Bozza (Grey) annuncia su Linkedin: “Sono stato licenziato”

È con un post sul social che l’ex VP e Chief Creative Officer di Grey Italia comunica la fine del suo incarico con l'agenzia e lo fa con un messaggio diretto e fuori dagli schemi, rivendicando la scelta di usare la parola “licenziato” e trasformandola in un’occasione di libertà e reinvenzione professionale.

Nel panorama della comunicazione italiana, la notizia del licenziamento di Francesco Bozza, fino a poco tempo fa Vice President e Chief Creative Officer di Grey Italia, ha rapidamente attirato l’attenzione di professionisti e osservatori del settore. Non tanto per la dinamica in sé — eventi simili non sono rari nel mondo della pubblicità — quanto per il modo diretto con cui lo stesso Bozza ha scelto di comunicarla.

Attraverso il suo profilo LinkedIn (QUI), Bozza ha condiviso un messaggio lontano dai toni standardizzati che spesso accompagnano le transizioni professionali. Niente formule di circostanza, niente eufemismi. Al contrario, una scelta lessicale precisa, coerente con la sua identità di copywriter: “Licenziato è una parola onesta”.

Ricordiamo che a maggio 2025 WPP aveva unito Grey a Ogilvy sotto il profilo finanziario mantenendo distinti i brand. Inoltre nel 2020 WPP aveva accorpato Grey ad AKQA creando il network AKQA Group.

Nel suo post, Bozza riflette proprio sul peso delle parole, elemento centrale del suo mestiere. Avrebbe potuto scrivere frasi come “Si è conclusa la mia esperienza professionale” o “Sto valutando nuove opportunità”, ma le definisce giri di parole poco autentici. Per chi lavora con il linguaggio, spiega implicitamente, la trasparenza diventa una forma di rispetto — verso se stessi e verso gli altri. Con questo annuncio Bozza dimostra che anche un momento di rottura può trasformarsi in un atto di comunicazione potente — e, in fondo, profondamente creativo.

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Bozza non nasconde la componente emotiva: “Fa paura? Certo che sì”. Dopo quasi trent’anni di stabilità lavorativa, il cambiamento si presenta inevitabilmente come uno scarto difficile da gestire. Eppure, proprio in questa frattura si inserisce uno spazio nuovo: quello per “costruire, reinventarsi, diventare qualcosa che ancora non so”.

Il messaggio si chiude con una nota pragmatica e autoironica — “scrivetemi o chiamatemi” — che richiama la dimensione concreta del lavoro creativo, fatto anche di relazioni, contatti, occasioni. Non manca, infine, uno sguardo al futuro: festival, eventi, speech. Luoghi in cui, probabilmente, Bozza continuerà a portare la sua esperienza e la sua visione.

Ricordiamo che Francesco Bozza vanta una carriera lunga quasi trent’anni nel mondo della comunicazione, caratterizzata da un percorso costante di crescita creativa e manageriale. Dopo la laurea in discipline umanistiche, ha iniziato come copywriter in diverse agenzie italiane, dove ha rapidamente dimostrato talento nel trasformare idee in campagne incisive e memorabili.

Nel 2010, Bozza entra in Grey Italia, inizialmente come senior creative, fino a diventare Vice President e Chief Creative Officer, ruolo in cui ha guidato team creativi e supervisionato progetti di comunicazione integrata, digital e tradizionale. Sotto la sua leadership, Grey Italia ha consolidato la sua presenza in festival e competizioni di settore, ottenendo numerosi riconoscimenti prestigiosi. Tra i premi più significativi figurano quelli ai Cannes Lions, ai Clio Awards e agli ADCI Awards, oltre a diversi premi nazionali che hanno celebrato l’innovazione nelle campagne pubblicitarie e nella comunicazione digitale.

DR