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Ricerca NielsenIQ per Audible: in Italia 11,6 milioni di ascoltatori di audiolibri nel 2026. La GenZ traina il mercato

L'ultima analisi per la società del gruppo Amazon fotografa un comparto in salute, con un incremento del +2% su base annua e una crescita del 16% nell'ultimo quinquennio. L'ascolto digitale si conferma un'abitudine consolidata per le donne Millennials e la Generazione Z, che scelgono il formato audio come antidoto allo stress da schermo. Il report evidenzia inoltre una forte sinergia con il mercato editoriale tradizionale: il 52% degli utenti acquista il volume fisico dopo l'ascolto, mentre cresce l'interesse per spin-off e contenuti transmediali legati a cinema e serie TV.

Cresce anche nel 2026, seppur lievemente, l’interesse per gli audiolibri in Italia: gli appassionati hanno raggiunto quota 11,6 milioni, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Un risultato che rafforza un trend ormai consolidato: negli ultimi cinque anni, infatti, il numero di ascoltatori è cresciuto complessivamente del 16%. È quanto emerge dall’ultima ricerca di NielsenIQ per Audible – società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) – che ogni anno monitora il gradimento del pubblico italiano le abitudini di ascolto e i nuovi trend sugli audiolibri in Italia. 

L’ascolto di storie in cuffia è ogni anno di più un’abitudine: nel 2026, in media, una sessione di ascolto dura 27 minuti, per una frequenza di due volte al mese. Il 28% degli ascoltatori dedica tempo agli audiolibri almeno una volta a settimana superando numericamente quanti invece ascoltano con frequenza mensile (22%). Grandi alleati nei mille impegni della vita quotidiana, gli audiolibri continuano a essere un antidoto per sfuggire alla sovraesposizione da schermi e per rilassarsi (45%)  e per continuare a fruire delle storie anche quando mani e occhi sono impegnati in altre attività (58%).

LE  DONNE GENZ E MILLENNALS TRAINANO GLI ASCOLTI 

Le storie in cuffia appassionano tutti gli italiani, ma i cosiddetti heavy user, ovvero coloro per i quali gli audiolibri sono una compagnia quotidiana, sono le donne GenZ e Millennials (25-34 anni), provenienti in lieve maggioranza dalle regioni del Sud Italia. 

LIBRI E AUDIOLIBRI APPASSIONANO LO STESSO PUBBLICO

Si conferma il legame virtuoso tra i diversi formati del libro: chi ascolta audiolibri è molto spesso anche un lettore abituale, e le due attività sono complementari più che alternative. Il 56% degli utenti dichiara di aver ascoltato un libro già letto, e il 50% ha letto un libro dopo averlo ascoltato. L’ascolto di libri in cuffia ha ricadute positive anche sugli acquisti in libreria, il 52% degli intervistati dichiara di aver comprato almeno una volta il libro dopo aver ascoltato l’audiolibro, e per più di un terzo del campione di intervistati gli audiolibri sono un valido alleato per scoprire nuovi autori per stare al passo con le ultime uscite librarie (39%). Gli audiolibri sono sia un mezzo per approcciarsi a generi diversi da quelli prediletti per la lettura (39%) sia una risorsa a cui ricorrere per accedere a libri nella propria lingua quando si è all’estero (43%).  

INTERESSANO I TITOLI DI FANTASCIENZA E FANTASY, INSIEME A SPIN-OFF, PREQUEL E SEQUEL DI SERIE TV E FILM

Il genere è il fattore più determinante nella scelta del prossimo titolo da ascoltare (60%), subito dopo la tematica (61%). I più apprezzati sono i titoli di fantascienza e fantasy (28%), seguiti da thriller (26%), narrativa letteraria (25%), crime classici.

In un mondo dominato dalla passione per le grandi storie, i sequel, i prequel e gli spin-off possono trasformarsi in qualsiasi formato tra quelli disponibili (libri, film, serie tv, videogiochi, graphic novel, ecc.) tra cui anche gli audiolibri, sempre più apprezzati dal pubblico: quasi un quarto degli ascoltatori ne è attratto. Nello specifico piacciono sia tutti quei titoli che vedono i personaggi preferiti alle prese con altre trame inedite (61%) sia quelli che approfondiscono la storia di personaggi secondari (39%).