Poltrone

Luca Lindner lascia la presidenza di McCann Worldgroup. Nel suo futuro la lotta all’intolleranza religiosa e all’antisemitismo, e la costruzione di una rete internazionale di talenti italiani

La decisione risale a quasi un mese fa, ma la notizia ha circolato solo su pochi siti e blog brasiliani: Luca Lindner, presidente di McCannWorldgroup, ha rassegnato le dimissioni dall’agenzia per perseguire uno stile di vita meno frenetico e dedicarsi ai suoi interessi personali. Fra questi la lotta all’antisemitismo e a ogni forma di intolleranza religiosa, oltre alla costruzione di una rete dei migliori talenti italiani in tutto il mondo in collaborazione con l’Aspen Institute.

Appartiene alla ristrettissima élite di manager italiani che hanno ricoperto incarichi
internazionali nell’advertising mondiale. Insieme a Mainardo De Nardis, Massimo Costa,
Vittorio Bonori, Giulio Malegori, Bruno Bertelli
, Luca Lindner ha saputo dare prova di
capacità manageriale compiendo la propria carriera in seno a una delle più importanti sigle
della comunicazione mondiale. In McCann Worldgroup ha trascorso gli ultimi suoi tredici
anni di carriera professionale arrivando a ricoprire il ruolo di presidente mondiale. Un
percorso partito dal Brasile, passando per Medio Oriente e Africa per approdare a New York,
il tempio della comunicazione.

In tredici anni ha assistito ed è stato protagonista del cambiamento più profondo e
traumatico che la nostra industry abbia mai attraversato. La crisi del 2008, le nuove sfide
della globalizzazione e la disruption digitale.
Una vita trascorsa in interminabili trasferte che
hanno messo a dura prova la sua resistenza fisica.  E così, all’età di 58 anni, la decisione di
chiudere un capitolo della propria vita per aprirne un altro.
Martedì scorso a Barcellona, in occasione della riunione annuale di McCann Europa,
l’annuncio ufficiale dell’addio che, fisicamente, si consumerà dal primo luglio. È stato un
addio accolto da lacrime e riconoscenza.
Per il futuro Lindner ha comunque le idee chiare. Da un lato rimarrà Consigliere Speciale di
Harris Diamond
, ceo di McCann Worldgroup. Dall’altro si dedicherà alla lotta contro
l’antisemitismo all’interno dell’Institute for the Study of Global Antisemitism
, dove già siede
nel board. Combatterà anche contro le altre forme di intolleranza religiosa come, ad
esempio, quella che affligge la comunità Cristiana in Egitto.
Inoltre, all’interno dell’Aspen Institute, si adopererà per fare emergere i talenti e le
professionalità italiane che si distinguono a livello internazionale.

E, non ultimo, si dedicherà all’analisi della nuova globalizzazione caratterizzata da un nuovo
nazionalismo politico e di business.

Insomma, sentiremo ancora parlare di lui.


Lindner: “Al posto giusto, nel momento giusto, con le persone giuste”
Come si legge nella sua lettera inviata ai McCanner’s, Lindner si considera “Un uomo molto
fortunato: negli ultimi 13 anni mi sono sempre trovato al posto giusto, nel momento giusto
e con le persone giuste. Ero in Brasile nel suo pieno boom economico, quando ci sono stati
contemporaneamente Mondiali di Calcio e Olimpiadi e Lula era globalmente considerato un
eroe. Abbiamo realizzato iniziative importanti come 'Truth About Streets'; in America Latina
(ora diventato un progetto globale), e abbiamo formato una generazione di grandi
McCanners”.

Lindner ricorda come la coincidenza fra posto giusto e momento giusto si verificò anche al
momento del suo arrivo in Medio Oriente, quando il giorno stesso in cui entrò nel Board di
MCN Dubai
il mercato immobiliare iniziò la sua ripresa. Grazie al management dell’agenzia,
prosegue la lettera di Lindner “Ho imparato a conoscere la cultura e la società Araba e i
mercati del Medio Oriente: sono stati grandi maestri e partner di successo! Mi ritengo
fortunato a poterli considerare insieme alle loro famiglie come parte della mia stessa
famiglia”.
Il manager ricorda quindi il suo arrivo a New York fra molte difficoltà, tanto da portarlo già
all’epoca a meditare un completo cambio di direzione, “Fino a quando ho incontrato Harris,
e tutto è cambiato: abbiamo avviato la cavalcata di maggior successo nella storia recente
dell'advertising. E io sono stato ancora una volta fortunato a essere qui, a imparare e a
poter dare il mio contributo”.

“Ora, però – confessa Lindner – ho bisogno di cambiare stile di vita, per smettere di volare
intorno al mondo 15 giorni al mese. Sono pronto a qualcosa di nuovo. Voglio gratificare
maggiormente il mio cuore e la mia mente. Ho dei progetti”.

Fra questi Lindner cita il suo impegno per l'Institute for the Study of Global Antisemitism,
del quale è membro dell'Advisory Board: “Farò del mio meglio per combattere l'antisemitismo e qualsiasi altra forma di intolleranza religiosa, come quella che affligge la comunità cristiana in Egitto. E collaborerò con la sede italiana dell'Aspen Institute con l'obiettivo di formare una rete dei migliori talenti italiani che lavorano in tutto il mondo.

Continuerò a interessarmi e ad appassionarmi a qualsiasi iniziativa focalizzata sulle tensioni
fra cultura globale, cultura locale e business
. Infine, ma non ultimo, nel mio nuovo ruolo di
Special Advisor per Harris, cercherò di aiutare tutti voi ad andare avanti e a raggiungere il
successo che meritate”.

“Devo moltissimo a voi e a molti altri – conclude Lindner –, e per essere coerente col mio
credo che le persone sono l'asset più importante’... voglio bene a tutti voi”.

 

Diamond: “Ci mancheranno la sua saggezza, lo spirito e l'esperienza”
“Negli ultimi 5 anni ho avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco con Luca Lindner nel suo
ruolo di membro chiave del nostro senior leadership team – ha scritto a sua volta il Chairman & Chief Executive Officer of McCann Worldgroup nel dare ai dipendenti l’annuncio dell’uscita del manager –. Nel corso della sua carriera ha dato un grande apporto, grazie alla sua considerabile esperienza e alla sua visione globale della nostra industria, a molti dei nostri business e clienti. Un contributo enorme a McCann, a me personalmente e a molti altri nella nostra organizzazione. Dopo 35 anni in questa industry e 13 anni in McCann, mi ha annunciato l’intenzione di lasciare la carica di Presidente di McCann Worldgroup.

Chi ha lavorato con lui sa quanto sia giustificato il suo orgoglio di aver fatto parte del nostro
successo con i clienti globali nelle specifiche aree geografiche in cui è stato maggiormente
coinvolto – Nord America, America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa”.

“La sua uscita diventerà effettiva a partire dal 1 luglio – aggiunge Diamond –, ma Luca
resterà comunque attivo in McCann con il ruolo di Special Advisor, lavorando insieme a me
su diversi progetti all'interno di Worldgroup. Separatamente, intensificherà i suoi impegni
personali con Organizzazioni Non Governative, fra le quali la sua collaborazione con l'Aspen
Institute”.

“Di Luca – conclude la mail – ci mancheranno la saggezza, lo spirito e l'esperienza. Per
favore unitevi a me nel ringraziarlo e nel congratularmi con lui ora che inizia una nuova fase
della sua vita e della sua carriera”.