Poltrone
Luciani (Telecom Italia) indagato per Sim false
Come si legge sui principali quotidiani nazionali, il direttore generale 'in pectore' di Telecom, è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm milanese Alfredo Robledo nell'ambito dell'inchiesta su un giro di migliaia di sim false intestate a identità fittizie e ricaricate con pochi centesimi per aumentare la quota di mercato della compagnia e garantirne la prima posizione.
Mentre decolla in tv il nuovo format di comunicazione Tim firmato dall'argentina Santo, a cui Telecom Italia ha affidato l'incarico, sui principali quotidiani nazionali si legge un'altra notizia, meno piacevole, riguardante Luca Luciani, direttore generale "in pectore" di Telecom, iscritto nel registro degli indagati dal pm milanese Alfredo Robledo nell'ambito dell'inchiesta su un giro di migliaia di sim false intestate a identità fittizie e ricaricate con pochi centesimi per aumentare la quota di mercato della compagnia e garantirne la prima posizione.Le ipotesi di reato a suo carico sono false comunicazioni, ostacolo all'autorità di vigilanza e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le stesse accuse sono contestate a Riccardo Ruggiero, ex amministratore delegato di Telecom.
I due indagati hanno subìto la perquisizione da parte della Guardia di Finanza. Nel febbraio scorso erano state perquisite le sedi milanese e romana di Telecom e gli uffici della società di consulenza Deloitte. La notizia ha immediati effetti su Piazza Affari, dove il titolo Telecom cede l'1,76% a 1,11 euro.
L'inchiesta sulle false sim, sovrapprodotte e intestate a nomi di fantasia per aumentare il fatturato dell'azienda, è nata da un rapporto di Deloitte, commissionato dal consiglio di amministrazione di Telecom Italia guidato da Franco Bernabè per far luce sulla gestione precedente.
Luciani è noto sul web per una sua gaffe durante un discorso a una Convention Telecom, in cui parlò di un capolavoro di Napoleone a Waterloo.

