Poltrone
Mastromatteo direttore creativo di Euro Rscg New York
L’art e fotografo che ha maturato le esperienze più importanti in D’A,L,V BBDO e DDB approda presso la sede newyorkese dell’agenzia controllata da Havas. Dal 15 gennaio si occuperà dei brand Jaguar.
Si tratta di uno dei creativi italiani più bravi e con la migliore reputazione. Per questo motivo fa piacere, ma allo stesso tempo dispiace per il contributo che non potrà dare alla creatività Made in Italy, apprendere che Giuseppe Mastromatteo, 40 anni di estrazione art, lascia il nostro paese per intraprendere una nuova sfida professionale negli Stati Uniti. Più precisamente a New York, capitale mondiale dell’advertising. La sua nuova agenzia sarà la Euro Rscg NY, il cliente più importante per il quale lavorerà in qualità di direttore creativo è Jaguar e il marchio controllato, il leggendario Aston Martin. Dal 15 gennaio Mastromatteo prenderà servizio al 350 di Hudson Street,a pochi metri, tra l’altro, dalla bellissima sede della Saatchi & Saatchi.
Raggiunto telefonicamente, Mastromatteo commenta così ai microfoni di ADVexpress la sua decisione: "Lavorare a New York è il sogno di ogni creativo del mondo. Oltretutto, torno a lavorare su un settore a me molto caro, quello delle auto, con una bellissima agenzia decisa a fare un ottimo lavoro su questo marchio che è una autentica leggenda".
Come noto, Jaguar è stato acquistato dall’indiana Tata e, a suo tempo, la notizia fece un certo scalpore. Nei prossimi mesi, la EuroRscg di New York, in team con Londra, dovrà lavorare sul brand Jaguar.
Mastromatteo nel settore auto ha una grande esperienza come testimonia il suo curriculum.
Dal 1997 al 2000 ha lavorato in Italia in D’Adda, Lorenzini, Vigorelli BBDO su BMW e Mini, oltre che su altri clienti; dal 2000 al 2004 ha lavorato in DDB come direttore creativo su clienti tra i quali Volkswagen e Audi. Dal 2004 al 2008 come direttore creativo, di nuovo in D’L,VBBDO e, ancora, su BMW/Mini (oltre che Campari Group, Henkel, Bayer, Cargill, Motorola, Damiani, Discovery Channel, Heineken, Studio Universal , ecc..). Nel 2008 la sua ultima agenzia italiana la Armando Testa. Un’esperienza durata pochi mesi, dopo di che Matromatteo ha fatto il consulente free lance e si è occupato della sua passione, l’arte, più in particolare la fotografia. Proprio in questi giorni espone le sue opere al Carrousel Du Louvre a Parigi.
Suo compagno di banco a New York sarà un australiano di origine italiana: "Farò coppia con il copy Eric Bertoluccio, che però, nonostante le sue origini italiche, non spiccica una parola in italiano". Non solo auto lo aspettano a New York. Anche le bevande alcoliche saranno presto di sua competenza. Il marchio Heineken è infatti di recente approdato presso la sede americana dell’agenzia controllata dal Gruppo Havas.
Un italiano che viene assunto per fare il direttore creativo negli Stati Uniti. Allora non è vero che siamo proprio gli ultimi della classe?
"Assolutamente no. Il nostro lavoro, quando è buono, viene apprezzato e riconosciuto. Una buona idea può funzionare in Italia e all’estero. Penso che in Italia ci siano talenti assolutamente in linea col trend internazionale. Facciamo forse fatica con gli investimenti che i clienti riversano sulle campagne e, forse, andrebbe ridiscusso il rapporto stesso tra cliente e agenzia".
In che senso? "Ad esempio, se si parla di televisione, le modalità produttive nei paesi anglosassoni sono completamente diverse. In quei paesi vi è più autonomia rispetto al cliente mentre, qui in Italia, tutti vogliono le mani in tutto, il cliente che viene sul set, le ricerche che condizionano la creatività, col risultato che il prodotto finale perde forza e non appartiene più a nessuno".
Perché pensa di essere stato scelto? "Credo che li abbiano convinti le mie idee. La case history di Mini, nella sua evoluzione e nel suo sviluppo sui diversi mezzi, ha impressionati molto favorevolmente le persone di EuroRscg".
Per quanto riguarda il mondo digitale, diventa un requisito indispensabile nella scelta di un direttore creativo? "Certamente viene oggi è quanto mai imprescindibile una competenza specifica in quest’area ma, in linea di massima, quella che più viene apprezzata è la forza delle idee che, in seguito, possono prendere più forme e riguardare le diverse discipline".
Salvatore Sagone

