Poltrone
Matteo Righi nuovo Direttore Creativo di d&f
Con esperienze in ARCWW/Leo Burnett, Wunderman, Hagakure e Doing, Righi torna a Bologna per rafforzare il reparto creativo e la strategia dell'agenzia. In passato, il nuovo direttore creativo ha curato progetti per diversi brand quali FCA, Fiat 500, Nokia, Microsoft, Sky, Telecom Italia e Haribo.
Dopo 10 anni tra Torino e Milano come Direttore Creativo in agenzie internazionali, Matteo Righi (nella foto a dx) ritorna nella sua Bologna per potenziare il reparto creativo di d&f e diventare motore di crescita di questa realtà.
Digital creative director in ARCWW/Leo Burnett, direttore creativo in Wunderman, Hagakure e infine in Doing, Righi ha curato piattaforme di marketing interattivo, campagne e strategie di attivazione innovative su media classici e social network, per brand come FCA, Fiat 500, Nokia, Microsoft, Sky, Telecom Italia, Haribo, Ferrero, Unilever, Leroy Merlin, AIE, Fernet Branca.
“Stiamo investendo - ha spiegato Stefano Braga, ceo d&f - per rendere sempre più vera e misurabile la promessa di d&f: far crescere i brand creando relazioni significative con le persone. Gli ecosistemi favorevoli al racconto della marca sono in evoluzione, e bisogna saper tradurre le richieste dei clienti in soluzioni di business, utilizzando sinergicamente i touchpoint a disposizione”.
“Quello che mi riporta a Bologna non sono solo le tagliatelle come sostiene qualcuno, ma il desiderio di scommettere su una realtà numericamente agile ma molto ben strutturata, che fonde ricerca creativa, qualitativa e strategica senza paura di mettersi in gioco e di guardare in faccia ai risultati”, ha aggiunto Righi.
AR
Digital creative director in ARCWW/Leo Burnett, direttore creativo in Wunderman, Hagakure e infine in Doing, Righi ha curato piattaforme di marketing interattivo, campagne e strategie di attivazione innovative su media classici e social network, per brand come FCA, Fiat 500, Nokia, Microsoft, Sky, Telecom Italia, Haribo, Ferrero, Unilever, Leroy Merlin, AIE, Fernet Branca.
“Stiamo investendo - ha spiegato Stefano Braga, ceo d&f - per rendere sempre più vera e misurabile la promessa di d&f: far crescere i brand creando relazioni significative con le persone. Gli ecosistemi favorevoli al racconto della marca sono in evoluzione, e bisogna saper tradurre le richieste dei clienti in soluzioni di business, utilizzando sinergicamente i touchpoint a disposizione”.
“Quello che mi riporta a Bologna non sono solo le tagliatelle come sostiene qualcuno, ma il desiderio di scommettere su una realtà numericamente agile ma molto ben strutturata, che fonde ricerca creativa, qualitativa e strategica senza paura di mettersi in gioco e di guardare in faccia ai risultati”, ha aggiunto Righi.
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