Poltrone
Mentana lascia la direzione del Tg La7
La decisione dopo la denuncia a suo carico alla magistratura ordinaria da parte del Cdr della testata per comportamento antisindacale. All'origine della querelle, il rifiuto del direttore di leggere nel Tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell'ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del governo Monti. Una delle possibili destinazioni per Mentana, potrebbe essere la direzione del Tg1 Rai, dopo l'uscita di Minzolini e la direzione ad interim affidata ad Alberto Maccari.
Come si legge sui principali quotidiani nazionali online, il direttore del tg La7 Enrico Mentana si è dimesso dal suo incarico dopo aver appreso di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria da parte del Cdr della testata per comportamento antisindacale.Ieri l'Associazione Stampa Romana (Asr), d'intesa con il comitato di redazione, aveva dato mandato all'avvocato Bruno Del Vecchio di sporgere denuncia 'per comportamento antisindacale (articolo 28 della legge 300/1970) contro l'emittente La7 e il direttore del Tg Enrico Mentana'.
All'origine della querelle, il rifiuto del direttore di leggere nel Tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell'ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del governo Monti.
Via alle ipotesi sui chi lo sostituirà e soprattutto sul suo prossimo incarico. Una delle possibili destinazioni per Mentana, potrebbe essere la direzione del Tg1 Rai dopo l'uscita di Augusto Minzolini e la direzione ad interim affidata ad Alberto Maccari, in carica fino al 31 gennaio 2012.
Telecom Italia Media comunica, tramite una nota giunta in redazione, di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa la decisione di Enrico Mentana di volersi dimettere dalla guida del TG La7. L’azienda, peraltro, intende esprimere al direttore Mentana la più ampia solidarietà per le azioni sproporzionate intraprese dagli organismi di rappresentanza sindacale locale e nazionale e auspica la veloce ricomposizione del dissidio, nel civile confronto delle opinioni fra tutti gli attori coinvolti.
EC

