Poltrone

Michele Cireddu nuovo Head of Digital Art di Hallelujah

Cireddu ha lavorato negli ultimi tre anni a Londra dove si è occupato della digitalizzazione del magazine musicale DJMAG, lanciando sia il website sia le versioni mobile. Prima dell’avventura inglese ha maturato a Milano esperienze in diversi ruoli professionali: art director, web designer, graphic designer e industrial designer.


Dopo tanti cervelli in fuga, finalmente un expat che decide di tornare a casa perché convinto da un progetto solido, innovativo e completamente italiano. Alla fine di un lungo corteggiamento, Michele Cireddu riattraversa la Manica in senso opposto per unirsi alla 
digital agency Hallelujah e completare un team di Digital Graphics di qualità e grande competenza. 


Michele Cireddu ha lavorato negli ultimi tre anni a Londra dove si è occupato della digitalizzazione di DJMAG, lanciando sia il website sia le versioni mobile. Prima dell’avventura inglese ha maturato a Milano esperienze in diversi ruoli professionali: art director, web designer, graphic designer e industrial designer.


“Siamo felici dell’arrivo di Michele,” dichiara Mizio Ratti “il suo profilo è stato uno dei più difficili da trovare, ma alla fine non abbiamo fatto sconti alle nostre esigenze e, con un po’ di pazienza, abbiamo trovato esattamente quello che cercavamo: una professionista capace di abbinare ottimo gusto grafico e buone competenze tecniche. Michele, infatti, sa utilizzare con disinvoltura due differenti linguaggi, da quello più astratto della comunicazione fino a quello più tecnico dell’HTML5. Per questo rappresenta il prototipo del creativo del futuro”. 


In Hallelujah Michele Cireddu ricoprirà la carica di Head of Digital Art.


“La scelta di un responsabile creativo che viene da Londra è importante per il taglio di comunicazione che Hallelujah intende darsi, e cioè meno provinciale e più internazionale,” conclude Valerio Franco, “come italiani non abbiamo nulla da invidiare al resto del mondo in questione di capacità creative, ma a volte deficitiamo in coraggio. Scegliere talenti con esperienze internazionali può essere fondamentale per perseguire la mission che ci siamo dati: innovazione, sia dal dal punto di vista tecnologico sia da quello della comunicazione”.