Poltrone
Sorrell (WPP): la carta stampata avrà più difficoltà, ma non morirà
Il fondatore e Ad di WWP ha scelto Roma come location ideale dell'incontro speciale in cui ha riunito 50 amministratori delegati di aziende italiane e internazionali, imprenditori e pubblicitari, al fine di dare vita a un Ibac (International business advisory council). In un'intervista al Corriere della Sera racconta la sua visione della crisi, del futuro dei media e anche della lotta Sky-Mediaset.
Martin Sorrell, fondatore e Ad di WWP, ha scelto Roma come location ideale dell'incontro speciale in cui ha riunito, insieme al sindaco Gianni Alemanno, 50 amministratori delegati di aziende italiane e internazionali, imprenditori e pubblicitari, al fine di dare vita a un Ibac (International business advisory council) che ripensi il ruolo e la missione della città. Come si legge oggi, 28 maggio, sul Corriere della Sera, Sorrel, che ama la Capitale anche perchè sua moglie è romana, appoggia la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 e ritiene che l'Italia, come tutti i Paesi che possono vantare un PIL superiore ai mille miliardi di euro, è un mercato interessante per gli investitori internazionali.
In merito alla crisi che ha toccato la maggior parte dell'Europa, Sorrell afferma che il principale problema di questi Paesi è il deficit, che invece gli Stati Uniti, a torto, ignorano. E mentre negli USA si grida alla morte della carta stampata, Sorrell è più ottimista: "Non credo che i giornali moriranno - dichiara nell'intervista al Corriere - Certo la situazione sarà molto più difficile. Ma ci sono e ci saranno lettori affezionati alla carta".
In particolare, il guru dell'advertising è convinto che "non ci siano solo lettori pronti per il giornalismo personalizzato fai-da-te senza l'intermediazione dei professionisti". Anche sul fronte degli investimenti pubblicitari, Sorrell è fiducioso poiché se si è superata la difficile situazione del 2009, c'è ancora speranza.
Sulla lotta Sky-Mediaset, invece, l'Ad di WPP non si esprime, limitandosi ad affermarare che sia Murdoch che Berlusconi "stanno facendo benissimo".
SP

