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Il Museo Nazionale del Cinema chiude il 2007 con oltre 525.000 presenze

Con più di mezzo milione di visitatori, viene sfiorato il record del 2006, anno dei XX Giochi Olimpici Invernali.

Il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana per il secondo anno consecutivo ha avuto più di mezzo milione di visitatori, e ha chiuso il 2007 superando le 525.000 presenze, sfiorando così il record del 2006, anno dei XX Giochi Olimpici Invernali.

Il lusinghiero successo del 2007 è stato ottenuto grazie al fascino del museo - ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale - e sostenuto da un ricco programma di mostre importanti e prestigiose. L’anno è incominciato con la mostra Isabelle Huppert. La donna dei ritratti, inaugurata a fine 2006, e seguita dalla mostra di Gianni Amelio 'Lo Schermo di Carta, storia e storie dei cineromanzi', da Angelo Frontoni Mediterraneo, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dalla mostra fotografica realizzata in occasione della donazione dell’archivio fotografico e cartaceo di Elio Petri al Museo Nazionale del Cinema ed è terminato con  'La Collezionista'. Carole Bellaïche fotografa ai Cahiers du Cinéma, immagini che ritraggono alcuni tra i più grandi registi, attori e attrici del cinema contemporaneo, suggestivi ritratti d’autore per la prima volta esposti in una personale che proseguirà fino al 3 febbraio 2008.

Il primo grande appuntamento del 2008 è l’omaggio che il Museo Nazionale del Cinema dedica, a partire dal 15 gennaio, al regista tedesco Werner Herzog, e che comprende l’anteprima italiana del suo ultimo film 'Encounters at the End of the World' e una retrospettiva completa al Cinema Massimo, una mostra multimediale ospitata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, un cine-concerto al Piccolo Regio Laboratorio e un seminario alla Scuola Holden.

Nel 2007 il Museo si è anche ulteriormente rinnovato grazie a 'Ballabile' a colori e Ballabile in bianco e nero, i due film di montaggio realizzati dal regista Gianni Amelio e destinati ai grandi schermi dell’Aula del Tempio.

Il Cinema Massimo ha avuto nelle sue 3 sale ben 135.000 spettatori, confermando i risultati del 2007, e ha ospitato grandi registi in occasioni di personali a loro dedicate; tra i tanti, Kurosawa Kiyoshi, Alejandro Jodorowsky, Sidney Pollack e Andrè Techinè. Molte le retrospettive organizzate dal Museo, alcune delle quali in prima mondiale, dedicate ai grandi protagonisti della storia del cinema. Tra queste ricordiamo quelle dedicate a Stanley Kubrick, David Lynch, Peter Brook, Sharunas Bartas, Roberto Rossellini, Otto Preminger e Elio Petri.

Il 2007 ha visto il Museo Nazionale del Cinema fortemente impegnato nel recupero e nel restauro di pellicole che si pensavano irrimediabilmente perdute. In particolare, i restauri realizzati nel 2007 rientrano nel progetto di valorizzazione del cinema muto italiano, soprattutto torinese, portato avanti dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna, e che ha fatto dell’istituzione torinese un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale.
Tra i restauri più importanti si ricordano 'Maciste Imperatore' (1924), presentato al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, 'I Mille' (1912), presentato alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone e realizzato in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, e 'Maciste nella gabbia dei leoni' (1926) presentato all’ultimo Torino Film Festival.