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Dall'unione di Next14, Different e Uniting nasce Be Closer, communication company italiana da oltre 122 milioni di ricavi 2025, che punta al raddoppio entro tre anni e sfida i grandi gruppi del mercato con approccio integrato e competenze verticali
Si chiama Be Closer, conta su oltre 400 addetti e 300 clienti e lancia la sfida alle grandi holding del mercato proponendosi come una One Company orgogliosamente italiana e indipendente, vicina ai bisogni delle marche e dei CMO e alle dinamiche del business, con un approccio integrato ed efficace nel generare valore nel tempo, unendo una governance di Gruppo a numerose competenze verticali.
Parliamo della nuova communication company che nasce dall’unione di tre realtà storiche della comunicazione: Next14, Different e Uniting. Il progetto, promosso inizialmente dal Gruppo SAE di Alberto Leonardis, ha infatti aggregato a fine 2024 Next14, pioniere nel media planning data driven e Different, leader nella comunicazione integrata. A fine 2025 si è poi sviluppato ulteriormente, con un investimento da €20 milioni del fondo di private equity QuattroR a supporto della crescita e con l’ingresso nel perimetro del gruppo di Uniting, ecosistema collaborativo focalizzato su live experience, influencer marketing e disruptive creativity.
Ieri, al Teatro Franco Parenti di Milano, il lancio della nuova Company con oltre €122 milioni di ricavi realizzati nel 2025, in crescita low digit, EBITDA superiore all'11% e l’ambizione di raddoppiare le dimensioni del business nei prossimi 3 anni, attraverso crescita organica e nuove operazioni di M&A, una delle quali potrebbe concludersi a breve. Live Communication, eventi e Media tra i driver di crescita più rilevanti per la company come spiegano i manager ad ADVexpressTV, esprimendo grande ottimismo per il settore degli eventi, in crescita double digit e nel quale, afferma Talenti "Be Closer vuole rimanere leader sulla categoria B2C e ampliare il business B2B".

Il Gruppo ha oggi un azionariato composto dai due promotori (Gruppo SAE, azionista di controllo attraverso la società HIC ed il fondo di private equity QuattroR) e da sette imprenditori, fondatori delle tre realtà imprenditoriali originarie: Marco Ferrari (Group CEO), fondatore di Next14; Alessandro Talenti (General Manager), Giancarlo Sampietro (Chief Strategy & Innovation Officer); Luca Colombi (Chief Commercial Officer); Alessandro Martinelli (Chief Culture & People Officer), fondatori di Uniting; Davide Arduini (Chief Market Officer) e Andrea Cimenti (Chief Customer Officer), fondatori di Different.
Il management – tra fondatori e prime linee – detiene attualmente ancora il 40% circa della company.
Presidente di Be Closer è Donato Iacovone, per oltre 10 anni alla guida di EY South Europe e attuale Presidente di BIP, mentre Alberto Leonardis, fondatore e Amministratore Delegato di Gruppo SAE, ricopre il ruolo di Vicepresidente del gruppo.
PERCHÉ ORA. PERCHÉ BE CLOSER
Come ha spiegato ieri in apertura dell'evento al Teatro Franco Parenti a Milano Marco Ferrari, Be Closer nasce dalla consapevolezza che il mercato italiano della comunicazione - contando anche l’experiential marketing che include eventi, influencer, branded content e sponsorship - vale circa 17 miliardi di euro nel 2025. È un mercato profondamente frammentato, con oltre 43.000 imprese attive, dominato dalle grandi holding internazionali e attraversato da una fase di profonda trasformazione e innovazione nella sua costante crescita.
La nascita di Be Closer "È un aggiornamento del software, un upgrade verso una nuova versione di noi frutto di un lavoro molto profondo" ha sottolineato Ferrari ed è la risposta alle nuove esigenze del mercato. La traiettoria di tre solide esperienze imprenditoriali italiane converge in un’unica company che integra dati, human insights, creatività, media e tecnologia in un sistema operativo che viene messo a disposizione dei clienti, con l’obiettivo di rendere la comunicazione più chiara, coerente, vicina ed efficace.
L’ambizione, come detto, è quella di competere con i gruppi principali per scala, solidità e capacità di integrazione, mantenendo qualità, identità e prossimità e aiutando marche e CMO a decidere con senso, coerenza, tempismo ed energia creativa. Il nuovo nome Be Closer racchiude il principio fondativo del Gruppo: ridurre le distanze tra brand e persone, tra dati e decisioni, tra visione e azioni. A riguardo Davide Arduini ha sottolineato: "Il compito del CMO è diventato sempre più difficile, se in passato ai responsabili marketing e comunicazione veniva chiesto di portare risultati di brand, oggi questi professionisti si trovano a dover generare risultati concreti di business e vendite".
In ottica temporale, dopo un 2026 di integrazione, un 2027 di crescita, il Gruppo punta a una vera e propria accelerazione nel 2028, e se per ora gli obiettivi di sviluppo sono prettamente legati al mercato italiano, la Company conta già una sede in Spagna e non esclude un'ulteriore espansione oltreconfine. I piani, spiegano i founder, non prevedono nessuna Quotazione ma si aprono ad un allargamento della compagine societaria nel caso vengano identificati progetti imprenditoriali coerenti con il posizionamento e gli obiettivi di Be Closer.
IL MODELLO E L’OFFERTA
Il nuovo modello operativo di Be Closer nasce da un principio chiaro: valorizzare l’approccio di sistema senza rinunciare alla forza delle competenze verticali. Il sistema centrale presidia governance, strategia, dati, tecnologia e processi garantendo visione d’insieme e coerenza. Attorno a esso, le brand boutique - con un track record di esperienze di successo costruito in anni di posizionamento sul mercato - continuano ad esprimere eccellenza e credibilità nei rispettivi ambiti.
Grazie ad un bridge operativo costituito da Client Lead come interlocutori di riferimento e Solution Team interdisciplinari, Be Closer è in grado di mettere a disposizione per i propri clienti un’unica regia attraverso un solo punto di contatto, combinando la capacità di orchestrazione, i dati e la tecnologia di un grande gruppo con l’agilità e la prossimità di una boutique verticale.
Per il cliente, questo si traduce in tre vantaggi concreti: meno complessità da gestire, dati e tecnologia dietro ogni azione e misurazione puntuale dell’impatto sul business.
La dorsale commerciale dell’offerta continua ad essere articolata su tre pilastri: Creativity & Experiences, che oggi vale circa 70 milioni di fatturato (advertising, branded content, social & creator, PR, live experience e grandi eventi), Media & Touchpoints, che rappresenta una trentina di milioni di euro di giro d'affari (strategia e pianificazione media omnicanale, planning & buying, retail media, influencer marketing, market research & consumer insights) e Retail & E-Commerce, da cui provengono circa 10 milioni di euro (in-store communication, retail activation, loyalty & proximity marketing, e-commerce e marketplace).
A presidiarli operativamente sono le boutique del Gruppo con le rispettive specializzazioni: Different e Kiwi per creatività e contenuti, All per le live experience, Flu per l’influencer marketing, Next Media per media e touchpoint, Next Retail per retail marketing, EMG per ricerche e insight. Ad abilitare e potenziare trasversalmente tutte le aree è Be.X, l’infrastruttura tecnologica al cuore del modello Be Closer.
BE.X - IL SISTEMA OPERATIVO AGENTICO DI BE CLOSER
Be.X è il cuore tecnologico di Be Closer, basato su dati proprietari (principalmente localizzati in Italia). Un sistema operativo che ha integrato negli ultimi 10 mesi tutte le piattaforme sviluppate internamente negli anni dalle company oggi parte di Be Closer e che beneficia di un team dedicato di oltre 25 persone tra developer, data scientist e product manager.
La tecnologia agentica è il fulcro dell’innovazione e della componente high-tech di BE.X, un framework in grado di combinare modelli AI e oltre 1 miliardo di data point per offrire ai clienti soluzioni end-to-end ad alto valore tecnologico. Basato su un’architettura a micro-moduli, è progettato per rispondere alle esigenze del marketer contemporaneo, spaziando dalla social intelligence al creator marketing, dal tracking dei dati retail all’analisi della mobilità, fino a modelli econometrici avanzati arricchiti da dati sintetici e panel proprietari. Il sistema si fonda su un data lake federato che aggrega oltre 1 miliardo di datapoint: social (450M di creator censiti e 25M+ post analizzati), GEO (oltre 20M di mobile device tracciati), panel sintetici (con più di 1000 Synthetic Personas create), live tracking di eventi e installazioni retail (oltre 500), la CDP (con oltre 50M+ di device data e 1000+ target audience create), dati e tool di terze parti (Nielsen, GWI, Meta, Google, TikTok, Magnific AI, Adform, Amazon, Linkedin, Reddit, Hubspot, AWS, X...) oltre a connessioni ad hoc con i dati e le soluzioni dei nostri clienti.
UN PORTFOLIO CLIENTI UNICO E DIVERSIFICATO
Be Closer può già contare su un patrimonio unico di oltre 300 clienti, con altissimo tasso di retention e che include alcuni dei principali investitori italiani in comunicazione tra cui: Amazon, Barilla, Bayer, BlackRock, BMW, Brico io, Coca-Cola, Danone, Ferrarelle, Vileda, Generali, Kellanova, Klepierre, Haier, Heineken, Iliad, Iren, Il Sole 24 Ore, Lactalis, L’Oreal, JTI, Luxottica, MBE, Banca Mediolanum, Moby, Plenitude, Sperlari, GBfoods, Stock, RAI, Venchi, Unicredit.
COMPANY CULTURE COME LEVA STRATEGICA
La sfida non è solo quella di integrare strutture e processi con l’aiuto della tecnologia, ma quella di costruire una cultura comune che diventi il vero motore di crescita. Per questo motivo, le persone sono il cuore dell’evoluzione di Be Closer e la Company Culture rappresenta una leva strategica per sostenere il posizionamento distintivo del Gruppo e la creazione di valore nel lungo periodo e si traduce in iniziative concrete volte alla creazione di un ambiente positivo che permetta alle persone di stare bene, crescere e raggiungere i risultati di business. Le quasi 400 persone del gruppo, con un’età media di 36 anni e con un team a marcata (67%) prevalenza femminile sono coinvolte in un percorso di sviluppo e formazione continua, con il supporto del Team Leadin’Lab del Politecnico di Milano che affianca le funzioni interne con l’obiettivo di valorizzare le diversità e il senso di appartenenza comune, coniugando benessere e performance e mettendo al centro l’attrazione, lo sviluppo e la valorizzazione del talento individuale.
LA TRASFORMAZIONE IN BENEFIT E GLI IMPEGNI DI SOSTENIBILITÀ
La trasformazione di Be Closer SPA in Società Benefit consente a Be Closer di inserire i principi ESG nella governance, nei processi decisionali, nella company culture e nel posizionamento competitivo, trasformando compliance e responsabilità in vantaggio strategico. A tal fine, il Gruppo, sotto la guida di Denise Lopiparo, Chief Sustainability Officer, ha già approvato un piano strategico triennale orientato a un modello di governance etica e trasparente. Questo percorso è studiato per radicare strutturalmente i criteri di sostenibilità sociale e ambientale nei processi operativi e nell’offerta di servizi al mercato e, soprattutto, all’interno della cultura aziendale. Tra i progetti c'è l'adozione di una carta etica per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, in modo che avvenga in modo coerente con il posizionamento di Be Closer. In generale, spiegano i manager "l’obiettivo è generare valore reale e duraturo sia per la crescita e il benessere dei nostri talenti, sia per l’intero ecosistema di partner, clienti e stakeholder esterni, ponendo la responsabilità d’impresa come uno dei pilastri dell’identità di Be Closer".
EC

