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Bea World 2026, il presidente di giuria Christian Heubner (Volkswagen): "Un evento di successo crea significato per un brand, cambia la prospettiva del pubblico e genera un'azione che va oltre l'evento stesso”. I consigli ai candidati

Dalla centralità dell'idea creativa al ruolo dell'intelligenza artificiale, fino all'importanza di autenticità, inclusione e impatto misurabile: il manager racconta quali caratteristiche renderanno davvero competitivi i progetti in gara alla 21esima edizione del premio globale di ADC Group, e offre alle agenzie alcuni consigli per conquistare la giuria internazionale di aziende. Approfittate degli ultimi giorni per iscrivere gli eventi con la promozione Early Bird.

"Siate precisi nel raccontare le decisioni che avete preso e sinceri riguardo alle difficoltà che avete incontrato. Una giuria composta da esperti di marketing non ha bisogno di altri aggettivi. Ha bisogno di prove, contesto e chiarezza per comprendere il legame tra la sfida di business, l’idea creativa, l’esperienza del pubblico e l’impatto finale". Il presidente della giuria di aziende del Bea World 2026 Christian Heubner, Director Experience Communications Volkswagen, traccia la rotta della live communication: meno spettacolo fine a sé stesso, più idee capaci di lasciare un segno. Al centro del suo approccio ci sono strategia, impatto culturale e autenticità.

Ricordiamo che fino al 31 luglio è possibile usufruire della tariffa Early Bird, che consente di candidare i propri progetti ai Best Event Awards World 2026 a condizioni particolarmente vantaggiose.

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La stessa data rappresenta anche il termine della promozione Super Early Bird sui Delegate Pass, con uno sconto di 300 euro rispetto alla tariffa standard.

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Il Bea World Festival, in scena  il 26 e 27 novembre a Venezia,  continua a essere uno dei principali osservatori internazionali dell'industria degli eventi, ma per Heubner, il suo compito va ben oltre quello di premiare i migliori progetti dell'anno. Il festival, spiega il manager, deve continuare a essere un punto di riferimento capace di orientare il futuro del settore.

"Un evento rilevante non è semplicemente un momento realizzato alla perfezione: crea significato per un brand, cambia la prospettiva del pubblico e, idealmente, genera un'azione che va oltre l'evento stesso. La live communication non dovrebbe limitarsi a catturare l'attenzione: dovrebbe creare ricordo, significato e slancio."

Secondo Heubner, il Bea World deve continuare a valorizzare l'eccellenza esecutiva, ma soprattutto riconoscere il peso strategico della comunicazione dal vivo.

"Il Bea World dà il meglio di sé quando non si limita a documentare dove si trova oggi il settore, ma ci sfida a definire dove dovrebbe andare domani. Continuiamo quindi a celebrare l'eccellenza nell'esecuzione, ma premiamo anche il valore strategico della comunicazione dal vivo: la forza e l'originalità dell'idea centrale, l'impatto misurabile che genera e la sua rilevanza nel più ampio contesto culturale."

Guardando ai progetti in gara nell'edizione 2026, il presidente della giuria non nasconde cosa spera di trovare tra le candidature.

"Spero di scoprire lavori che portino la giuria a dire: "È stata una scelta coraggiosa, e non avrebbe potuto essere realizzata in nessun altro modo.""

L'attenzione sarà rivolta soprattutto a quei progetti che dimostrano come l'esperienza dal vivo possa essere insostituibile.

"Voglio vedere idee che possano esistere solo come esperienze dal vivo. I progetti più forti comprendono il valore unico della presenza fisica."

Ma la qualità creativa, sottolinea, si misura anche nella capacità di affrontare uno scenario sempre più complesso.

"I budget sono sotto pressione, l'attenzione del pubblico è frammentata e le persone sono sempre più critiche verso tutto ciò che appare artificiale o eccessivamente costruito. Spesso è proprio da questi vincoli che nasce la creatività migliore. A volte l'esperienza più potente non è la più grande, ma quella con l'idea più chiara e la maggiore precisione emotiva."

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Tra i grandi temi che stanno trasformando il mercato degli eventi, Heubner individua nell'AI una leva ormai imprescindibile, purché venga utilizzata per rafforzare e non sostituire il valore umano dell'esperienza.

"Il futuro è già iniziato. Per diversi anni la tecnologia è stata spesso considerata l'attrazione principale; oggi, invece, è sempre più il protagonista dietro le quinte."

L'AI, osserva, permette già di comprendere meglio il pubblico, personalizzare i contenuti, abbattere le barriere linguistiche e rendere le esperienze più rilevanti. Ma proprio mentre cresce il peso della tecnologia, aumenta il valore degli incontri reali.

"In un mondo sempre più plasmato da algoritmi e contenuti sintetici, le esperienze dal vivo sono i momenti in cui le persone sanno di vivere qualcosa di autentico. Questo ci offre un'opportunità unica per costruire fiducia."

Il futuro della live communication, secondo Heubner, sarà quindi l'equilibrio tra innovazione ed emozione.

"La personalizzazione non deve trasformarsi in isolamento. L'immersione non deve diventare sovraccarico sensoriale. E l'intelligenza artificiale non dovrebbe mai sostituire il giudizio creativo, l'intelligenza emotiva o la spontaneità umana."

Per il presidente della giuria, sostenibilità, inclusione e autenticità non possono essere considerate semplici elementi accessori.

"Le migliori esperienze non chiedono alle persone di ammirare un brand: le invitano a diventare parte della sua storia. Sostenibilità, inclusione e autenticità non sono caratteristiche aggiuntive, ma devono essere integrate fin dall'ideazione del progetto."

Richiamando l'esperienza maturata in Volkswagen, Heubner ribadisce come anche la comunicazione dal vivo debba essere progettata per essere realmente accessibile e coerente con i valori del marchio.

"Un'esperienza contemporanea dovrebbe essere responsabile nell'utilizzo delle risorse, aperta a pubblici diversi e trasparente rispetto ai valori del brand. Le persone percepiscono immediatamente la differenza tra una convinzione autentica e un messaggio costruito soltanto per andare in scena."

Infine, un messaggio diretto alle agenzie finaliste che presenteranno i propri progetti davanti a una giuria composta dai principali brand marketer internazionali.

"Non cercate di impressionare con la presentazione. Fate capire alla giuria perché è stato il progetto a essere davvero straordinario. Spiegate cosa era in gioco, quale soluzione convenzionale avete deciso di non seguire e perché la vostra idea centrale rappresentava la risposta migliore."

Più che una narrazione spettacolare, la giuria cercherà solidità, contesto e capacità di dimostrare il valore delle scelte creative.

"Una giuria composta da esperti di marketing non ha bisogno di altri aggettivi: ha bisogno di prove, contesto e chiarezza per comprendere il legame tra la sfida di business, l'idea creativa, l'esperienza vissuta dal pubblico e l'impatto finale. La chiarezza convince. Il coraggio si ricorda. E l'autenticità è quasi impossibile da simulare, soprattutto dal vivo."

Un manifesto che sintetizza la visione del Bea World 2026: premiare non solo gli eventi meglio realizzati, ma quelli capaci di lasciare un'impronta duratura nel business, nella cultura e nelle persone.

A firmare la creatività dell'evento quest'anno ci sarà Next Group, agenzia vincitrice del Bea Italia 2025, che accompagnerà il festival con il concept "Live is BEAutiful", un invito a celebrare la forza degli eventi dal vivo come motore di innovazione, creatività e relazioni.

La Live Communication Week sarà una vera e propria maratona dedicata agli eventi: il 24 e 25 novembre spazio alla 23ª edizione del Bea Italia, mentre il 26 e 27 novembre sarà la volta della 21ª edizione del Bea World, il premio che valorizza i migliori eventi e progetti di live communication a livello internazionale.

Per consultare il regolamento del premio, iscrivere i propri eventi o acquistare il Delegate Pass è possibile visitare il sito ufficiale www.beaworldfestival.com.

Per informazioni commerciali:
Barbara Rosselli – Bea World Festival Business Developer
barbara.rosselli@adcgroup.it – Tel. +39 333 6409496

Per informazioni sulle iscrizioni:
Ilaria Scapolo
ilaria.scapolo@adcgroup.it – Tel. +39 348 9263816