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Tendenze, problematiche e tecnologia degli eventi al centro del dibattito all'IMEX di Francoforte

All'evento andato in scena dal 31 maggio al 2 giugno, riflettori puntati sullo stato dell'arte della event industry. A emergere un quadro di positività e ottimismo verso il futuro da parte della community che vi ha preso parte.

"La fiducia a lungo termine sta tornando": Rajesh Agrawal, il vice sindaco di London for Business, riassume così le prospettive della città per incontri ed eventi, e la sua positività si riscontra fra tutti i partecipanti all'IMEX di Francoforte, in scena dal 31 maggio al 2 giugno.

Gli investimenti in destinazioni e sedi di eventi hanno contribuito a guidare i progressi del settore: tra gli espositori ExCeL London, South Africa e Bangkok hanno annunciato importanti piani di sviluppo.

Remo Monzeglio, Vice Ministro del Turismo dell'Uruguay, ha spiegato che la reazione rapida e decisa del suo Paese alla pandemia ha contribuito a consolidare la sua reputazione come una delle destinazioni per eventi più sicure, classificandosi tra le prime cinque a livello globale. Con l'80% dei suoi 3,5 milioni di abitanti completamente vaccinati, l'Uruguay ha ospitato una serie di grandi eventi economici e sportivi, ciascuno con oltre 50.000 partecipanti. Più recentemente, a Punto del Este, ampiamente conosciuta come la Saint Tropez del Sud America, si è svolta la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa dell'UNESCO.

Cicli di vendita più brevi ed eventi di nicchia sono grandi tendenze post-pandemia, secondo i nuovi risultati del Center for Exhibition Industry Research (CEIR). Intervenendo allo stand MPI e ICCA, Cathy Breden, amministratore delegato di CEIR e CEO di IAEE, ha affermato che gli organizzatori sono comprensibilmente timorosi dopo la pandemia, il che porta a cicli di vendita più brevi e nuovi modelli di business per il settore: fra questi, piccoli eventi di nicchia e regionali, che presentano nuove opportunità per la industry. Breden ha esortato gli organizzatori a esplorare la condivisione delle location e le opportunità di mercato più mirate, a concentrarsi sull'impegno durante tutti i mesi dell'anno e a dare priorità alla sostenibilità, alla diversità e all'inclusione, ribadendo che il digitale è complementare e non competitivo rispetto all'evento fisico dal vivo.

Miguel Neves, redattore capo di Skift Meetings, ha sottolineato la crescita della tecnologia, è letteralmente esplosa e aumenta del del 1000% in seguito alla pandemia: "Ma questo è uno spazio impegnativo e difficile da gestire in questo momento – ha affermato –. Occorre sapere cosa la tecnologia può e non può fare per ogni singolo evento perché non esiste la piattaforma 'perfetta'! Il mio suggerimento a ogni event planner è quello di iniziare dal concept, proseguire poi con il processo e infine con gli strumenti. Pensare  troppo presto alla tecnologia nella progettazione di un'esperienza è un rischio".

Anche la sostenibilità è in cima all'agenda dei planner: "È una delle sfide più grandi che il nostro settore deve affrontare – hanno spiegato Isabel Schmittknecht di MCI Germania, ed Eric Wallinger di Meet Green in una sessione dedicata all'impronta ambientale degli eventi –: e il Food & Beverage è al crocevia della sostenibilità: è il punto in cui tutti gli elementi della sostenibilità si incontrano".