Congresso - convegno

Oltre mille microbiologi al Palacongressi di Rimini il 49° per il Congresso nazionale dell’Associazione Amcli

Durante il congresso si discuterà anche di riorganizzazione della sanità alla luce delle risorse previste nel Pnrr. Un’opportunità da non perdere, nell’ottica di un disegno che miri all’autosufficienza dei dispositivi e a una struttura organizzativa territoriale disegnata e pronta ad attivarsi tempestivamente.

Si è avviato sabato 26 febbraio al Palacongressi di Rimini il 49° Congresso nazionale dell’Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli), con oltre mille professionisti che si tratterranno sul territorio fino a martedì 1 marzo.

“L’evento di Rimini vuole riannodare idealmente quanto avvenuto in questi due anni nei quali, come mai fino ad oggi, la comunità sanitaria si è trovata a fronteggiare una pandemia così aggressiva, con le problematiche conclamate della Microbiologia - commenta Pierangelo Clerici, presidente Amcli e direttore Uo Microbiologia Asst Ovest Milanese - Penso alle infezioni materno fetali, al trattamento di pazienti immunocompromessi e di pazienti fragili, alle infezioni nel paziente trapiantato, a quelle respiratorie fino alla grave minaccia delle infezioni sostenute da microrganismi antibiotico resistenti. Tutte problematiche che in questi due anni sono state faticosamente gestite e che, in un contesto di ritorno alla normalità, debbono tornare al centro delle attività della Microbiologia clinica.

Il nostro congresso è uno dei primi a svolgersi nuovamente in presenza. Spero emerga la consapevolezza del ruolo che i microbiologi hanno avuto nell’affrontare la pandemia, operando in urgenza come molti e fronteggiando una carenza strutturale di organici (in molti casi meno del 30% del personale) grazie al sacrificio e all’impegno di tutti. Solo così siamo stati in grado di trasformare in h24 il servizio di analisi dei tamponi e referto”. 

Durante il congresso si discuterà anche di riorganizzazione della sanità alla luce delle risorse previste nel Pnrr. Un’opportunità da non perdere, nell’ottica di un disegno che miri all’autosufficienza dei dispositivi e a una struttura organizzativa territoriale disegnata e pronta ad attivarsi tempestivamente.

A riguardo, la scienza evidenzia come si sia ridotto lo spazio temporale in cui pericolosi patogeni effettuano il salto di specie e divengono potenziali gravissime minacce per la salute mondiale.