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Evento culturale

“CINZANO: DA TORINO AL MONDO” Viaggio alla scoperta di un’icona italiana in mostra a Torino

Per celebrare i suoi 260 anni di storia e di eccellenza del marchio, una mostra al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino dal 5 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018.

La mostra “Cinzano: da Torino al mondo. Viaggio alla scoperta di un’icona italiana” intende celebrare un importante anniversario per un brand che ha saputo intrecciare il suo percorso aziendale con l’evoluzione del costume e delle tradizioni del nostro paese.

Per tutelare e valorizzare l’eredità di Cinzano, dal 5 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018 il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino ospita questa mostra elaborata con il contributo del comitato scientifico (che ha curato il riordino dell’archivio storico), attingendo al ricco materiale storico aziendale, documentale e pubblicitario del  brand.

Cinzano rende disponibile al pubblico, dopo circa vent’anni, alcune delle sue più famose illustrazioni, manifesti d’epoca, bottiglie e oggettistica promozionale vintage.

La mostra è suddivisa in tre sezioni tematiche: la prima è dedicata alla comunicazione pubblicitaria, con la produzione artistica che Cinzano ha promosso avvalendosi della collaborazione dei più importanti illustratori e grafici pubblicitari del Novecento; la seconda traccia una storia complessiva del marchio, dalle origini nella città di Torino fino al decollo e consolidamento internazionale (sarà una linea del tempo che illustrerà le principali tappe della storia della famiglia Cinzano e dell’azienda); la terza mette in scena le collezioni di oggetti storici del mondo bar del brand, dalle targhe promozionali ai vassoi, dai bicchieri e dagli shaker alle antiche bottiglie risalenti all’Ottocento.

Come immagine guida della mostra ma anche delle celebrazioni per i 260 anni del marchio è stata scelta la Donna adagiata sui grappoli d’uva di Cappiello. Il manifesto è uno dei pezzi più iconici dell’Archivio Cinzano: l’uva, materia prima nella produzione di vermouth e vini spumanti, trova qui la sua giusta dimensione, divenendo protagonista insieme alla donna-ambasciatrice dei prodotti del brand. Così come Cappiello si è distinto per le sue idee rivoluzionarie in campo grafico, Cinzano si è distinta fin dal 1757 sia per le sue innovazioni di prodotto, sia per la capacità di affidare la promozione della sua immagine ai migliori artisti del proprio tempo.

Il patrimonio culturale di Cinzano, che dalle strade di Torino è riuscito a proiettarsi nell’immaginario globale, è protagonista di questa mostra curata da un comitato scientifico di storici e docenti italiani  come Giovanni De Luna, Valentina Colombi, Giorgio Bigatti, Primo Ferrari e Carlo Vinti, e coordinata da Paolo Cavallo. Molti membri del comitato scientifico sono originari di Torino, un elemento, questo, che dà ulteriore impulso alla loro passione e al loro impegno nel riscoprire la storia di Cinzano e il suo legame con Torino e con il Piemonte.

Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director del Gruppo Campari, spiega: “Il comitato, nominato più di tre anni fa, ha sviluppato un approfondito lavoro di ricerca all’interno dei Regi Archivi di Torino e nei 40.000 faldoni che contengono i vasti archivi della famiglia Cinzano, riscoprendo documenti, oggetti e illustrazioni di un periodo che va dal 1568 al 1990. La riscoperta della ricca tradizione di Cinzano ha portato alla decisione di condividere con il grande pubblico la storia di questo marchio illustre nato a Torino e divenuto un simbolo di italianità, per tutelare l’eredità del marchio e guidarne il restyling in occasione del suo 260° anniversario”.

Paolo Cavallo, responsabile degli archivi storici del Gruppo Campari, prosegue: “Questa mostra è un’occasione unica per conoscere una grande storia fatta di personaggi straordinari, eventi importanti e prodotti eccellenti, dai famosi vermouth ai rinomati vini spumanti. Si tratta di un vero e proprio percorso emozionale attraverso il quale il visitatore può ammirare 26 manifesti d’epoca, creati dai grandi artisti e illustratori, restaurati per l’occasione, che rappresentano una importante testimonianza della strategia di comunicazione della marca sempre all’avanguardia. Un forte legame con la tradizione, unito ad uno spirito innovativo sono le caratteristiche che hanno consentito a Cinzano di assumere un ruolo fondamentale nella cultura del bere italiana e internazionale”.

Ferruccio Martinotti, direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, ha commentato “Essendo uno dei più importanti musei di storia in Italia e in Europa, siamo molto orgogliosi di ospitare una mostra che ripercorre i 260 anni di un marchio del prestigio di Cinzano, nato a Torino e oggi conosciuto in tutto il mondo. Non potevano che essere celebrati qui al Museo Nazionale del Risorgimento, un luogo che allo stesso modo parla al mondo dell'Italia e dei suoi valori".