
Evento culturale
GEDI rinnova la fiducia a Piano B e torna in scena con la nuova edizione del Festival di Green & Blue 2026: a Milano la sostenibilità diventa un impegno comune
Guardare alla sostenibilità come una sfida collettiva, che riguarda persone, comunità, territori, istituzioni e imprese. E’ questo l’obiettivo della nuova edizione del Festival di Green & Blue 2026, il progetto editoriale di la Repubblica dedicato alla sostenibilità, e in programma dal 4 al 6 giugno, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano.
L’evento, che anche quest'anno è stato prodotto da Piano B, sarà un momento di confronto di alto profilo tra scienziati, istituzioni, imprese e cittadini, per costruire risposte concrete alle trasformazioni in atto, delineando un percorso collettivo capace di trasformare la consapevolezza ambientale in azione condivisa.
Il tema dell'edizione 2026 è racchiuso in una parola: NOI. Un invito a guardare alla sostenibilità non come a una responsabilità individuale, ma come a una sfida che riguarda comunità, territori, istituzioni e imprese. Le scelte personali contano, ma è solo quando diventano azioni condivise che possono generare un impatto reale.
Nel corso dei tre giorni si alterneranno sul palco più di 30 ospiti del mondo scientifico, culturale e istituzionale, tra cui il Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, i sindaci di Milano, Torino e Firenze Giuseppe Sala, Stefano Lo Russo e Sara Funaro, gli scienziati Michael Oppenheimer, Kate Marvel, Carlo Buontempo e Giulio Boccaletti, i vincitori del Tyler Prize Toby Kiers e Andy Haines, la chef Chiara Pavan, la giornalista Giulia Innocenzi e il botanico Stefano Mancuso.
Nelle tre giornate, attraverso conferenze su due palchi, workshop interattivi, think tank e spazi exhibit, si approfondiranno i temi della biodiversità, dell'energia, della salute e dell'alimentazione, con un focus particolare sulle città come laboratori fondamentali della transizione ecologica. I sindaci Sala, Lo Russo e Funaro porteranno sul palco esperienze e politiche urbane orientate alla sostenibilità e alla qualità della vita. Il Festival ospiterà inoltre collegamenti in diretta con la stazione artica Dirigibile Italia, incursioni nello Spazio con esperti dell'Agenzia Spaziale Europea e, per la prima volta, il mondo del gaming come nuovo strumento di divulgazione ambientale.
Accanto ai talk e ai momenti di confronto, il Festival ospiterà due mostre che utilizzano il linguaggio dell'arte e della fotografia per raccontare la sostenibilità: Pneumos di Oriana Persico, installazione già esposta al Padiglione Italia dell'Expo 2025 in Giappone, che riflette sul rapporto tra aria, dati e spazio urbano, e Along the Current / Lungo la corrente di Lorenzo Colantoni, progetto fotografico e multimediale che segue la corrente del Golfo dalle Azzorre a Svalbard per mostrare come il cambiamento climatico stia trasformando territori, ecosistemi e comunità europee.
Tra le novità di questa edizione il coinvolgimento del collettivo Ricordi Stampati di Settimio Benedusi e Guido Stazzoni con l'operazione "Scattiamo subito", un'installazione visiva in continua evoluzione che mette al centro l'individuo come unica forza capace di invertire la rotta. Chiedendo al pubblico di "metterci la faccia", il collettivo trasforma ogni partecipante in una tessera di un mosaico vivente. I ritratti fotografici realizzati non rimarranno semplici ricordi privati, ma diventeranno parte integrante della videoscenografia e dell'allestimento monumentale del festival presso il Museo, aggiornandosi in tempo reale per riflettere la crescita della nostra consapevolezza collettiva.
Prima dell'inizio del Festival, il progetto ha vissuto una fase di Attivazione Street nelle piazze universitarie più frequentate, coinvolgendo direttamente gli studenti come futuri protagonisti del pianeta. Gli scatti realizzati durante queste giornate saranno regalati stampati agli studenti ed esposti come poster lungo le pareti della location del Festival dal 4 al 6 giugno.
Le tappe del tour universitario hanno coinvolto Politecnico di Milano, IED: Istituto Europeo di Design, Università Iulm, Naba. Nuova Accademia di Belle arti, Università Statale.
Le serate del festival saranno inoltre animate da spettacoli dal vivo con Marco Paolini, Andrea Pennacchi, Giobbe Covatta, Marco Cortesi e Mara Moschini. Venerdì 5 giugno sono inoltre in programma i DJ set dei Niños du Brasil e del duo Hyperverbena, un appuntamento aperto al pubblico per celebrare la comunità attraverso il linguaggio della musica.
I principali appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming su repubblica.it e gli estratti saranno disponibili su VD News.
La partecipazione è gratuita. Iscrizioni e programma completo su https://eventi.greenandblue.it/26
“Quest’anno il Festival di Green&Blue ha due obiettivi. Ricordare che salvare il Pianeta è possibile; e che per farlo serve un impegno collettivo e globale: di istituzioni, imprese e società civile. Per questo abbiamo lavorato a un palinsesto così composito, fatto di oltre 100 speaker provenienti da tutto il mondo, conferenze, exhibit, workshop e momenti culturali. Che dimostrano la grandezza, l'ambizione e la complessità delle sfide che attendono la Terra”, afferma Federico Ferrazza, direttore di Green&Blue.
Mirja Cartia d’Asero, AD di GEDI, ha dichiarato: “In un tempo in cui la transizione ecologica richiede responsabilità, visione e azione condivisa, questa edizione mette al centro il valore del NOI: istituzioni, imprese, comunità scientifica, cultura e cittadini chiamati a confrontarsi per costruire risposte concrete. Siamo orgogliosi di dare vita a un appuntamento che unisce autorevolezza editoriale, divulgazione e partecipazione, rafforzando il ruolo del nostro Gruppo come piattaforma di dialogo sui grandi temi del futuro, a me da sempre cari come quello della sostenibilità”.

