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Evento culturale

Hearst festeggia gli anniversari di Elle, Gente, Gioia! e Marie Claire con un concerto al Teatro alla Scala e una mostra su Maria Callas

Il Gruppo di cui Marco Cancelliere è direttore generale ADV, è partner della mostra che ha aperto i battenti oggi, 15 settembre, alla Scala. L'iniziativa beneficia del supporto di sponsor come Edison, Intesa Sanpaolo e MAC Cosmetic. Da segnalare anche un concerto esclusivo dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala riservato a partner e clienti. Riguardo all'andamento della raccolta delle testate del Gruppo, dopo un calo del 3% registrato nel periodo gennaio-agosto, a settembre torna il segno positivo, anche grazie alle sponsorizzazioni legate alla mostra.

In una singolare coincidenza di date, quattro testate edite da Hearst Italia festeggiano altrettanti importanti anniversari: ricorrono infatti gli 80 anni del settimanale Gioia!, i 60 del settimanale Gente e i 30 anni dei mensili Elle Italia e Marie Claire Italia.

Per l'occasione il gruppo di cui è direttore generale ADV, Marco Cancelliere (nella foto), organizza due grandi eventi per il pubblico di lettrici e partner nazionali e internazionali. 

In primis l'esposizione 'Maria Callas in scena, gli anni alla Scala', realizzata dal Museo teatrale alla Scala con il supporto di Hearst e curata da Margherita Palli, l’esposizione si rivolge al grande pubblico italiano e internazionale e racconta la vita artistica di Maria Callas negli anni milanesi (1950-1961), in un percorso che evidenzia il ruolo del Teatro alla Scala nell’offrire alla cantante gli strumenti culturali, le collaborazioni e gli incontri che l’hanno aiutata a divenire una vera eroina. In mostra anche 15 costumi di Maria Callas conservati presso la sartoria del Teatro alla Scala. 

'Maria Callas in scena, gli anni alla Scala' è aperta al pubblico da oggi, 15 settembre 2017, fino al 31 gennaio 2018 al Museo Teatrale alla Scala.

A cura di Hearst Italia in particolare il catalogo della Mostra e i preziosi contributi video che riportano alla luce interviste, immagini, materiale storico in alcuni casi inedito. 

L'omaggio di Hearst a Maria Callas prosegue nell’approfondimento redazionale e nel racconto che le 4 testate festeggiate hanno scelto di dedicare al personaggio su magazine e siti, ognuna con tagli e punti di vista diversi e complementari.

Le sale del teatro alla Scala ospitano anche il secondo grande evento con cui le testate Hearst celebrano i 4 anniversari: una serata di Gala pensata per il pubblico più ristretto di partner, collaboratori e amici dei 4 brand. Il 18 settembre, in apertura della settimana della moda milanese, il Maestro Placido Domingo dirige l'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala in un concerto per un parterre di oltre 1.500 ospiti: stilisti, designers, fotografi, istituzioni, rappresentanti delle principali aziende, celebrities oltre agli esponenti internazionali di Hearst.

Riguardo all'andamento della raccolta delle testate del gruppo, dopo un calo del 3% registrato nel periodo gennaio-agosto, a settembre torna il segno positivo, anche grazie alle sponsorizzazioni legate alla mostra  su Maria Callas da parte di Edison, Intesa Sanpaolo e MAC Cosmetic.

Maria Elena Viola, direttrice di Gioia!: “Come nasce un mito? La parabola della “avventuriera greca”, nata a New York da una famiglia di immigrati, diventata nel giro di pochi anni la cantante lirica più grande di tutti i tempi. Una storia da romanzo segnata dall’incontro coni alcune figure chiave - l’industriale con cuore d’artista che per primo crede in lei e la sposa; il fascinoso armatore che la introduce alla mondanità, la ubriaca di promesse e poi si stufa; la stilista che la trasforma in un modello di eleganza - raccontata attraverso un diario sentimentale, immaginario, affidato alla penna di Barbara Alberti. Così Gioia! ha voluto rendere omaggio a Maria Callas, emblema senza tempo della fibra e della fragilità di tutte le donne di grande talento”.  

Monica Mosca, direttrice di Gente: "Vissi d’arte, vissi d’amore", cantava Maria Callas la Divina nella Tosca e in questa strofa è racchiusa tutta la sua vita: primadonna assoluta nel mondo della lirica, divenne presto anche protagonista del jet set e di amori folli e dolorosi. Un mito, la Callas, soprano senza rivali e insieme donna tormentata pronta a consumarsi per un uomo. A questi due aspetti complementari della Divina, e al suo stile che fece di lei un’icona della moda e della bellezza del tempo, Gente ha dedicato due ampi servizi. La Mostra "Maria Callas in scena. Gli anni alla Scala” è un’occasione irripetibile per avvicinarsi al suo mondo di inarrivabili talento e seduzione.

Danda Santini, direttrice di Elle: “Elle ha ripercorso con le immagini d'epoca il decennio cruciale nella parabola di Maria in cui diventa 'la Callas': una diva del teatro, una donna di stile e un'icona assoluta. Grazie ai consigli severi 'della Biki', a una dieta drastica, alle amicizie intellettuali e agli amori importanti, ma soprattutto a una straordinaria volontà e a un innato talento”.

Antonella Antonelli, direttrice di Maria Claire: “Marie Claire, con immagini d'epoca e un saggio di Maria Luisa Frisa - fondatrice dello Iuav Moda, curatrice di mostre e profonda conoscitrice della moda - analizza 'il momento di
metamorfosi della Callas da cantante a 'Divina': artista assoluta, icona di eleganza, protagonista del jet-set. Una mutazione inquadrata nel periodo storico di una Milano destinato anch'esso a entrare nel mito, gli anni sessanta. Il decennio dei film di Michelangelo Antonioni e di Luchino Visconti (che per primo darà lezioni di stile alla soprano), di Gio Ponti e di Piero Fornasetti, di Biki e di Piero Manzoni. Al centro di tutto c'è la Scala: tempio della musica, dove la Callas costituirà presenza tanto forte da far dire agli studiosi di musica che esiste una Scala pre-Callas e dopo-Callas. Fondale perfetto per la rappresentazione di un cambiamento fisico e culturale che segnerà per sempre la storia di una singola donna e quella dell'intera Musica”.

 
"L'idea di legarci alla Scala per queste celebrazioni è stata naturale - spiega Giacomo Moletto CEO di Hearst Italia e Western Europe - c'è una visione comune legata all'estetica della bellezza e della ricerca della perfezione
universalmente riconosciuta. Il luogo perfetto per accogliere i tanti amici che verranno da ogni parte del Mondo per festeggiare con noi. Ma c'è anche un altro fondamentale elemento che ci unisce al Teatro Alla Scala. E' un luogo
rappresentativo in tutto il mondo, ma particolarmente caro a Milano, la città dove spirito imprenditoriale, etica del lavoro, amore per il bello e attenzione verso l'eccellenza hanno permesso ai media che celebriamo oggi di nascere, crescere e innovarsi".

MG