
Evento culturale
David di Donatello: Laccioland Studio firma la direzione creativa dei live show per la 71ª edizione
In occasione della 71ª edizione dei David di Donatello, tenutasi mercoledì 6 maggio, Laccioland Studio — realtà creativa guidata da Emanuele Cristofoli, in arte Laccio — ha curato la supervisione artistica delle performance che hanno scandito i momenti più spettacolari della serata.
La cerimonia si è svolta presso il Teatro 23 degli Studi di Cinecittà a Roma, palcoscenico della 71ª edizione del più prestigioso riconoscimento del cinema italiano, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano ai migliori film, registi, interpreti e professionisti del settore.
L’evento si è confermato come uno dei momenti più rilevanti per l’industria culturale del Paese, celebrando talento, creatività e produzione audiovisiva, e accendendo i riflettori sull’eccellenza del cinema italiano.
Il contributo di Laccioland si è sviluppato attraverso quattro momenti distinti, pensati per dialogare con l’immaginario cinematografico e con la storia del grande schermo, traducendoli in un linguaggio performativo innovativo e fortemente identitario.
Ad aprire la serata Annalisa, la cantante è stata protagonista di un opening concepito come un omaggio al linguaggio cinematografico: un racconto visivo e coreografico che fonde musica, movimento e suggestioni filmiche, dando il via alla cerimonia con un impatto scenico di grande intensità.
Il secondo momento ha visto la figura di Arisa al centro di una performance ispirata all’universo poetico e senza tempo di Charlie Chaplin. Un tributo che ha rivisto in chiave contemporanea l’estetica del cinema muto, tra ironia, delicatezza ed emozione.
La terza esibizione è stata dedicata a uno dei simboli più iconici del cinema: il bacio. Sul palco, Tommaso Paradiso ha interpretato una performance che ha attraversato epoche e stili, restituendo al pubblico un mosaico di immagini e suggestioni legate a questo gesto universale.
A chiudere, un intenso momento di omaggio alle personalità del cinema recentemente scomparse, interpretato da Francesca Michielin. La performance si è distinta per l’utilizzo scenico di tecnologie di proiezione, creando un dialogo emozionale tra presenza e memoria.

