
Evento culturale
Milano Film Fest 2026: al via con 247 appuntamenti diffusi tra proiezioni, incontri, musica, laboratori e conversazioni. Piscopo: "Investire nella cultura a Milano è un driver di Brand Reputation a lungo termine"
Dal 4 al 9 giugno 2026, sotto la guida del riconfermato direttore artistico Claudio Santamaria, la kermesse propone un'evoluzione strutturale rispetto al debutto del 2025, configurandosi come una piattaforma aperta e diffusa nel tessuto metropolitano con panel dedicati alla serialità televisiva ed eventi di crossover con la musica e le arti visive.
Al via la seconda edizione del Milano Film Fest (MFF), la kermesse cinematografica che animerà il capoluogo lombardo dal 4 al 9 giugno 2026.
Sotto la guida del riconfermato direttore artistico Claudio Santamaria, il festival propone un'evoluzione strutturale rispetto al debutto, configurandosi come una piattaforma aperta e diffusa nel tessuto metropolitano con 247 appuntamenti tra proiezioni, incontri, musica, laboratori e conversazioni.
Il cuore pulsante della rassegna si concentrerà nel "Distretto Cinema", asse geografico che collega il Piccolo Teatro Strehler e l’Anteo Palazzo del Cinema. L'edizione 2026 estende la propria mappatura fisica inserendo nel circuito la stessa Casa degli Artisti e la Casa di Quartiere Garibaldi.
L’anima inclusiva del festival si riflette nei progetti speciali sul territorio: la sezione "Scintille", che porterà proiezioni ed eventi gratuiti in 24 piazze distribuite in tutti i nove municipi cittadini per incontrare le diverse anime della città, e la rassegna "Visioni di Pace", realizzata in collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana.
Il palinsesto culturale sarà arricchito da masterclass esclusive, tra cui l'attesissimo incontro con il regista internazionale Julian Schnabel e l'attrice Valeria Golino incentrato sul legame tra cinema e arti visive, oltre a personalità del calibro di Dario Argento e Giorgio Diritti. I due concorsi internazionali dedicati a lungometraggi e cortometraggi vedranno giurie d'eccezione guidate rispettivamente da Valeria Bruni Tedeschi e Marghertia Vicario.
La serata inaugurale del 4 giugno vedrà protagonista sul palco Vinicio Capossela, che presenterà l'inedito progetto di "cinema al buio" Sotto il bosco di latte
Il Media General Manager Fabrizio Piscopo ha delineato il nuovo modello di business della kermesse: "Investire nella cultura a Milano non è più un atto filantropico, ma un driver di Brand Reputation a lungo termine". Con un obiettivo di raccolta complessiva fissato a 2 milioni di euro, la gestione commerciale guidata da Domenico Loperfido ha istituito un formato esclusivo a numero chiuso limitato a un massimo di 20 partner commerciali.
Per la prima volta, i brand partner principali legheranno il proprio nome ai singoli premi della kermesse. La mobilità dei talent sarà interamente sostenuta da un Automotive Partner globale tramite una flotta elettrificata sul territorio, mentre la formazione professionale sarà affidata alla MFF Academy in sinergia con i principali player dell'industria visiva.
La macchina organizzativa del Milano Film Fest 2026 punta a un incremento di pubblico del +30% rispetto alla scorsa edizione. A supporto di questo obiettivo, l'agenzia milanese DUDE ha ideato e prodotto la campagna crossmediale "Tutta la città al cinema", caratterizzata dal posizionamento di poltroncine rosse nei punti nevralgici della città. La pianificazione integrata prevede oltre 800 impianti Out-Of-Home (OOH), maxischermi a cura di Urban Vision, presidi negli scali aeroportuali gestiti da SEA e la diffusione di spot sui canali Rai.

