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A Vicenza nasce Dino Camp: l'experience park "no-digital" del gruppo Wonderwood
Sono 30 i Soci, per lo più imprenditori e liberi professionisti di Vicenza e dintorni, che hanno partecipato alla creazione di Dino Camp, experience park per bambini inaugurato la scorsa settimana a Vicenza dal Sindaco Giacomo Possamai, per offrire anche sul territorio vicentino un nuovo modello di intrattenimento per famiglie e bambini, basato sulla valorizzazione delle relazioni sociali e sull’esperienza diretta, lontano dalla mediazione di cellulari, tablet e device digitali.
Ospitato all’interno del centro commerciale Palladio, Dino Camp offre più di 350 metri quadri di attrazioni in un originale contesto giurassico: progettato per bambini da 0 a 10 anni e per i loro accompagnatori, con attività specifiche per la fascia 0/3 anni, Dino Camp è accessibile anche agli adulti, che possono quindi divertirsi mano nella mano con i loro piccoli in un’ambientazione immersiva e coinvolgente.
Dino Camp è il primo experience park al coperto del gruppo Wonderwood, già noto per i suoi parchi avventura sul Lago di Como e sul Lago Maggiore, pensati per offrire una vera e propria riconnessione con la natura. Sviluppato su 3 livelli, per un’altezza complessiva di 4 metri, propone un percorso alla scoperta dell’avvincente mondo dei dinosauri tra scivoli, tunnel e passaggi segreti.
Nell’Observatory, i bambini possono immergersi in una vasca di palline per ripararsi dall’imminente eruzione del vulcano, per poi ballare al ritmo dei fossili con il Bones Rhythm, mentre l’innovativo Laboratory Live Safaris permette ai piccoli di disegnare e colorare il proprio dinosauro ideale, per poi animarlo e farlo partecipare ad un vero e proprio safari giurassico.
Massimiliano Freddi, Founder di Wonderwood, dichiara: “La modalità di vivere il tempo libero che abbiamo sviluppato è totalmente nuova. La chiamiamo 'educaction', che significa formare attraverso il gioco attivo. Dopo l’esperienza dei parchi all’aperto, con Dino Camp debuttiamo indoor, senza per questo scendere a patti con la nostra filosofia: un’esperienza da vivere in prima persona, concepita per adattarsi ai ritmi e al desiderio di imparare e sperimentare che contraddistingue ogni bambino. Un antidoto all’ansia delle nuove generazioni e all’uso tossico dei dispositivi digitali. I nostri sono parchi a misura d’uomo, accessibili e inclusivi; spazi dove adulti e bambini condividono momenti ludici costruendo ricordi e legami solidi, destinati a durare nel tempo”.
Un “boutique park” in cui non manca nulla: il Trader Kaire’s Fossils & Curiosity Shop permette di portare con sé un piccolo souvenir dell’esperienza vissuta e prolungarla anche fuori dal parco, mentre il Gertie Café propone merende e aperitivi. Nell’area giochi sono disponibili anche spazi attrezzati per accogliere i piccoli nel corso di eventi e feste di compleanno.
Alla realizzazione del parco ha partecipato anche Gianni Chiari, massimo esperto in materia di sicurezza e inclusione nei parchi divertimento, allo scopo di garantire l’accessibilità in tutta la struttura, anche ai bambini portatori di disabilità.
Al momento del taglio del nastro, il Sindaco Possamai ha commentato: “Si tratta di un’iniziativa di grande valore per la città, in grado di rispondere in modo concreto alle esigenze delle famiglie e di rafforzare l’offerta di spazi dedicati all’infanzia con un progetto che a Vicenza mancava. Particolarmente significativa è la scelta di realizzare questo progetto coinvolgendo 30 soci, a dimostrazione di un impegno collettivo e di una visione condivisa. Iniziative di questo profilo contribuiscono a generare opportunità, servizi e attrattività, dimostrando come la capacità di fare squadra possa tradursi in benefici concreti per le famiglie e per l’intera comunità”.
L’inaugurazione ufficiale si è conclusa con una torta “giurassica” firmata dal Re del Cioccolato Ernst Knam e arriva a coronamento di un periodo di preapertura che ha già dato buoni risultati.
“Dino Camp – conclude Freddi – si distingue per la forte attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusività. Il coinvolgimento delle risorse locali in tutte le attività di progettazione, realizzazione e gestione conferma inoltre il valore di questo progetto anche come motore di sviluppo e occupazione per il territorio”.

