Evento non profit

Consorzio Italia del Gusto e PizzAut: un truck itinerante nel segno dell'inclusione sociale

La donazione del veicolo attrezzato, avvenuta nella cornice di TuttoFood, trasforma il mezzo mobile in un laboratorio di emancipazione per giovani con autismo. Attraverso il comparto gastronomico, la flotta dell'associazione guidata da Nico Acampora potenzia i propri servizi di ristorazione on-the-road, promuovendo percorsi di inserimento occupazionale e integrazione attiva nelle piazze italiane.

Un food truck come spazio di lavoro, autonomia e inclusione. È il progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio Italia del Gusto e PizzAut: un’iniziativa pensata per creare opportunità concrete di crescita professionale e partecipazione per ragazzi autistici attraverso il lavoro e la cultura del cibo.

Il food truck, acquistato dal Consorzio Italia del Gusto e donato a PizzAut in occasione di TuttoFood, entra ufficialmente nella flotta operativa dell’associazione fondata da Nico Acampora e sarà utilizzato nelle attività sul territorio e negli eventi dedicati all’inclusione e alla sensibilizzazione.

Per l’avvio del progetto, i ragazzi di PizzAut sono stati coinvolti direttamente nella preparazione delle pizze e nelle attività operative del truck, trasformando il mezzo in un’esperienza concreta di responsabilità, autonomia e relazione con il pubblico.

La collaborazione con PizzAut rappresenta un progetto che sentiamo profondamente – ha dichiarato Giacomo Ponti, Presidente del Consorzio Italia del Gusto –. Il cibo è parte della nostra identità e del nostro lavoro quotidiano e può diventare anche uno spazio di crescita. Con il food truck vogliamo contribuire a creare nuove opportunità, perché l’esperienza professionale diventi uno strumento di autonomia e partecipazione per tutti.”

Il food truck del Consorzio Italia del Gusto arricchisce la flotta dei Truck di PizzAut e quindi è molto più di un mezzo operativo – ha commentato Nico Acampora, Presidente di PizzAut –. Per i ragazzi autistici è uno spazio di responsabilità e di crescita. Ogni turno diventa un’occasione per misurarsi con il pubblico, organizzare le attività e conquistare autonomia. È così che l’inclusione prende forma, giorno dopo giorno.”