Evento non profit

A Milano la Romolo Charity Cup di Lactalis Italia unisce aziende e università per sostenere i giovani atleti

La multinazionale agroalimentare organizza un torneo calcistico solidale nel capoluogo lombardo raccogliendo cinquemila euro a favore di Arena Milano Sport. Realizzata con il coinvolgimento di atenei ed enti territoriali, l'iniziativa di aggregazione finanzia borse di studio sportive, valorizzando l'inclusione sociale e la responsabilità d'impresa nel quartiere.

Si è concluso sabato 3 ottobre, con la Romolo Charity Cup, un mese di attività promosso da Lactalis Italia – realtà del settore agroalimentare con brand come Galbani, Parmalat, Vallelata, Zymil, Ambrosi e Mandara – nella zona di Romolo, nel Municipio 6 di Milano. L’iniziativa ha coinvolto aziende, università e realtà del quartiere attraverso un appuntamento dedicato all’ambiente, alla comunità e allo sport.

Ospitata presso Arena Milano Sport, la Romolo Charity Cup ha accolto 720 persone. Sei squadre sono scese in campo nel torneo di calcio a 7, coinvolgendo complessivamente 80 atleti in rappresentanza di tre aziende e due università. Un’occasione di incontro e condivisione che ha trasformato lo sport in uno strumento di aggregazione e collaborazione tra le realtà del territorio.

Il programma della giornata ha proposto anche lezioni gratuite di tennis con un istruttore dedicato, attività di sampling e stand gastronomici Lactalis, oltre a momenti di musica e intrattenimento con artisti live di OpenStage e DJ set, presenti anche gli ex campioni dell’Inter e del Milan Fabio Galante e Nicola Legrottaglie che hanno incontrato il pubblico.

La Romolo Charity Cup ha avuto una forte finalità solidale: grazie al contributo di Lactalis Italia, OpenStage, IULM e CAP sono stati raccolti 5.000 euro a favore di Arena Milano Sport, destinati alla creazione di 15 borse di studio sportive. Un sostegno pensato per favorire l’accesso allo sport e valorizzarne il ruolo educativo e inclusivo.

“La Romolo Charity Cup ha dimostrato quanto lo sport possa essere un potente strumento di incontro, capace di coinvolgere persone e realtà diverse attorno a un obiettivo comune. Siamo felici che questa giornata abbia unito partecipazione, divertimento e solidarietà, generando un contributo concreto per i più giovani. È un risultato che racconta bene il senso del nostro impegno nel quartiere: costruire relazioni e creare occasioni di valore condiviso insieme alla comunità e ai partner del territorio”, ha dichiarato Vittorio Fiore, Communication & Sustainability Director di Lactalis in Italia.

“La sede di un'azienda non è solo un indirizzo. È un pezzo del quartiere, insieme alle strade, ai negozi, alle persone che incrociamo ogni mattina al bar. Da quattro anni portiamo una festa in piazza proprio per questo: per stare dentro il quartiere, non solo dentro a un bel palazzo alle nostre scrivanie. La Romolo Charity Cup, voluta e organizzata dagli amici di Lactalis, lo ha dimostrato ancora una volta, con tante persone di CAP e delle aziende del quartiere, per l’appunto, lì a giocare, a fare il tifo, a dare una mano. Sport, solidarietà, comunità: tre parole che qui diventano un pomeriggio di festa. E siamo felici di non essere più soli: chi lavora nello stesso quartiere può anche costruirlo insieme per abitarlo insieme”, ha dichiarato Matteo Colle, Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di Gruppo CAP.

“Una giornata in cui abbiamo fatto team in una maniera diversa, lasciando alle spalle lo stress lavorativo e diventando una squadra di calcio! Speriamo di potere contribuire ancora alle attività sociali di Lactalis Italia sul territorio, per continuare a crescere insieme”, ha dichiarato Ugo Vivone, Fondatore di Officine Buone.