Evento pubblico

Calcio d'inizio per i Mondiali in Qatar con una cerimonia inaugurale all'insegna di inclusione e tradizione firmata da Balich Wonder Studio. Morgan Freeman la voce narrante dell'evento

Allo stadio Al Bayt lo spettacolo hi-tech firmato dall'italiano Marco Balich dà il via al torneo. 900 persone tra tecnici e ballerini coinvolte in uno show di lusso in un impianto altamente tecnologico costruito nel cuore del deserto. Voce guida dell'evento l'attore americano che ha parlato di inclusività, tolleranza e rispetto. L'evento sarà trasmesso sulle reti Rai. La concessionaria Rai Pubblicità ha messo a punto un'offerta commerciale multipiattaforma con grande visibilità per i brand.

Qatar 2022, allo stadio Al Bayt di fronte ai 60mila spettatori presenti, ha preso il via il Mondiale di calcio con una cerimonia di inaugurazione che porta la firma di Balich Wonder Studio, che si occuperà anche dell'organizzazione della cerimonia di chiusura del Mondiale, prevista il 18 dicembre. 

Sono state 900 le persone coinvolte nello show, tra tecnici e ballerini. Sul palco d'onore dello stadio il presidente della Fifa Infantino e l'emiro del Qatar Tamim bin Ḥamad Al Thani.

Trenta minuti esatti di spettacolo iniziati con un'animazione e un countdown che parte da 22. A seguire un video emozionale con protagonista uno squalo balena, "simbolo" del Paese, che "nuota" nel cielo fino allo stadio, dando il via ufficialmente al torneo. La scena poi torna nello stadio, dove alcuni figuranti e ballerini ballano tra cammelli e giochi di luci richiamando la sabbia sollevata dal vento nel deserto.

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All'interno dello stadio entra Morgan Freeman. L'attore parla con Ghanim al Muftah, giovanissimo attore disabile, intavolando un dialogo sulla tolleranza, il rispetto e l'inclusione perché come spiegato da Marco Balich (in foto con Anghela Alò, Senior Creative Director Balich Wonder Studio)  all'Associated Press: "Il messaggio e il contenuto dello spettacolo sono stati curati personalmente dal leader del Paese, che ha voluto parlare del multiculturalismo, accettando il concetto di diversità e diventando uno spazio all'insegna della pace".

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L'evento prosegue con balli, giochi di luci e cori che riprendono quelli che supportano le nazionali che partecipano al Mondiale.

A bordocampo le sagome con le maglie delle 32 partite finaliste. Poi le mascotte delle precedenti edizioni dei Mondiali (c'è anche "Ciao", quella di Italia '90), un amarcord speciale accompagnato anche da un po' d'Italia con gli sbandieratori del Palio di Niballo, la rievocazione storica caratteristica della città di Faenza. E si risente anche il "Waka waka" di Sudafrica 2010.

Al centro dello stadio è poi il turno di La'eeb, la mascotte ufficiale di Qatar 2022. Una sorta di kefiah volante, con occhi e bocca. In arabo La'eeb significa "giocatore molto talentuoso".

Entra in scena anche Jeon Jung-Kook, famosissimo solista della band sudcoreana dei  BTS che canta "Dreamers", colonna sonora dei Mondiali, insieme al cantante del Qatar Fahad Al-Kubaisi. 

La pop star Dua Lipa ha detto la scorsa settimana che non avrebbe preso parte all'evento e che non vede l'ora di "visitare il Qatar quando avrà rispettato tutti gli impegni sui diritti umani presi quando ha vinto il diritto di ospitare la Coppa del Mondo". Anche il cantante britannico Rod Stewart era un altro candidato, ma recentemente ha detto di aver rifiutato "un'enorme quantità di denaro" perché "non credo sia giusto andare in un paese con quelle idee e quei valori". Anche Shakira, che ha eseguito la canzone ufficiale della Coppa del Mondo nel 2010, ha rifiutato di partecipare alla cerimonia di apertura.

La cerimonia è proseguita con il ritorno in scena di Morgan Freeman, che ha parlato di rispetto reciproco. La cerimonia prosegue con le immagini di una partita di calcio nel deserto di oltre 50 anni fa. Tra i protagonisti c'è anche quello che sarebbe poi diventato l’Emiro del Qatar, allora soltanto un bambino in pantaloncini che rincorreva un pallone sulla sabbia. Le immagini poi tornano nello stadio e in tribuna d'onore spunta la maglia che l'Emiro indossava in quella occasione. Maglia che viene autografata con una dedica. 

Poi inizia il discorso dell'emiro che chiude la cerimonia e dà il via al Mondiale che entra nel vivo con la partita inaugurale tra i padroni di casa e l'Ecuador.  Lunedì entreranno in campo Inghilterra-Iran, Senegal-Olanda e Usa-Galles.  

Tutte le 48 partite della fase iniziale a gironi saranno in onda sulle reti Rai, che detiene i diritti del torneo, in fasce orarie che variano dalle 11.00 fino alle 20.00 e programmate sui diversi canali e mezzi del servizio pubblico: Rai1, Rai2, Rai3, RaiSport e Rai Play, oltre a Rai Radio1 e Rai Radio1 Sport. In particolare, per quello che riguarda la tv, Rai1 manderà in onda tutte le partite delle ore 20.00 e i match di cartello delle altre fasce orarie.

Le restanti sfide della fase eliminatoria a gironi saranno programmate dalle altre reti Rai.  A partire dagli ottavi di finale, invece, tutti i 16 incontri, sia quelli delle 16.00 che delle 20.00, saranno diffusi da Rai1 e così fino alla finalissima che si disputerà il 18 dicembre a Doha alle 16.00.

Relativamente agli altri mezzi, RaiPlay seguirà in streaming live/vod tutte le partite del Mondiale. In radio, invece, Rai Radio1 trasmetterà gli incontri delle 16:00 e 20.00 mentre Radio1 Sport le partite in programma alle 11.00 e alle 14.00.

Gian Paolo Tagliavia

Per l'evento Rai Pubblicità, la concessionaria di cui è AD Gian Paolo Tagliavia (nella foto),  ha messo a punto una politica commerciale multicanale e multipiattaforma con grande visibilità per i brand. L'offerta prevede 3 modalità di vendita: domination crossmediale, domination e moduli a fase, con un approccio commerciale multicanale e multipiattaforma in grado di agevolare ogni tipo di finalità di comunicazione e di esigenza in termini di cpg sui target maschili e allargati. Il mondiale 2022 può contare su ulteriori elementi vincenti, dall’effetto autunno che propone una platea allargata rispetto all’estate, all’impaginazione pubblicitaria Rai che garantisce una forte visibilità ai clienti in posizioni immediatamente vicine alla diretta della partita. La domination crossmediale con Tv, Digital, Tv connessa e radio assicura le posizioni di maggior prestigio, i Top, a garanzia del massimo coinvolgimento emotivo dell’utente con massima copertura in termini di grp e traffico digital, oltre alla frequenza di pianificazione.

Ricordiamo che per l'edizione 2018 del Mondiale, giocato in Russia, Mediaset, che aveva trasmesso in esclusiva tutte le 64 gare con un investimento stimato in circa 78 milioni di euro,  aveva totalizzato una raccolta di 95 milioni. 

Per l'acquisto dei diritti tv del Mondiale in Qatar,  le indiscrezioni di mercato parlano di un investimento Rai compreso tra i 150 e i 160 milioni di euro.  Si vedrà quali scelte di investimento faranno le aziende all'interno del più grande evento sportivo nel quale, tuttavia,  l'Italia non scenderà in campo. 

MF