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Al via "Bike to Rome", l'iniziativa itinerante promossa da Environment Park a sostegno delle CER
È partita ì da Torino, dalla sede di Environment Park, la prima edizione di Bike to Rome, il progetto ideato dal Parco Scientifico e Tecnologico per l’Ambiente di Torino per mettere in connessione territori, persone e istituzioni sui temi della transizione energetica.
Il viaggio partirà da Torino e raggiungerà Roma, con arrivo finale presso la sede del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), dopo un percorso di 850 chilometri articolato in 11 tappe attraverso Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio. Dal 25 settembre al 5 ottobre, Bike to Rome attraverserà città, comunità e territori con l’obiettivo di ascoltare esperienze locali, raccogliere proposte concrete e portarle al centro del confronto istituzionale nazionale.
Al centro del progetto ci sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, realtà che rappresentano uno degli strumenti più concreti attraverso cui territori, cittadini, enti locali, imprese e soggetti sociali possono partecipare alla produzione, alla condivisione e alla valorizzazione dell’energia da fonti rinnovabili.
Le CER non sono soltanto un modello energetico, ma anche un modello di collaborazione territoriale: mettono insieme competenze, bisogni, infrastrutture e comunità, contribuendo a rendere la transizione energetica più vicina alle persone e ai luoghi in cui vivono.
In questo percorso, Environment Park assume un ruolo di ponte tra i territori e le istituzioni nazionali: ascolta le esperienze già attive, raccoglie le istanze delle comunità locali, favorisce il confronto tra soggetti diversi e accompagna queste proposte verso Roma, dove potranno diventare base di dialogo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La giornata inaugurale si è aperta presso Environment Park con la presentazione dell’iniziativa e un approfondimento tematico realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, partner strategico del progetto. Il confronto è stato dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili, all’adattamento delle città ai cambiamenti climatici e al ruolo dei territori nella costruzione di un modello energetico più sostenibile, partecipato e resiliente.
Nel corso della mattinata sono state inoltre presentate le proposte operative per la promozione e il consolidamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), elaborate da Environment Park con il contributo del Politecnico di Torino e delle reti RUS e RENAEL. Il documento ha raccolto già nella giornata inaugurale le adesioni di oltre venti CER, a testimonianza dell’interesse e della partecipazione suscitati dall’iniziativa. Il percorso proseguirà nelle successive tappe, fino all’arrivo a Roma, con l’obiettivo di far sottoscrivere il documento ad un numero sempre maggiore di Comunità Energetiche e raggiungere complessivamente oltre 100 sottoscrizioni.
Il documento al suo interno individua 5 proposte operative elaborate per sostenere lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili:
- Certezza e continuità del quadro incentivante, prorogando l'accesso ai meccanismi di sostegno oltre la scadenza del 31 dicembre 2027 rendendo gli incentivi strutturali.
- Semplificazione e snellire i processi di accesso e gestione delle configurazioni e rendere tempestiva la quantificazione e l'erogazione degli incentivi.
- Pieno riconoscimento delle CER come soggetti aggregatori: Dare attuazione al D.lgs. 3/2026 valorizzando il ruolo delle CER come facilitatrici della transizione locale. La misura include l'applicazione dello scorporo diretto in bolletta della quota di energia condivisa e la garanzia di accesso ai servizi di flessibilità di rete.
- Integrazione strategica nel PNIEC e nelle politiche climatiche: Inserire esplicitamente le CER tra le leve strategiche del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) e monitorare concretamente il loro contributo alla riduzione delle emissioni.
- Centralità delle città e adattamento urbano: Includere le città tra gli attori chiave della transizione, coordinando le CER con i piani di adattamento climatico urbano (infrastrutture verdi e blu, gestione dei picchi energetici e resilienza comunitaria)
Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, “Envipark è un’eccellenza italiana di cui Torino e la nostra Regione possono andare orgogliose. Dobbiamo guardare avanti con consapevolezza, ringraziando chi ha avuto la visione e il coraggio di avviare questo percorso e, allo stesso tempo, chi oggi porta avanti questa realtà con competenza e dedizione. Sono le persone a fare la differenza e il loro lavoro quotidiano è il vero motore dell’innovazione. La presenza delle istituzioni testimonia quanto siamo orgogliosi di questo progetto e del ruolo che può svolgere nello sviluppo di una politica energetica sempre più moderna, scientifica e sostenibile. Grazie agli investimenti europei e alla capacità di fare sistema, stiamo costruendo le condizioni per affrontare con strumenti concreti le sfide energetiche del futuro. Credo che il Piemonte possa essere un promotore e un punto di riferimento nazionale in questo settore strategico."
“Siamo felici che Torino sia il punto di partenza di "Bike To Rome”, un’iniziativa che unisce sostenibilità, partecipazione e attenzione ai territori. La transizione energetica è una sfida che dobbiamo affrontare insieme, mettendo in rete istituzioni, comunità energetiche, università e realtà locali. Come Città di Torino crediamo che la transizione ecologica debba essere accompagnata da un coinvolgimento concreto delle comunità e da una collaborazione tra istituzioni, perché il futuro dell’energia si costruisce insieme, a partire dai territori e dalle persone.”, ha dichiarato la Vicesindaco di Torino, Michela Favaro.
L’On. Giacomo Portas presidente di Environment Park, “Sono molto soddisfatto di potermi confrontare con il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, al quale intendo sottoporre un pacchetto di proposte operative chiare e concrete per snellire e velocizzare le procedure burocratiche per le CER e rendere strutturale il meccanismo degli incentivi. Le proposte elaborate da Envipark nascono da un forte ascolto locale ed hanno ottenuto grande attenzione nei territori che verranno attraversati dal Bike to Rome, in cui raccoglieremo oltre 150 firme di CER tra Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio: Semplificare i processi, garantire tempi certi ed erogazioni tempestive significa dare un sostegno economico immediato che in questo periodo di caro energia, rappresentano un aiuto sociale ed economico fondamentale per famiglie e imprese e permettere ai territori di guidare la transizione energetica”
“Tra gli obiettivi del Politecnico di Torino, un ruolo di primo piano è ricoperto dall’impegno nel promuovere conoscenza, ricerca e sensibilizzazione sui temi della transizione energetica e della sostenibilità, favorendo il dialogo tra mondo accademico, territori, istituzioni e imprese – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – Lo sport può essere un mezzo fondamentale per amplificare questi valori verso la società e iniziative come Bike to Rome rappresentano un’importante occasione per rafforzare questo confronto e contribuire alla diffusione di una cultura della sostenibilità, capace di coinvolgere la comunità e valorizzare le competenze dei territori.”
Il momento istituzionale conclusivo è previsto il 7 ottobre alle ore 10.30 presso gli uffici della sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. In quell’occasione, il Ministro Gilberto Pichetto Fratin riceverà il Presidente di Environment Park, Giacomo Portas, e i partecipanti a Bike to Rome, dando seguito al percorso di ascolto e raccolta avviato nei territori.
Bike to Rome nasce come un viaggio lento, ma con una finalità concreta: trasformare le esperienze locali in materia di energia, sostenibilità e adattamento climatico in un patrimonio condiviso, capace di alimentare il dialogo tra comunità, enti locali, università, reti nazionali e istituzioni.
Il progetto si inserisce nel percorso già avviato da Environment Park con precedenti iniziative che hanno utilizzato il viaggio in bicicletta come strumento di comunicazione, sensibilizzazione e coinvolgimento sui temi ambientali ed energetici. Dopo la Rotta Climatica verso Capo Nord 2024 e il Tour delle Comunità Energetiche Rinnovabili 2025, Bike to Rome porta questa modalità di racconto e confronto lungo un nuovo asse: quello che dai territori arriva fino alle istituzioni nazionali.
Il percorso toccherà alcune delle principali città coinvolte nella rete del progetto, tra cui Alba, Ovada, Genova, La Spezia, Pisa, Firenze e Siena, fino all’arrivo a Roma. In ogni tappa saranno promossi incontri, tavole rotonde e momenti di confronto con amministrazioni locali, università, enti di ricerca, agenzie energetiche, autorità di sistema portuale, comunità energetiche e soggetti attivi nei territori.
Particolare attenzione sarà dedicata alle esperienze delle CER già attive o in fase di sviluppo, alle difficoltà incontrate nei territori, alle condizioni necessarie per rafforzarne la diffusione e al ruolo che enti locali, università, agenzie energetiche e istituzioni possono avere nel consolidamento di questi modelli. L’obiettivo non è solo raccontare buone pratiche, ma raccogliere indicazioni utili per rendere le Comunità Energetiche Rinnovabili strumenti sempre più accessibili, efficaci e integrati nelle politiche di transizione energetica.
Partner strategico dell’iniziativa è il Politecnico di Torino, che contribuisce al progetto mettendo a disposizione competenze scientifiche e un impegno consolidato sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione energetica.
Collaborano al progetto RENAEL - Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, IRE Liguria, ARRR Toscana, SDSN - Sustainable Development Solutions Network e Action for Climate 2026. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Piemonte e della Città di Torino.
Dopo la partenza da Torino, la prima tappa ha portato i partecipanti ad Alba, dove il confronto proseguirà con il coinvolgimento di altre CER del territorio. Il giorno successivo Bike to Rome raggiungerà Ovada, con un incontro dedicato a “La transizione energetica nei territori attraverso l’esperienza delle CER”, presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. Il 28 settembre il Bike to Rome si fermerà a Genova dove presso la sede di IRE Liguria si terrà la tavola rotonda “il Futuro delle CER: incentivi strumenti e nuove prospettive” alla quale parteciperanno i rappresentanti della regione Liguria e dell’università di Genova. Il 30 settembre a La spezia presso la sede dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale si terrà la tavola rotonda sullo stato di attuazione gli scenari e le prospettive per le CER Portuali. Il 1° settembre a Firenze presso la sede dell’Università si terrà un evento tra CER Atenei e Agenzia per l’energia regionale ARRR. Il 2 settembre a Siena un ultimo incontro pubblico verrà organizzato presso la sede dell’Università, mentre il 5 ottobre il bike to Rome farà un’ultima tappa presso la sede dell’ENEA a Casaccia
Con il claim “Pedalando verso il futuro dell’energia”, Bike to Rome intende raccontare un’Italia che si muove, ascolta e costruisce: territori, persone, idee ed energia per un Paese più sostenibile.

