Roadshow

La Tirreno-Adriatico ai nastri di partenza. Sport e territorio per la 'Corsa dei Due Mari'

Sette tappe che attraversano cinque regioni. La gara, con partenza il 6 marzo, sarà trasmessa in 120 paesi del mondo. Un'occasione per promuovere lo sport ma anche il territorio italiano e la mobilità sostenibile.
È stata presentata la 48a edizione della Tirreno-Adriatico, la 'Corsa Dei Due Mari'.

Il percorso di gara ricorda molto quello che vide vincere Vincenzo Nibali nel 2012. Quest’ultimo ambisce ad aggiudicarsi, per il secondo anno consecutivo, il Sea Master Trophy, ossia il Tridente del Dio Nettuno, il trofeo che spetta al vincitore della Corsa dei Due Mari oltre, naturalmente, alla Maglia Azzurra Banca Mediolanum simbolo del primato. 

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Si parte mercoledì 6 marzo da San Vincenzo con una cronometro a squadre di 16,9 km con arrivo a Donoratico. 
La seconda tappa muoverà il giorno successivo, ancora da San Vincenzo, in direzione Indicatore (Arezzo): 232 km e terreno fertile per le ruote veloci del gruppo. 
Venerdì 8 marzo la terza frazione, da Indicatore a Narni-Scalo (190 km), appare sulla carta dal profilo piuttosto movimentato ma dovrebbe comunque agevolare ancora i velocisti. 
Sabato 9 marzo ecco la quarta tappa: Narni – Prati di Tivo (173 km), con dapprima l’ascesa al Passo delle Capannelle e nel finale l’arrivo in salita ai 1450 metri di Prati di Tivo. Una salita vera di 14.550 metri, con pendenza media del 7,1% e massima del 12%, che lascia spazio agli scalatori.

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Il giorno successivo, frazione lunga e impegnativa da Ortona a Chieti: 230 km, con Forchetta di Palena e il Passo Lanciano da scalare, prima di affrontare il terribile strappo finale – con punte di pendenza al 19%, che porta al traguardo di Chieti. 
Lunedi 11 marzo sarà il giorno della sesta tappa che prevede un percorso di 209 km con partenza e arrivo a Porto Sant’Elpidio. 
Infine, martedì 12, conclusione sul lungomare di San Benedetto del Tronto con la cronometro individuale di 9.2 km. 

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“Amo particolarmente la Tirreno-Adriatico - ha dichiarato il direttore operativo ciclismo di Rcs Sport, Mauro Vegni -, perchè è la corsa che mi ha lanciato nel mondo del ciclismo. Sette tappe che attraversano cinque regioni, trasmessa in 120 paesi del mondo per promuovere le bellezze d’Italia. Crediamo che il ciclismo professionistico sia sempre più lo strumento per promuovere il territorio e la mobilità sostenibile”.