E-commerce

Studio Cappello [WMR Group] presenta il white paper "Fashion Retail 2026": l'e-commerce continua a crescere (+6% rispetto al 2024) e il sentiment dei consumatori è positivo verso i nuovi acquisti

Il white paper analizza la complessa trasformazione del settore moda, evidenziando che, nonostante la contrazione di fatturato e produzione, l'e-commerce e il sentiment dei consumatori restano positivi. Per competere, i retailer devono ripensare il modello di business focalizzandosi su cinque direttrici strategiche: intercettare la Silver Generation, rispondere all'esigenza di circular economy, evolvere verso un modello omnichannel reale e sfruttare l'Intelligenza Artificiale per migliorare l'esperienza d'acquisto, prendere decisioni efficaci e ottimizzare la gestione di domanda e inventario.

Studio Cappello, agenzia digital marketing di WMR Group, presenta “Fashion Retail 2026”, il nuovo white paper dedicato all’evoluzione del settore e alle leve strategiche su cui i retailer dovranno concentrarsi per competere in uno scenario di mercato sempre più complesso. Il documento strategico, anticipato al recente Forum Retail di Milano, è frutto di una ricerca guidata da un team multidisciplinare specializzato in strategia di business, digital marketing, comunicazione, data intelligence e soluzioni AI.

«Il settore del Fashion Retail sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Abbiamo quindi messo a frutto la nostra esperienza diretta con i retailer e il partner tecnologico OneStock con l’obiettivo di fornire una chiave di lettura affidabile e immediata su un settore che sta attraversando uno dei suoi momenti più complessi e stimolanti» dichiara Silvio Zanarello, Sales Director di Studio Cappello [WMR Group].

Il contesto: un mercato tra contrazione e ridefinizione

Il Fashion Retail italiano è in una fase di transizione complessa, segnata da dati contrastanti. Secondo la Camera Nazionale della Moda Italiana, il fatturato registra un calo del -4,3% a settembre, e l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia una contrazione della produzione del -6,6% nei primi otto mesi dell’anno. Allo stesso tempo, l’e-commerce consolida la propria centralità: nel 2025 gli acquisti online raggiungono un +6% rispetto al 2024.

Nonostante la contrazione del mercato moda, la ricerca Sita-Pambianco presentata al convegno “Fashion Forward” evidenzia un miglioramento del sentiment dei consumatori: il 66% prevede nuovi acquisti nella stagione autunno-inverno.

In questo quadro, il Retail si adatta ampliando categorie, rafforzando assortimenti, innovando i processi decisionali e lavorando sulla customer experience. 

ll nuovo scenario: tecnologia, dati e approccio omnichannel come leve competitive

Le accelerazioni digitali, l’evoluzione dei comportamenti e delle aspettative di consumo e la crescente attenzione dei clienti alla sostenibilità portano le aziende di fronte a una sfida cruciale: ripensare il proprio modello di business, dall’esperienza d’acquisto ai processi interni, per restare rilevanti e competitive.

L’analisi di Studio Cappello [WMR Group] individua così cinque direttrici strategiche che definiscono il nuovo paradigma del Fashion Retail. In primis, l’emergere di quella che McKinsey definisce “Silver Generation”, ma anche l’affermarsi di un cliente sensibile alla circular economy, poi la necessità di evolvere verso un modello operativo omnichannel, infine comprendere il valore dell’Intelligenza Artificiale, generativa e predittiva, per ridisegnare l’esperienza d'acquisto, prendere decisioni efficaci e ottimizzare domanda e inventario.

Esempi virtuosi dal mercato

Tra i casi analizzati nel white paper emergono due realtà italiane nel settore calzature, abbigliamento, pelletteria e accessori che hanno saputo trasformare le sfide del mercato in opportunità di crescita, grazie a un approccio integrato che combina strategia di business, Data Intelligence, AI e tecnologie omnichannel. 

Pittarello è tra i brand che hanno compreso il valore di un modello realmente omnicanale: l’adozione dell’Order Management System OneStock, la fidelity card unificata, il nuovo e-commerce e un approccio olistico al marketing hanno contribuito a una crescita dei ricavi del +58% a settembre 2024 (YoY).

«L’omnicanalità non è un progetto IT, è un progetto di business: servono visione, coerenza e partner capaci di guidare il cambiamento. Con WMR Group  abbiamo intrapreso un percorso di trasformazione reale, che ci ha permesso di unire efficienza operativa e centralità del cliente, superando silos e abilitando la nuova visione omnicanale del business», commenta Luca Pittarello, E-commerce Manager.

Un altro esempio virtuoso è Scarpamondo, che ha puntato sulla valorizzazione dei dati e sull’ottimizzazione AI-based del feed prodotto, ottenendo un incremento significativo sia in termini di vendite che di marginalità.

«In un contesto come il nostro, dove l’assortimento cambia rapidamente e la competizione è altissima, avere il controllo e la qualità del dato fa la differenza. Grazie all’intelligenza artificiale, siamo riusciti a trasformare un asset tecnico come il feed in un vantaggio competitivo», dichiara Domenico Basile, Head of E-commerce di Scarpamondo.

Il white paper è disponibile gratuitamente sul sito di WMR Group.