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IKEA seconda sul podio tra i clienti. La Selva: «Non creiamo solo campagne, siamo curatori di brand». Mastromatteo: «Cliente e agenzia devono costruire un dialogo ed esplorare nuovi territori"Mediaplus Italia e MSC Crociere a Intersections 2026. Il Dual Marketing, il framework che aiuta i brand a conquistare la fiducia delle persone con emozioni ed esperienze dirette e farsi scegliere dall’AI con dati ottimizzati, credibilità e rilevanzaGenerali firma con Milan e Inter: accordo da 650 milioni per i naming rights del nuovo stadioRoma: al via “Ethica Christmas Village”, il nuovo spazio natalizio targato AltromercatoAUGE è Migliore Agenzia Indipendente agli ADCI Awards e celebra il valore del suo modello fondato su qualità creativa, cura per ogni cliente e libertà di scelta. Ariagno: "Non vogliamo crescere per diventare più grandi, ma per essere migliori"Evolution People organizza l’evento “AI Nightmare on Digital Street” dedicato al futuro del digital marketingGruppo Iren: Massimo Ferrari e Gianluca Riu nominati Amministratori Delegati di Iren Ambiente e IRETIA Milano il via a “Sport Movies & TV 2026”: la kermesse internazionale celebra il cinema e la cultura olimpicaBoing porta per la prima volta in chiaro “Adventure Time: Missioni Leggendarie” e sbarca a Lucca Comics & Games
E-commerce

GroupM Research & Insight. I consumatori disposti ad acquistare sulle piattaforme di e-commerce servizi di trasporto, formativi, assicurativi, immobiliari e pensionistici

Dalla ricerca internazionale proprietaria LIVE Panel di GroupM emerge che 1 consumatore su 2 si dichiara orientato ad acquistare su una piattaforma digitale servizi di trasporto; 1 su 3 servizi formativi e didattici, utilities e prodotti assicurativi e 1 su 4 servizi immobiliari e bancari. Il 49% del campione dichiara che potrebbe affidare la gestione del pagamento delle tasse automobilistiche a una piattaforma di eCommerce, e il 30% i servizi di manutenzione auto. Il 20% degli intervistati sceglierebbe una piattaforma online per il proprio piano integrativo pensionistico.

Dopo aver approfondito, nello scorso appuntamento, il ruolo dell’eCommerce nella digital
transformation
dal punto di vista del business, degli utenti e della comunicazione con un focus su Private Label e Influencer (leggi news), GroupM oggi delinea, grazie ai dati e agli insight della ricerca internazionale proprietaria LIVE Panel nella versione eCommerce Edition, alcune implicazioni future.

Avendo raggiunto la fase della sua prima maturità con una penetrazione del 70,8% sulla popolazione online, l’eCommerce non può più essere considerato un semplice canale di vendita ma diventa il punto di vista obbligato dal quale ripensare il business, il marketing e la comunicazione dei prossimi anni. Se si accetta questo presupposto, diventa strategico porre le domande giuste per comprendere quali settori potrebbero subire l’impatto maggiore e che ruolo potrebbero avere i player  dell’eCommerce in questa evoluzione.
L’analisi delle prospettive dell’eCommerce è stata scandita in due fasi che corrispondono a due scale temporali: il futuro presente e i futuri possibili del commercio digitale.

Il futuro presente è quello che stiamo già vivendo e si può descrivere misurando il livello di maturità di due grandi mercati: quello dei servizi e quello dei prodotti al consumo. I mercati dei servizi (la ricerca LIVE Panel ne ha analizzati 20) risultano già maturi in settori come quello della vendita di contenuti digitali (libri, film, musica e giochi), del travel online e delle ricariche telefoniche. Ancora ampio margine invece per nuovi servizi come il delivery della spesa e del cibo pronto (circa il 40% del campione dichiara che potrebbe acquistare online) e per i servizi bancari, di telefonia fissa e di ticketing con un 35% circa di utenti potenziali.

Per il mercato dei prodotti al consumo le relazioni tra i diversi comparti si fanno più articolate. Tra le evidenze che emergono dall’analisi dei 23 mercati di consumo rilevati, una delle più interessanti
riguarda il FMCG, settore ancora sotto media per gli acquisti online, dove emerge un gap significativo tra largo consumo non alimentare (detersivi e prodotti per l’igiene personale) che ha una percentuale di acquirenti potenziali superiore al 40% e largo consumo alimentare (fresco, acque e prodotti per l’infanzia) attorno al 28%. Tutti gli altri mercati rilevati raggiungono una quota di consumatori potenziali pari al 35% della media mercato, con livelli di penetrazione dei consumatori attuali estremamente ndifferenziati a seconda delle logiche e delle frequenze di acquisto.


Superato il futuro presente, quale potrebbe essere l’evoluzione del commercio digitale? Ovvero quanti accetterebbero di usare una piattaforma di commercio digitale per soddisfare bisogni che riguardano aspetti sensibili o privati della propria vita personale? E in che misura le persone sarebbero disposte a concedere alle piattaforme dati e informazioni così “intimi”?
Queste ulteriori domande aiutano a immaginare alcuni futuri possibili dell’eCommerce, partendo dalla comprensione delle soglie di sensibilità e di accettazione delle persone. Per rispondere, LIVE Panel ha mappato diverse tematiche che possono aiutare a immaginare concept futuri di servizio che coinvolgono aspetti pubblici e privati e mettono in gioco aspettative, resistenze e speranze.

Partendo dalle propensioni, 1 consumatore su 2 dichiara di essere disposto ad acquistare su una piattaforma digitale servizi di trasporto (bus, treni, aerei); 1 su 3 servizi formativi e didattici (corsi, asili), utilities (energia, tlc) e prodotti assicurativi; infine 1 su 4 servizi immobiliari e bancari. Emerge, inoltre, che la disponibilità su piattaforme digitali di servizi automobilistici potrebbe avere un impatto positivo sulla vita delle persone.

Il 49% del campione dichiara che potrebbe affidare la gestione del pagamento delle tasse automobilistiche (bollo, assicurazione, pass ZTL) a una piattaforma di eCommerce, e il 30% i servizi di manutenzione auto (pieno, lavaggio, sostituzione gomme, tagliando).

La ricerca ha esplorato altri aspetti della quotidianità della vita delle persone ed è entrata nella sfera privata e pubblica degli utenti di domani. Analizzando la sfera privata, emerge una certa resistenza verso la gestione di servizi medici su piattaforme di eCommerce (ad esempio centri diagnostici, ospedali, cliniche), mentre il 46% si dichiara pronto a utilizzare questi servizi per la consegna a domicilio di medicinali e il 36% per visite mediche a domicilio.
Analizzando, invece, la sfera pubblica la ricerca evidenzia che già un 20% degli intervistati è disposto ad affidare il proprio piano integrativo pensionistico a una piattaforma di eCommerce.
Il welfare di domani sarà gestito da player digitali? Di sicuro oggi c’è già un potenziale interessante perché il 60% degli intervistati dichiara che valuterebbe con favore il pagamento di tasse e tributi e il 53% la gestione delle informazioni amministrative (carta d’identità, dati medici, fiscali, bancari).
È interessante notare come la valutazione dell’impatto delle piattaforme nella propria vita (privata e pubblica) proceda di pari passo con la volontà di condividere il controllo dei dati. La ricerca fa emergere, infatti, che in media oltre il 30% del campione è disposto a cedere informazioni sensibili e private a player digitali. A dimostrazione del fatto che il fattore di successo dell’economia digitale si basa su 3 parole chiave: semplicità, facilità e immediatezza. Ma a quale costo?