

Premi
AUGE è Migliore Agenzia Indipendente agli ADCI Awards e celebra il valore del suo modello fondato su qualità creativa, cura per ogni cliente e libertà di scelta. Ariagno: "Non vogliamo crescere per diventare più grandi, ma per essere migliori"
Otto premi ricevuti (due ori, due argenti e quattro bronzi) e 10 shortlist. Per il Gruppo fondato da Federica Ariagno e Giorgio Natale i risultati brillanti ai premi dell'Art Directors Club non sono soltanto un successo creativo, ma la conferma di un approccio che fa dell'indipendenza il cavallo vincente. Questo vale per qualsiasi tipo di progetto: branding, packaging, comunicazione, attivazioni tecnologiche e digitali. La founder e creative partner Federica Ariagno racconta ad ADVexpress la filosofia dell'agenzia, il rapporto con i clienti e le ambizioni di crescita internazionale.
Agli ADCI Awards 2026 dell'Art Directors Club AUGE si è aggiudicata il riconoscimento di Miglior Agenzia Indipendente e un palmarès di ben otto premi – due ori, due argenti e quattro bronzi – e dieci shortlist. Oltre alla terza posizione assoluta come migliore agenzia.
Un risultato che assume un significato particolare per la struttura di cui sono Founder Federica Ariagno e Giorgio Natale: i premi, infatti, non sono arrivati grazie al lavoro sviluppato per uno o due grandi clienti, ma attraverso progetti realizzati per realtà differenti, ovvero Sammontana, Unilever-Calvè, Barilla-Gran Pavesi, La settimana enigmistica, Birra Pedavena, Gova Brands, Burgez, Casa Marrazzo, Welback e Why run. Un dato che, per AUGE, rappresenta la dimostrazione più concreta della propria filosofia: garantire attenzione, cura e qualità creativa a ogni progetto, indipendentemente dalle dimensioni del cliente.

Il modello organizzativo riflette questa impostazione. AUGE è articolata in quattro realtà specializzate, che lavorano su competenze e linguaggi differenti ma complementari: AUGE Strategy, con il socio e direttore strategico Luca Buonamici; AUGE Communication, guidata dal socio e direttore creativo Riccardo Stazione; AUGE Design, con il socio e direttore creativo Davide Mosconi; e AUGE Experience, diretta dal socio e direttore creativo Fabio Merlin.
Una struttura snella, senza account, nella quale il rapporto con i clienti è affidato direttamente a strategist e creativi, insieme al board. Un approccio che mette al centro il coinvolgimento delle persone e la partecipazione diretta a ogni fase del lavoro, dall'intuizione iniziale fino alla produzione.
Dopo la premiazione avvenuta il 29 ottobre nella cornice di Intersections 2026, all'Allianz MiCo a Milano, abbiamo intervistato Federica Ariagno (Founder del gruppo con Giorgio Natale, nella foto) per approfondire il significato del premio, le scelte che definiscono l'identità di AUGE, la cui filosofia è "Non crescere per diventare più grandi, ma per diventare migliori" e le prospettive di sviluppo dell'agenzia.

Vincere da indipendenti: la conferma di un modello
Che cosa significa per AUGE aver vinto il premio come Migliore Agenzia Indipendente agli ADCI Awards?
Significa avere la conferma che il nostro modello funziona. Siamo snelli, veloci, concentrati. Ci guidano tanta passione e un coinvolgimento diretto molto forte. Non abbiamo account: sono strategist, creativi e designer, oltre al board, a gestire le relazioni con i clienti. È un approccio hands-on, che coinvolge tutti a ogni livello, dalla prima scintilla dell'idea fino all'ultimo dettaglio della produzione. E poi c'è una ricerca continua del miglior insight, del concetto capace di emozionare, far pensare, muovere le persone. Questo vale per qualsiasi tipo di progetto: branding, packaging, spot, fino alle attivazioni tecnologiche e digitali. Cambiano gli strumenti, ma non cambia la nostra attenzione alla qualità dell’idea e della realizzazione.
Quanto conta la scelta dei clienti nel vostro modello di agenzia?
La cura che mettiamo in tutto quello che facciamo nasce anche dalla capacità di scegliere con chi lavorare: creativi, collaboratori e clienti. Non esistono clienti buoni o cattivi, facili o difficili. Esistono clienti con cui costruire. Gli altri non ci interessano. Ecco perché è bello essere indipendenti: non dobbiamo rendere conto a nessuno delle nostre scelte. Vogliamo confrontarci e lavorare con clienti che desiderano avere successo facendo leva sulla migliore qualità creativa. Vogliamo costruire insieme a loro cose belle ed essere orgogliosi del lavoro che realizziamo.
Anche la partecipazione alle gare sembra rispecchiare questa filosofia. Qual è la vostra posizione?
Diciamo no alla maggior parte delle gare. È una scelta necessaria per conservare le energie e concentrarci sui progetti, come quelli premiati agli ADCI Awards, ai quali possiamo dedicare tutta la nostra attenzione. Quando partecipiamo a una gara, il nostro score di riuscita è dell'85%. È un risultato che conferma quanto sia importante selezionare le occasioni in cui investire tempo e competenze. Non siamo in tanti e non vogliamo diventare grandi. Avremmo potuto farlo, ma abbiamo preferito crescere in qualità. Vogliamo diventare migliori, attrarre talenti e progetti migliori. Essere indipendenti ci permette di essere coerenti. Non andiamo bene per tutti e non tutti vanno bene per noi. Siamo divisivi? Forse. Ma crediamo che debbano essere i risultati a parlare.
Il risultato agli ADCI Awards è particolarmente significativo anche per la varietà dei clienti coinvolti.
Abbiamo conquistato due ori, due argenti, quattro bronzi e dieci shortlist. Ma attenzione, questa è la vera notizia: non abbiamo vinto con un solo cliente, o con due. Abbiamo ottenuto riconoscimenti lavorando per clienti diversi, alcuni molto grandi, altri decisamente più piccoli. Per noi questo significa che la nostra attenzione è costante, focalizzata e assoluta, e viene riservata a tutti nello stesso modo. Non facciamo differenze in base alle dimensioni del cliente o del progetto: cerchiamo sempre di esprimere il massimo della qualità creativa.
Tra i brand e le aziende protagonisti nei progetti premiati e ammessi in shortlist figurano Sammontana, Barilla con Gran Pavesi, Unilever con Calvé, La Settimana Enigmistica, Sportland con Why Run, Welback, Burgez, Casa Marrazzo, Birra Pedavena e Gova Brands.
Quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo per AUGE?
L'estero è sicuramente nei nostri programmi. Già oggi lavoriamo con Stati Uniti, Brasile, Cina, Perù oltre naturalmente con diversi mercati europei. Il confronto con mercati differenti è particolarmente stimolante per i nostri creativi, perché permette di misurarsi con culture, sensibilità e prospettive nuove. È un'opportunità di crescita professionale e, allo stesso tempo, una strada che vogliamo percorrere anche in una prospettiva di sviluppo internazionale. La nostra ambizione, però, resta coerente con il modello che ci ha portato fin qui: crescere nella qualità, mantenere un forte coinvolgimento diretto e continuare ad attrarre i talenti e i progetti migliori.
I Clienti dei progetti premiati (contenuti nel video allegato)
Sammontana spa ‘Un’estate senza fine’ ed ‘Estate italiana patrimonio dell’umanità’ /spot e affissioni
Barilla/Gran Pavesi ‘Inspiegabilmente croccanti’ / digital video
Unilever/Calvé rebranding e packaging
La settimana enigmistica ‘Il piacere di arrivarci’ /spot
Sportland/Why run ‘Vi ringraziamo per il disagio’ / affissione
Welback ‘Il lusso di essere più furbi’ / digital campaign
Burgez ‘Burgez rebranding’ / branding
Casa Marrazzo ‘Blu Carminio’/ packaging
Birra Pedavena, branding design
Gova Brands ‘Strangers’ / packaging

