UPDATE:
Intersections 2026. Bialetti, Campari Soda, Baci Perugina e Vespa: custodire l'heritage, innovare i linguaggi e creare nuove connessioni con i consumatori per evolvere e restare sempre rilevantiOgilvy Italia è Best Agency agli ADCI Awards.
IKEA seconda sul podio tra i clienti. La Selva: «Non creiamo solo campagne, siamo curatori di brand». Mastromatteo: «Cliente e agenzia devono costruire un dialogo ed esplorare nuovi territori"Mediaplus Italia e MSC Crociere a Intersections 2026. Il Dual Marketing, il framework che aiuta i brand a conquistare la fiducia delle persone con emozioni ed esperienze dirette e farsi scegliere dall’AI con dati ottimizzati, credibilità e rilevanzaGenerali firma con Milan e Inter: accordo da 650 milioni per i naming rights del nuovo stadioRoma: al via “Ethica Christmas Village”, il nuovo spazio natalizio targato AltromercatoAUGE è Migliore Agenzia Indipendente agli ADCI Awards e celebra il valore del suo modello fondato su qualità creativa, cura per ogni cliente e libertà di scelta. Ariagno: "Non vogliamo crescere per diventare più grandi, ma per essere migliori"Evolution People organizza l’evento “AI Nightmare on Digital Street” dedicato al futuro del digital marketingGruppo Iren: Massimo Ferrari e Gianluca Riu nominati Amministratori Delegati di Iren Ambiente e IRETIA Milano il via a “Sport Movies & TV 2026”: la kermesse internazionale celebra il cinema e la cultura olimpicaBoing porta per la prima volta in chiaro “Adventure Time: Missioni Leggendarie” e sbarca a Lucca Comics & Games
Scenari

Criteo “The State of Video & Connected TV”. La metà dei consumatori italiani afferma che i servizi di video streaming hanno influenzato le loro decisioni di acquisto

I device più utilizzati per guardare servizi di video streaming sono la smart TV per l’83%, il laptop o il PC per il 59%, lo smartphone per il 56%, il tablet per il 42% e la console di gioco per il 18%. Netflix, YouTube e Amazon Prime Video sono i servizi di video streaming più utilizzati in Italia, scelti rispettivamente dal 66%, 54% e 55% degli spettatori.

Criteo (NASDAQ: CRTO), azienda tecnologica che offre la Commerce Media Platform leader a livello globale, rivela i dati del suo studio, The State of Video & Connected TV, che ha coinvolto 9.000 clienti a livello globale, inclusi 1.000 italiani, per indagare le loro abitudini di visualizzazione e preferenze pubblicitarie per i servizi di video streaming.

Dalla ricerca sono emerse le 5 tendenze che seguono:

  1. Per 3 spettatori su 5 cresce la fruizione di video a pagamento, mentre per oltre la metà la visualizzazione di servizi di streaming gratuiti. Il 59% trascorre più di 5 ore a guardare contenuti a pagamento e un terzo passa più di 5 ore a settimana a visualizzare contenuti gratuiti.
  2. Quasi la metà degli spettatori italiani (52% della Generazione Z, 50% dei Millenial, 45% della Generazione x, 42% dei Boomer) apprezza il video streaming perché consente loro di guardare contenuti nuovi e originali. Il 18% degli spettatori concorda sulla migliore qualità dell’offerta dei servizi di video streaming e il 19% su un miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alla televisione via cavo o satellitare.
  3. Il 54% degli intervistati reputa di primaria importanza il costo dell’abbonamento nella scelta di un servizio di video streaming, il 51% degli spettatori la possibilità di accedere a contenuti di alta qualità e il 48% quella di cancellare il proprio abbonamento in qualsiasi momento. 3 spettatori su 4 sono contenti di guardare questi servizi con un abbonamento interamente o parzialmente finanziato dalla pubblicità.
  4. Il video è il formato pubblicitario preferito dagli spettatori italiani, metà di loro apprezza gli annunci video perché sono più coinvolgenti. Nello specifico, la maggior parte preferisce gli annunci pre-roll rispetto a quelli mid-roll.
  5. 2 consumatori su 5 affermano che le loro decisioni di acquisto negli ultimi 12 mesi sono state influenzate dai servizi di video streaming. 2 su 3 cercano prodotti e servizi principalmente sul proprio laptop, tablet o smartphone e oltre la metà conferma di aver acquistato un servizio a seguito di un annuncio video.

I device più utilizzati per guardare servizi di video streaming sono la smart TV per l’83%, il laptop o il PC per il 59%, lo smartphone per il 56%, il tablet per il 42% e la console di gioco per il 18%.

Netflix, YouTube e Amazon Prime Video sono i servizi di video streaming più utilizzati in Italia, scelti rispettivamente dal 66%, 54% e 55% degli spettatori.

Infine, in termini di predisposizione al pagamento a fronte di un servizio, i consumatori tendono a pagare di più per i servizi via cavo che per lo streaming: metà degli spettatori di video streaming spende meno di 26 euro al mese, mentre solo 3 su 10 spendono una cifra inferiore ai 26 euro al mese per servizi via cavo/satellite.

Adv: le preferenze per il video

Il video si conferma il formato pubblicitario preferito dai consumatori italiani: il 48% considera gli annunci video coinvolgenti, mentre il 39% divertenti. Al 50% degli spettatori piace vedere annunci video che mostrano prodotti e servizi rilevanti, mentre per il 46% è importante che forniscano informazioni utili e pertinenti. Il 24% preferisce che gli annunci vengano visualizzati dopo i contenuti video, mentre il 21% prima, in entrambi i casi per non essere interrotti nella visione.

I servizi di video streaming influenzano inoltre la scoperta dei prodotti e le decisioni di acquisto tra generazioni: rispettivamente il 51% della Generazione Z e il 45% dei Millenial dichiarano che li aiuta a trovare nuovi prodotti e servizi mentre il 48% della Generazione Z e il 52% dei Millenial rivelano che influenzano le proprie decisioni di acquisto.

Gli annunci video svolgono un ruolo primario nell’incentivare le ricerche e gli acquisti: dalla ricerca risulta infatti che 2 spettatori su 3 cercheranno i prodotti e i sevizi che vedono negli annunci video e quasi 3 consumatori su 5 ne confermeranno l’acquisto.

Infine, 3 consumatori su 10, principalmente la Generazione Z e i Millenial, sono disposti a condividere i propri dati con gli inserzionisti per ricevere e visualizzare annunci video più pertinenti e personalizzati.

“Con i consumatori che oggi trascorrono una parte significativa della loro giornata guardando servizi di video streaming, si aprono grandi opportunità per i marketer di creare connessioni significative con i consumatori e aumentare il ROI tramite la pubblicità video e la TV connessa” dichiara Alberto Torre, Managing Director di Criteo in Italia. “Si tratta di un trend da cavalcare per offrire valore ai consumatori e generare risultati tangibili in un momento che ci auguriamo di ripresa” conclude Torre.   

Metodologia: ricerca realizzata da Criteo coinvolgendo un panel di 9.000 clienti in tutto il mondo, di cui 1.000 in Italia.

  • Gli intervistati sono consumatori che possiedono una smart TV o un dispositivo Internet TV e guardano servizi di video streaming a pagamento o gratuiti.
  • Definizione dei gruppi di età:
  • Generazione Z: sotto i 25 anni
  • Millenial: 25-38 anni
  • Generazione X: 39-54 anni
  • Boomer: 55-73 anni