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Anche l'assessore alla Moda di Milano contro la campagna D&G
Antonio Oliverio, che da pochi giorni ricopre la
carica di assessore alla Moda, Turismo e Affari Generali della
Provincia di Milano
,
si è schierato contro la campagna pubblicitaria realizzata recentemente da
Dolce&Gabbana (nella
foto, l'immagine 'incriminata'),
dichiarandosi a favore delle iniziative intraprese per contrastare questo
tipo di fenomeno.
"La moda non ha bisogno di questo tipo di spot aggressivi, contenenti messaggi violenti e diseducativi, per farsi pubblicità - ha dichiarato - . L'iniziativa dei 13 senatori (tra cui le signore Fassino, Mastella e Bassolino, ndr), che hanno chiesto l'intervento della magistratura nei confronti dello spot di Dolce&Gabbana, mi trova assolutamente d'accordo. La moda è un settore d'eccellenza della creatività e della produttività milanese e italiana, che non ha bisogno di imporsi in questo modo, lanciando messaggi distolti dalla realtà e dalla comune e civile accezione del rapporto tra persone".
"La pubblicità di Dolce&Gabbana si può definire volgare e offensiva nei confronti delle donne - ha aggiunto l'assessore - ma, soprattutto, danneggia la stessa industria stilistica, che così si ritrova bersaglio di critiche e commenti negativi da parte dell'opinione pubblica, delle istituzioni e anche di organizzazioni internazionali come dimostrano la presa di posizione di Amnesty e dell'Istituto spagnolo della donna. A Milano, da sempre centro di avanguardia per la moda italiana ed internazionale, si è appena conclusa una splendida settimana di sfilate, ed è questo il vero spot positivo per promuovere il settore".

